ALTRE CHE RIAPPACIFICAZIONE, LEONE XIV HA RIFILATO UN ALTRO PAPAGNO A TRUMP – DOPO L’INCONTRO CON IL SEGRETARIO DI STATO USA, MARCO RUBIO, IL SANTO PADRE HA RIBADITO LA “NECESSITÀ DI LAVORARE INSTANCABILMENTE IN FAVORE DELLA PACE”. UN PROMEMORIA PER QUEL GUERRAFONDAIO DI “THE DONALD”, CHE HA BOMBARDATO L’IRAN E PENSA DI INVADERE CUBA – L’IMBARAZZO DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO ESSERE STATA SCARICATA MALAMENTE DAL TYCOON, HA ORDINATO AI SUOI DI EVITARE POLEMICHE SU TRUMP E SPERA CHE IL FACCIA A FACCIA DI OGGI CON RUBIO A PALAZZO CHIGI LA AIUTI A RICUCIRE CON LA CASA BIANCA…
1 - “EVITARE LE POLEMICHE SU DONALD” MA MELONI PREPARA LO SCUDO EUROPEO
Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “la Stampa”
marco rubio e giorgia meloni foto lapresse 8
L'ultimo razzo caduto ieri sulla base italiana in Libano, per fortuna senza aver causato feriti, renderà ancora più centrale e urgente per Giorgia Meloni e Marco Rubio parlare di come andare oltre la missione Unifil, in scadenza a fine anno.
[...]
Il colloquio con papa Leone XIV, vera ragione della trasferta romana, è andato bene, e ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Meloni, anche se l'apertura di credito del Vaticano sembra essere condizionata al comportamento che terrà il presidente americano e la sua amministrazione.
DONALD TRUMP SCARICA GIORGIA MELONI - MEME
Rubio è un cattolico fedele, un repubblicano tradizionale, ed è diventata la sponda più sicura che la destra italiana sente di avere a Washington, anche se in partenza Meloni lo considerava meno affine rispetto a chi, come JD Vance, ha sempre incarnato la dottrina Maga, più vicina allo spirito sovranista di Fratelli d'Italia. Ma le condizioni sono radicalmente mutate e la premier si trova a dover faticosamente gestire le conseguenze del duro botta e risposta avuto con Trump.
[...] Nella logica di Meloni il colloquio con Rubio rappresenta un primo passo verso il disgelo con Trump, a un mese dal G7 in Francia e a meno di due mesi da un importante summit Nato ad Ankara.
Questi due mesi hanno stravolto il paradigma della strategia internazionale fin qui tenuta dalla premier.
marco rubio e giorgia meloni foto lapresse 7
Ed è curioso che proprio ieri, alla vigilia del confronto con il segretario di Stato Usa, Meloni abbia visto due leader che in modi simili hanno fortemente criticato Trump ed esaltato la compattezza europea: il primo ministro ungherese Péter Magyar, che dopo quindici anni ha preso il posto di Viktor Orban, grande amico della leader di Fratelli d'Italia, e il premier polacco Donald Tusk, ritornato al potere meno di tre anni fa dopo aver sconfitto Mateusz Morawiecki, principale alleato di Meloni in Europa.
[...]
Lo strappo con il presidente Usa ha costretto Meloni a un riposizionamento europeista. E a guardare con meno diffidenza alle iniziative dei partner. A partire proprio da Hormuz, ma anche nelle scelte sulla difesa.
La premier ritroverà Emmanuel Macron a Cannes il 25 e 26 giugno. Un vertice per dare seguito agli accordi del Trattato del Quirinale che riprenderà il filo di un discorso interrotto la scorsa primavera, quando l'incontro, previsto ad aprile a Tolosa, venne rinviato su richiesta italiana.
2 - MA IL VATICANO È PRUDENTE E RIBADISCE IL «METODO»: BISOGNA SPINGERE SULLA VIA DIPLOMATICA
Estratto dell’articolo di Gian Guido Vecchi per il “Corriere della Sera”
Robert Francis Prevost ha una formazione da matematico, è un uomo metodico che non lascia nulla al caso. Chiesta dall’amministrazione americana, l’udienza a Marco Rubio si preparava da tempo e gli attacchi di Trump al Papa, lungi dal sabotarla, l’avevano resa al contrario più opportuna.
Anzi, che il giorno dell’incontro fosse giusto la vigilia del primo anniversario della sua elezione, agli occhi di Leone XIV, cadeva a proposito: l’occasione per ricapitolare ciò che il pontefice ha ripetuto dall’inizio e con sempre maggior forza negli ultimi mesi.
Chiaro che non sia stato facile, il cattolico Rubio si mostra più diplomatico del suo presidente ma le distanze rispetto all’amministrazione americana restano e la prudenza della nota vaticana, elaborata per ore, lo mostra con evidenza.
Stamattina, prima di raggiungere Napoli, il Papa andrà a Pompei, e non sarà una visita estemporanea. Sulla facciata del Santuario voluto da Bartolo Longo e divenuto basilica pontificia con Leone XIII, il Papa del quale Prevost ha scelto il nome, si mostra incisa a caratteri cubitali una sola parola: «Pax».
[…] L’altro giorno lo ha ricordato a beneficio di Trump: «Le prime parole che ho detto sono state: la pace sia con tutti voi».
Così non è stata un’udienza formale, il semplice tentativo di ricomposizione dei rapporti diplomatici divenuti sempre più faticosi.
MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV
La durata stessa dei «cordiali colloqui» mostra quanto l’agenda delle questioni discusse sia stata assai fitta, e complicata: le guerra in Iran e in Libano, la sofferenza delle popolazioni civili, la crisi umanitaria provocata dall’embargo a Cuba e anche la necessità di investire nello sviluppo dei Paesi africani ai quali le potenze [...]
Eppure, nonostante tutte le «difficoltà» e le distanze, la Santa Sede sa che il rapporto con gli Stati Uniti è «imprescindibile», come ha detto il cardinale Parolin: non si può pensare a una qualsiasi soluzione diplomatica senza di loro.
E la frase che chiude la nota ufficiale della Santa Sede, la «necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace», è anche l’indicazione di un metodo sul quale il Papa ha insistito con il segretario di Stato americano: l’unica soluzione ragionevole è la composizione dei conflitti attraverso un dialogo «autentico» tra le parti, per il quale la Santa Sede è sempre pronta a fare la sua parte.
DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI
A Cuba, per esempio, l’inasprimento dell’embargo voluto da Trump e dallo stesso Rubio, figlio di esuli dell’isola, ha provocato una «crisi umanitaria» che i vescovi dei Caraibi denunciano da mesi.
Nel 2014 Barack Obama e Raúl Castro annunciarono il superamento del bloqueo il 17 dicembre, non a caso il giorno del compleanno di Francesco: le delegazioni, in tutta segretezza, si erano riunite mesi prima in Vaticano, ed era stato proprio Parolin a coordinare l’intesa. [...]
papa leone xiv marco rubio
PAPA LEONE XIV - DONALD TRUMP
marco rubio e giorgia meloni foto lapresse 15

