UN PASSERA È PER SEMPRE – IL FONDATORE DI “ITALIA UNICA” SCRIVE LA LETTERINA DI FERRAGOSTO PER CHIAMARE ALLE ARMI MANAGER, BANCHIERI E SOCIETÀ CIVILE – CRITICA IL GOVERNO, MA POI FA AFFARI CON GLI AMICI DI RENZIE

Sandro Gozi Corrado Passera Sandro Gozi Corrado Passera

Stefano Sansonetti per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

Talmente desideroso di mettere in moto il suo movimento politico da non aver resistito alla tentazione di inviare una “letterina” di Ferragosto per fare proseliti. Non c’è che dire, Corrado Passera scalpita. Da troppo tempo lontano dalle pesanti poltrone bancarie e ministeriali, ieri mattina l’ex titolare dello Sviluppo economico ha mandato via mail una lettera a tutta una serie di manager, banchieri ed esponenti della società civile per una sorta di chiamata alle armi.

 

Sandro Gozi Corrado Passera Romano Prodi Sandro Gozi Corrado Passera Romano Prodi

Nella missiva Passera spiega che l’organizzazione territoriale del suo movimento politico, Italia Unica, sarà articolata in “porte”. In più coglie l’occasione per criticare il governo di Matteo Renzi, stigmatizzandone l’incapacità di fornire risposte adeguate alla crisi. Naturalmente, in relazione a questo secondo punto, l’ex capo di Intesa Sanpaolo si guarda bene dal segnalare che da tempo è in affari con diversi esponenti del “giglio magico” fiorentino, personalità molto vicine a Renzi. Il tutto all’interno di Cii2 spa (Club Italia Investimenti 2), un incubatore di imprese nato qualche tempo fa. E così il leader di Italia Unica, passando da un equilibrismo all’altro, da una parte lancia strali nei confronti di Renzi, dall’altra fa affari con gli amici del premier.

 

PASSERA CON LA REGINA GIOVANNA PASSERA CON LA REGINA GIOVANNA

La missiva
Nella lettera inviata il 14 agosto, proprio alla viglia di Ferragosto, Passera esordisce dicendo che dopo due mesi dall’avvio del cantiere aperto di Italia Unica “possiamo insieme tracciare un bilancio molto soddisfacente del lavoro fatto”. Ovviamente non poteva mancare un riferimento autocelebrativo alla fatica letteraria recentemente vergata dall’ex ministro, “Io siamo”, rappresentata nella missiva come la “conferma dell’interesse che raccoglie la scossa alla politica che proponiamo”. Scrive Passera, infatti, che “sono molti i giovani, gli amministratori locali, le persone della società civile che hanno scelto in queste settimane di impegnarsi per aprire le presenze di Italia Unica sul territorio”.

i Passera in spiaggia i Passera in spiaggia

 

E qui l’ex banchiere di Intesa Sanpaolo spiega che le suddette presenze sul territorio si chiameranno “porte”, perché “l’accesso al nostro cantiere non è univoco e centralizzato ma passa attraverso i territori, ciascuno con le sue univocità e i suoi bisogni, spesso molto diversi tra di loro”.

 

La seconda parte della lettera è poi dedicata alle critiche nei confronti del governo. Purtroppo le prospettive dell’economia italiana si sono aggravate, “e la risposta del nostro governo ancora una volta non si è dimostrata adeguata; si continuano a rimandare problemi che hanno invece necessità di essere affrontati in modo strutturale e con enorme urgenza”. Anche per questo, annuncia alla fine l’ex ministro, “nell’autunno il nostro cantiere diventerà una formazione politica a tutti gli effetti”.

 

passera  italia  unica passera italia unica

Il gruppo renziano
Peccato che le accuse nei confronti di Renzi rischino di andare un po’ a cozzare con gli affari che parallelamente l’ex ministro sta sviluppando con alcuni esponenti di spicco del “giglio magico” renziano. Si dà infatti il caso che Passera risulti detenere l’8,51% (valore 200 mila euro) nella Cii2 spa, in sostanza un incubatore che investe in start up innovative. Nel capitale della società ci sono imprenditori fiorentini come Cristiano Esclapon (16,6%) e Leonardo Ferragamo (12,7%), particolarmente vicini al presidente del consiglio. Senza contare che una quota della Cii2, per la precisione il 12,3%, è in mano a una società fiorentina che si chiama Tdb srl, a sua volta partecipata al 46% da Paolo Barberis. Si tratta di un altro imprenditore renziano, tra l’altro fondatore di Nana Bianca, un “acceleratore” di imprese che lavora in stretta sinergia con Cii2.

 

Tra l’altro si può far notare come Passera abbia deciso di investire in un incubatore di imprese nonostante lui stesso, da ministro, avesse contribuito a predisporre il “decreto crescita 2.0”, contenente incentivi fiscali proprio per chi investe in start up. Una situazione non proprio da manuale dell’opportunità.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…