RIVELAZIONE SHOCK DI TAORMINA RIAPRE IL CASO ILARIA ALPI - “LA STORIA DEL TRAFFICO D’ARMI È UNA BUFFONATA. LA ALPI NON ERA A MOGADISCIO PER FARE UN’INCHIESTA. ERA IN VACANZA. LA ALPI E HROVATIN STAVANO FACENDO ALTRE COSE, NON STAVANO LAVORANDO” - “I CRIMINALI DI MOGADISCIO VOLEVANO UCCIDERE UN GIORNALISTA ITALIANO, I COLLEGHI DELLA ALPI LO SAPEVANO” - “HO DELLE CARTE CHE LO DIMOSTRANO. SE LA FAMIGLIA MI AUTORIZZA, LE DIFFONDO”…

Da un comunicato de "La Zanzara - Radio24"

"Ho documenti riservati, mai esibiti, da cui risultano certe cose decisive nella storia di Ilaria Alpi. Rispetto la famiglia e il suo dolore, nonostante per anni abbiano rotto le scatole con la creazione di questa icona. Se la famiglia Alpi mi autorizza a tirare fuori le carte io lo faccio. E' un documento che la commissione che presiedevo ha raccolto e che possiedo io".

Lo dice a La Zanzara su Radio 24 l'avvocato Carlo Taormina, ex deputato di Forza Italia e presidente della commissione d'inchiesta sulla morte della giornalista e dell'operatore Milan Hrovatin, morti 18 anni fa a Mogadiscio. Ma cosa c'è in questo documento, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo? "Non posso dirlo - risponde Taormina a Radio 24 - riguarda tante cose ed è agli atti della commissione solo entro certi limiti. Ma non voglio infangare la memoria di nessuno e dare fastidio a una famiglia che ha sofferto. Lo dico solo se mi autorizzano".

Per Taormina Ilaria Alpi "non è morta facendo un'inchiesta, non è stata un'esecuzione come si è voluto far credere da parte di certi ambienti comunisti e giornalistici che volevano farne un'icona". "Traffico d'armi? Tutte buffonate - prosegue Taormina - la Alpi non stava facendo nessuna inchiesta giornalistica. Cosa faceva? Che fosse in vacanza lo ha dichiarato lei stessa alla madre nell'ultima telefonata che ha fatto. Un giornalista che era presente alla telefonata ci ha riferito che aveva detto alla madre: 'Io sto tanto bene qui, vorrei proseguire questa vacanza'".

Ma era in Somalia per lavoro, non in ferie, ribattono i due conduttori. "Ma quale inchiesta - dice Taormina - non stava facendo nessuna inchiesta. Lo abbiamo accertato. E' morta perché il giorno precedente a quello in cui è stata uccisa non era a Mogadiscio ma in un'altra città per affari suoi in cui non voglio entrare. La Alpi e Hrovatin non stavano facendo il loro lavoro, stavano facendo altre cose e non stavano lavorando. La commissione ha accertato che nessuna indagine nè sulle armi nè sui rifiuti tossici era stata effettuata dalla signora Alpi".

E allora perché sono morti? "Mogadiscio era infestata da criminali - dice ancora Taormina alla Zanzara - e volevano uccidere un giornalista italiano. La sera prima a casa di un personaggio italiano c'erano tanti giornalisti, anche Carmen Lasorella, che noi abbiamo sentito. Tutti erano stati invitati a partire perché c'erano bande che volevano uccidere un giornalista europeo, italiano. Tutti sono partiti e sono andati in Kenia. La Alpi non sapeva che c'era questa emergenza perché sino al giorno prima era in vacanza".

 

Carlo Taormina - Copyright Pizzitaormina carlo repalpi ilariamezzogiorno ilaria alpi

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