RICICCIA SILVIA SALIS? – IL “CORRIERE DELLA SERA” LA SPARA: “CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE IL DUELLO POTREBBE DECIDERSI PER UNA MANCIATA DI VOTI. PER IL CAMPO LARGO DIVENTA QUINDI DECISIVO UNIRE I TANTI ‘CENTRINI’. UNA MISSIONE CHE POTREBBE TOCCARE ALLA SINDACA DI GENOVA, CON UNA ‘LISTA SILVIA SALIS’…” – I NUMEROSI PALETTI IMPOSTI DA GIUSEPPE CONTE CONTRO RENZI: NON DOVRA’ ESSERE AI TAVOLI DI TRATTATIVA SUL PROGRAMMA, NON DOVRA’ ESSERE CANDIDATO NEL LISTINO DI MAGGIORANZA NÉ MINISTRO IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO”...
PROGRAMMA, LISTE E RUOLO FUTURO I «PALETTI» CHE CONTE VUOLE SU RENZI
Estratto dell’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”
«Su Matteo Renzi non ci sono veti personali, ma senza garanzie non ci stiamo».
Più che un mantra, è l’altolà che Giuseppe Conte rivolge da giorni a Elly Schlein. La segretaria del Pd ha voluto Italia viva nella coalizione del Campo largo […] Conte, però, […] continua a sollevare il tema dell’«affidabilità» del leader di Italia viva.
Tradotto: Conte non vuole rivivere l’incubo del 13 gennaio 2021, quando Renzi mise in atto la sua mossa del cavallo, facendo saltare il Conte II e aprendo la strada a Mario Draghi per Palazzo Chigi. Quella manovra, quasi sei anni dopo, continua a lasciare strascichi.
Silvia Salis al Forum Nazionale Giovani imprenditori di Confcommercio - foto lapresse
Il capo del Movimento 5 Stelle vuole paletti per evitare che Renzi possa avere di nuovo una «golden share» nella nuova, ipotetica maggioranza, chiamata prima a sconfiggere Giorgia Meloni alle prossime elezioni. Stavolta, visti i numeri esigui di Italia viva nei sondaggi, è pressoché impossibile che il partito torni ad avere i 48 parlamentari del 2021, capaci di garantirgli un ruolo decisivo. […]
Ma […] quali sono, al di là del politichese, le «garanzie» chieste alla segretaria del Pd?
Per ora, le prime tre richieste sembrano avere già trovato una risposta. I 5 Stelle mal digeriscono la presenza di Renzi ai tavoli della coalizione? «Ci andranno Maria Elena Boschi e Raffaella Paita, capogruppo rispettivamente alla Camera e al Senato», è l’aggiornamento dell’ex premier.
C’è poi il timore, espresso da alcuni parlamentari M5S a taccuini chiusi, che Renzi possa essere eletto grazie ai voti degli alleati. Nell’intervista di sabato al Corriere , il leader di Italia viva ha replicato: «Io non sarò candidato nel listino di maggioranza per mia scelta: l’ho detto sei mesi fa, non ieri. Se tornerò in Parlamento, lo farò con i miei voti, non con l’aiutino dei 5 Stelle o del Pd».
Resta infine una questione fondamentale: anche se Conte non lo ha mai chiesto espressamente, i 5 Stelle non vorrebbero un «Renzi ministro» in caso di vittoria. L’ex premier, qualche tempo fa, intervistato a Ballarò , aveva però messo le mani avanti: «Non mi interessa fare il ministro[…]». Per queste garanzie servirà un patto scritto? «Vedremo», rispondono dai piani alti del Movimento. Di certo, con la nuova legge elettorale il duello potrebbe decidersi per una manciata di voti. Per il Campo largo diventa quindi decisivo unire i tanti «centrini». Una missione che potrebbe toccare alla sindaca di Genova, con una «Lista Silvia Salis».
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MATTEO RENZI GIUSEPPE CONTE
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