1- IL “RISULTATO STORICO” DI CULATELLO BERSANI IN SICILIA? AVER DIMEZZATO I VOTI DEL PD! 2- DAL 2008 I DEMOCRATICI SONO PASSATI, MEJO CROLLATI, DA 505MILA VOTI CON ANNA FINOCCHIARO A 257MILA CON ROSARIO CROCETTA (GOVERNATORE SENZA MAGGIORANZA) 3- SENZA LISTE, NEL 2006 I VOTI DI DS E MARGHERITA SOMMATI FURONO ADDIRITTURA IL TRIPLO! 4- IL PD DI CULATELLO PRENDE MENO DEI DS DI FASSINO: 13,4% RISPETTO AL 14% DEL 2006 5- IL RENZIANO GORI RIGIRA IL COLTELLO NELL’URNA: “C’È POCO DA ESULTARE SE CI VOTA SOLO IL 7% DEGLI AVENTI DIRITTO”. A ROVINARE LA FESTA DI BERSANI CI SONO ANCHE IL FLOP DI VENDOLA E IL RISCHIO DI RINVIO A GIUDIZIO PER IL SUO FEDELISSIMO ERRANI

1- DAGOREPORT - CROLLO PD: IL PARTITO DI BERSANI DIMEZZA I VOTI DEL 2008 E PRENDE MENO PURE DEI DS DELLE REGIONALI 2006
Mentre Bersani esultava per il "risultato storico" delle elezioni siciliane, al Nazareno iniziavano a girare di ufficio in ufficio i numeri tragici sulla performance reale del Pd nell'isola. Dall'ultima elezione, infatti, il Pd ha letteralmente dimezzato il numero dei voti, passando dai 505.420 delle regionali 2008 con la candidatura di Anna Finocchiaro presidente ai 257.274 del voto di domenica scorsa che ha visto prevalere il candidato di sinistra Rosario Crocetta (ma senza maggioranza in consiglio regionale).

In entrambi i casi il candidato a governatore è stato affiancato da una lista civica col suo nome: la lista Finocchiaro nel 2008 prese circa 83mila voti, la lista di Crocetta è arrivata a 118mila. Uno scarto di 35mila voti pro Crocetta che non modifica di molto la debacle Pd: anche se si considerano le civiche come voti Pd, resta il sostanziale dimezzamento dei voti rispetto a quattro anni fa.

Ancora più evidente è il dissolvimento di elettori per il partito di Bersani se si confrontano i risultati di ieri con quelli delle regionali 2006. Allora la candidata a governatrice era Rita Borsellino, il Pd non esisteva, c'erano ancora i partiti fondatori Ds e Margherita, che da soli incassarono quasi il triplo dei voti presi dal Pd versione Bersani. Nel 2006, infatti, i Democratici di sinistra portarono a casa 344.551 voti, mentre la Margherita arrivò a quota 295.762. Sommati, fanno quasi 650mila voti, ai quali aggiungere la civica della Borsellino da 119mila consensi. Il Pd da solo non riesce a prendere neanche i voti di uno dei due partiti fondatori, sia Ds che Margherita.

Anche nelle percentuali non va meglio. Il Pd 2012 prende il 13,4%, oltre sei punti in meno rispetto al 18,7 del 2008. Se si considerano le civiche (6,1% quella di Crocetta, 3,1% quella della Finocchiaro), il calo diminuisce ma resta di oltre tre punti. Se si raffrontano i dati 2012 con le elezioni 2006 il crollo è netto: il Pd va sotto pure alla percentuale dei Ds (14%). E anche nel 2006 c'era la solita civica per il candidato a presidente...

2- GORI, POCO DA ESULTARE PD PERDE META' DEI VOTI =
(AGI) -
Giorgio Gori non condivide la lettura entusiastica del risultato delle elezioni in Sicilia fatta da Pier Luigi Bersani. "Bene Crocetta ma 'risultato storico' e astensione a 53% con M5S primo partito", ha scritto sui Twitter citando un commento di ieri del segretario del partito democratico. "Pd perde meta dei voti. Poco da esultare, insomma", ha aggiunto. Di fronte a chi lo criticava sostenendo che il suo commento "anti-Pd" da una brutta immagine a Metto Renzi, Gori ha chiarito: "Sono felice che Crocetta abbia vinto. Dico pero che non possiamo far festa se ci vota solo il 7% degli aventi diritto". (AGI)

3- FLOP DI VENDOLA, DIMEZZAMENTO DEI VOTI PD E RISCHIO RINVIO A GIUDIZIO PER ERRANI: ECCO COSA ROVINA LA VITTORIA A BERSANI
Elisa Calessi per "Libero"


"La vittoria c'è. E, come ha detto Pier Luigi Bersani, è un «risultato storico». Perché «un comunista alla guida della Sicilia», per dirla con il bindiano e calabrese Gigi Meduri, che scherza con alcuni ex Ds in un Transatlantico semideserto, è un inedito assoluto. Ma quella di Rosario Crocetta, candidato di Pd e Udc, è una vittoria, per Bersani, con molte spine. La prima è il voto di lista: il Pd crolla al 13%, cinque punti in meno rispetto al 2008. Vero, come ha osservato il segretario del Pd, che bisogna sommare anche la lista di Crocetta.

Ma anche nel 2008 ce n'era una del candidato. Eppure il Pd aveva preso più voti. La seconda spina, forse la più preoccupante, è poi l'exploit del Movimento Cinque Stelle, sommato all'astensione record", spiega Elisa Calessi su Libero di martedì 30 ottobre. E poi ce n'è una terza, di spina: la giustizia.

Nichi Vendola rischia di essere condannato, e il suo flop in Sicilia (Sel ha preso appena il 3%) preoccupa il segretario democratico perché sbilancia l'alleanza (ipotetica) a favore di Casini (i centristi, inoltre, tifano per avere l'attuale premier in sella anche dopo le prossime elezioni). E la "spina giustizia" si arricchisce di un altro capitolo: Bersani, infatti, teme anche il rinvio a giudizio di Vasco Errani.

 

PIERLUIGI BERSANIPIERLUIGI BERSANI PIERLUIGI BERSANICrocettaANNA FINOCCHIARO

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