franco coppi carlo nordio

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DI NORDIO VISTA DA FRANCO COPPI, IL DECANO DEGLI AVVOCATI PENALISTI: “OCCORRE RIVEDERE IL TEMA DEL SEGRETO ISTRUTTORIO NON SOLO NELLA PROSPETTIVA DELLE INTERCETTAZIONI, MA STABILIRNE I LIMITI E LE SANZIONI - SEPARAZIONE DELLE CARRIERE? BISOGNA SEPARARE LE PERSONE INTELLIGENTI DA QUELLE CHE NON LO SONO. AFFRONTIAMO IL TEMA DELL'IMMISSIONE DEI MAGISTRATI IN RUOLO CON FORME CHE GARANTISCANO L'IDONEITÀ AL DI LA DELLE CONOSCENZE GIURIDICHE - C'È DA RIVEDERE L'UDIENZA PRELIMINARE, CHE È UN FALLIMENTO - L’ABUSO D’UFFICIO? REATO AL LIMITE DELLA COSTITUZIONALITÀ”

Estratto dell’articolo di Maria Corbi per “la Stampa”

 

È l'avvocato più famoso d'Italia […] il decano dei penalisti che ha difeso da Giulio Andreotti a Silvio Berlusconi […] Franco Coppi sospira quando gli si chiede cosa pensa di questa annunciata riforma della Giustizia firmata Carlo Nordio. […]

 

franco coppi difende pietro genovese 1

Ma partiamo da Nordio, che ha annunciato una revisione della disciplina delle intercettazioni. «Vigileremo in modo rigoroso su ogni diffusione che sia arbitraria e impropria». Soddisfatto?

«Il segreto istruttorio esiste o non esiste […] Occorre rivedere il tema del segreto istruttorio non solo nella prospettiva delle intercettazioni, ma stabilirne i limiti e le sanzioni e come possa essere contemperato con le esigenze dell'informazione. Le intercettazioni sono un mezzo di ricerca della prova che va accettato se disciplinato bene. […]».

carlo nordio

 

[…] Nordio vuole la divisione delle carriere dei magistrati. D'accordo su questo?

«Io affronterei invece il tema dell'immissione dei magistrati in ruolo. Ci si deve chiedere se il sistema sia al passo con i tempi. Si deve cambiare il concorso con forme che garantiscano veramente l'idoneità del candidato al ruolo, al di la delle conoscenze giuridiche. Ricordo una brillante studentessa che mi chiese la tesi; e voleva fare il pm perché "si sentiva giustizialista". Tutti 30 e 30 e lode, ma io non le ho dato la tesi».

 

FRANCO COPPI

Torniamo alla separazione delle carriere.

«Il problema non è la separazione delle carriere, ma separare le persone intelligenti da quelle che non lo sono. Una persona perbene e preparata sa come deve comportarsi da pm e da giudice».

 

Quale sono i punti della giustizia da riformare secondo lei?

«[…] c'è sicuramente da rivedere l'udienza preliminare, che si è risolta in un fallimento, dove non c'è un effettivo spazio per le difese. Meglio andare direttamente al dibattimento. Oggi a Roma tra udienza preliminare e inizio del processo passa anche un anno. Ad allungare i tempi ci si mette anche il fatto che il giudice del processo non può conoscere gli atti dell'istruttoria».

CARLO NORDIO

 

[…] Abuso di ufficio?

«Reato al limite della costituzionalità per mancanza di tassatività e determinatezza, […] di difficile definizione normativa e riscontrabilità pratica. […]».  […]

 

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