RENZI, IL PIÙ ODIATO DAGLI ITALIANI – DAL DICEMBRE 2019 A OGGI MATTEONZO È IL LEADER POLITICO CON IL GRADIMENTO PIÙ BASSO NELLE RILEVAZIONI DI “IPSOS”. IN QUESTO MOMENTO L’INDICE DI APPROVAZIONE NEI SUOI CONFRONTI È PARI AL 14% – I CIRCA 70 SONDAGGI REALIZZATI IN SETTE ANNI DA NANDO PAGNONCELLI FOTOGRAFANO LO SCARSISSIMO APPEAL TRA GLI ELETTORI DEL LEADER DI ITALIA VIVA, CHE NEL 2014 PORTO IL PD OLTRE IL 40% ALLE EUROPEE...
Estratto dall’articolo di Lorenzo Giarelli per “il Fatto Quotidiano”
Al centrosinistra “serve Renzi”, è “il migliore a fare politica”. Matteo Renzi ha convinto gran parte della stampa (e del Pd) che sia un delitto tenerlo fuori dalla coalizione giallorosa [...].
C’è però un elemento che continua a essere omesso. Con il sondaggio di Nando Pagnoncelli uscito ieri sul Corriere, Renzi festeggia 7 anni e 70 rilevazioni consecutive in fondo alla classifica di gradimento dei leader.
Dal dicembre 2019, cioè da poco dopo la fondazione di Italia Viva, Renzi è all’ultimo posto nelle rilevazioni pubblicate da Ipsos con cadenza piuttosto regolare. Eppure sette anni sono un’eternità e scorrere le graduatorie equivale a un effetto Madeleine, perché ricompaiono meteore dimenticate.
In questo momento il leader di Iv è all’ultimo posto con un indice di gradimento dl 14 per cento, dietro a Maurizio Lupi (16), Riccardo Magi (17) e Carlo Calenda (17). Nell’ultimo anno non ci sono stati grossi scossoni, tanto è vero che il primo sondaggio del 2026 dava gli identici quattro leader in fondo alla classifica, in un ordine diverso (tranne Renzi, sempre ultimo).
Per intendersi: per gradimento si intende la percentuale di giudizi positivi (quindi dal 6 in su) espressi su un determinato personaggio. Per tutto il 2025 l’ex premier ha galleggiato nei mari del 12-13 per cento.
La prima rilevazione dell’anno, pubblicata sul Corriere a febbraio 2025, lo vedeva ultimo col 12 per cento dietro di nuovo a Magi (16) e Calenda (17) e al Verde Angelo Bonelli (18), che poi sarebbe risalito.
[...] A luglio 2024, appena dopo le Europee, Renzi è ultimo col 14 per cento ed è in quel momento che tenta di rientrare nel centrosinistra. Del resto l’operazione Terzo Polo non aveva funzionato, almeno per il suo gradimento.
A settembre 2023 l’ex premier chiude la classifica al 14 per cento dietro a Bonelli (16) e Calenda (18); a gennaio 2023, in una fase di rabbia nei confronti dei leader che avevano consentito alla destra di vincere le elezioni, troviamo Enrico Letta e Nicola Fratoianni al 18 per cento, Bonelli al 17 e poi Renzi al 15.
MATTEO RENZI TRA I SUOI SOSTENITORI
Nel luglio 2022, a ridosso della caduta del governo Draghi, il leader di Iv chiude mestamente al 14 per cento dietro non solo a Lupi, Bonelli e Fratoianni, ma anche a Gianluigi Paragone e Giovanni Toti, entrambi al 23.
In quel momento Luigi Di Maio, che di lì a poco prenderà lo 0,6 per cento alle elezioni, ha un gradimento del 24. Quando invece Draghi arriva, gennaio 2021, l’ex premier è al 12 per cento, molto staccato rispetto ai soliti Bonelli e Lupi ma pure al 5Stelle Vito Crimi (20 per cento). In piena pandemia, aprile 2020, si arriva al minimo storico.
Renzi è al 10 per cento, doppiato dal penultimo (Silvio Berlusconi, 20 per cento). Sono i giorni in cui il senatore sostiene che “se i morti di Bergamo e di Brescia potessero parlare, ci chiederebbero di riaprire”. [...]
matteo renzi alla leopolda 2026
MATTEO RENZI FESTA UNITA BOLOGNA
MATTEO RENZI
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