putin erdogan

S-PUTIN IN FACCIA – LO ZAR VLADIMIR SPUTTANA ERDOGAN: “HANNO ABBATTUTO IL NOSTRO AEREO PER COPRIRE I RIFORNIMENTI DI PETROLIO DALL’ISIS” – LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE TURCO: “TIRI FUORI LE PROVE E MI DIMETTO. OPPURE SI DIMETTA LUI”

 

Anais Ginori per “la Repubblica

 

VERTICE ONU DI PARIGI SUL CLIMAVERTICE ONU DI PARIGI SUL CLIMA

All’appuntamento con i fotografi mancava solo lui, Vladimir Putin. Il presidente russo è arrivato con oltre due ore di ritardo all’inaugurazione della Cop21, grande assente nello scatto che immortala i 152 leader riuniti a Le Bourget. «Neanche all’Assemblea generale delle Nazioni unite si è assistito a una foto di gruppo con così tanti capi di Stato» gongola il protocollo del Quai d’Orsay.

 

Tutti presenti, tranne Putin che si è presentato alle 12.30 quando la Conferenza era già iniziata. Nessuna spiegazione ufficiale da Mosca, anche se il messaggio è chiaro: Putin non ha voluto farsi fotografare accanto al presidente turco, Racep Tayyip Erdogan, dopo l’abbattimento del caccia russo.

 

VERTICE ONU DI PARIGI SUL CLIMAVERTICE ONU DI PARIGI SUL CLIMA

Subito dopo è arrivata la nuova accusa. «La Russia sospetta che il Su-24 sia stato abbattuto per assicurare forniture illegali di petrolio dall’Is alla Turchia» ha detto Putin. «Abbiamo ogni ragione di credere – ha continuato che la decisione di abbattere il nostro aereo sia stata dettata dal desiderio di proteggere le linee di rifornimento di petrolio con il territorio turco». Erdogan ha smentito. «È immorale accusare la Turchia di comprare il petrolio dall’Is. Se ci sono i documenti – ha detto il presidente turco - devono mostrarli, vediamoli. Se questo viene dimostrato, io non rimarrò nel mio incarico. E lo dico a Putin: lui manterrà il suo incarico?».

VERTICE ONU  DI PARIGI SUL CLIMAVERTICE ONU DI PARIGI SUL CLIMA

 

A Parigi, diventata per un giorno capitale del mondo, le grandi manovre diplomatiche per la lotta contro il terrorismo sono state segnate dal gelo tra Mosca e Ankara. «Parliamo dell’incidente e proviamo a ricucire le relazioni tra i due Stati quando ci incontreremo a Parigi » aveva proposto Erdogan. «Niente è in agenda» ha tagliato corto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, nonostante l’appello di Barack Obama per una “de-escalation” tra i due paesi.

 

Il gran rifiuto di Mosca coincide anche con il varo delle prime sanzioni economiche contro la Turchia. Altro piccolo incidente della giornata, il tweet del premier ellenico Alexis Tsipras. «Per fortuna i greci non sono teste calde» come i turchi con i jet russi, ha scritto Tsipras, riferendosi a quelle che i greci considerano le continue violazioni turche del loro spazio aereo. Un collaboratore del premier greco ha fatto poi sapere che i tweet sono stati postati per errore.

 

vladimir putinvladimir putin

Il ritardatario Putin è stato invece uno dei pochi leader che non ha sforato il timing del suo discorso. L’Onu aveva fissato tre minuti, ma molti leader si sono dilungati oltre. Quello di Obama è durato tredici minuti. Per il pranzo ufficiale, sedici ospiti al tavolo di Hollande, seduto tra Angela Merkel e Ban Ki Moon. Putin era accanto al cinese Xi Jinping, Obama di fronte a David Cameron, Matteo Renzi dal lato opposto della presidente brasiliana Dilma Rousseff.

 

Menù ecologico studiato da cinque chef stellati, risotto alle erbe e formaggio Reblochon arrivati dal Monte Bianco, dove i ghiacciai cominciano a scomparire.

 

recep erdoganrecep erdogan

Ieri si doveva parlare di clima, ma i frenetici incontri bilaterali sono stati dedicati soprattutto alla lotta all’Is, nella città colpita dagli attacchi del 13 novembre. La tournée della settimana scorso di Hollande, tra Mosca e Washington, non è riuscita a organizzare l’auspicata “coalizione allargata” ma un coordinamento con la Russia sui raid, un maggiore impegno del Regno Unito e un appoggio logistico della Germania. La Turchia ha annunciato ieri un accordo militare che autorizza i jet di Parigi a sorvolare lo spazio aereo di Ankara per i raid aerei contro l’Is.

 

berlusconi erdogan putinberlusconi erdogan putin

Il nodo dei nuovi negoziati di ieri rimane il futuro di Bashar Assad. La posizione della Francia è cambiata nelle ultime settimane. Parigi ha messo in sordina la richiesta di un cambio di regime e ha accettato di usare come fanteria anche esercito di Assad, ma gli Stati Uniti non concedono aperture su questo punto. Nel faccia a faccia tra Obama e Putin di ieri, durato oltre mezz’ora, il presidente americano ha ribadito l’impegno per una transizione politica in Siria che porti alla rimozione di Assad.

ASSAD PUTINASSAD PUTIN

 

Obama ha annunciato poi un rafforzamento dei controlli sul programma Esta che consente ai cittadini Ue di viaggiare negli Usa, inclusa una verifica sui paesi precedentemente visitati da chi vuole andare negli Usa.

 

Tra i colloqui bilaterali, anche quello tra Angela Merkel e Putin per parlare della situazione in Siria insieme al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. L’Europa si muove a rilento sulla guerra all’Is, con il fronte ucraino che è ancora aperto. Nel crocevia diplomatico di Parigi, l’immagine più forte resterà la stretta di mano tra Benjamin Netanyahu e Abu Mazen: non accadeva dal 2010.

 

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