salvini comizio valcamonica

SI SALVINI CHI PUÒ – IL LEADER DELLA LEGA: “CERTI VESCOVI HANNO ROTTO LE PALLE” – “UTILIZZATE PAROLE SPUDORATE CONTRO UN PARTITO CHE RAPPRESENTA GENTE CHE VA A MESSA E PAGA LE TASSE” – A NOVEMBRE TRE GIORNI DI SERRATA CONTRO RENZI

Intervista di Matteo Pucciarelli a Matteo Salvini per "la Repubblica"

 

matteo salvinimatteo salvini

«Hanno rotto le palle…», e nel palazzetto gremito scatta l' applauso più sentito di tutti. Il riferimento di Matteo Salvini, che chiude la storica festa della Lega Nord in val Camonica, è ai vescovi accusati di fare la paternale al Carroccio sui migranti. Indiziato principale, il segretario della Cei Nunzio Galantino. Sono dei buonisti, anzi dei politicanti, «si candidino con Vendola». Il giorno dopo lo show, Salvini non fa un passo indietro.

 

"Libera Chiesa in libero Stato", dice lei. Per la prima volta il centrodestra sembra attaccare frontalmente il mondo cattolico. È la svolta "mangiapreti" della Lega?

matteo salvini al mare matteo salvini al mare

«Ma no, il fatto è che non ricordo vescovi che utilizzano certe parole spudorate e volgari contro un partito politico che rappresenta milioni di italiani che vanno a messa tutte le domeniche e pagano le tasse. Cittadini che poi magari danno anche per l' 8 per mille alla stessa Chiesa. Me la prendo con una parte minoritaria e politicizzata di quel mondo, che sono sicuro non rappresenta il suo corpo sano».

 

Però anche il Papa sui migranti invita alla solidarietà, ad abbassare i toni, a non cercare consenso sulla loro pelle. O no?

«Il Papa fa il mestiere del Papa e parla alle anime. Chi amministra oltre alle anime deve pensare al lavoro, alle scuole, agli ospedali. A cose più concrete».

 

La cosiddetta "emergenza immigrazione" sta giovando molto alla Lega. Ma numeri alla mano non è un problema sopravvalutato, una sorta di percezione che state un po' cavalcando e un po' fomentando?

matteo salvini al fiumematteo salvini al fiume

«Le vorrei far vedere la mia casella mail. Gente che chiede lavoro e casa. È in corso una guerra tra poveri. L' anno scorso ci sono stati 170mila sbarchi, senza la Lega la gente si farebbe giustizia da sola. Rappresentiamo la risposta a un problema, un argine».

 

Ma lei un muro come quello di Orbán in Ungheria lo tirerebbe su?

«Personalmente i muri e il filo spinato non mi piacciono. Però quello è un premier che ha saputo dire dei no all'Europa, alla troika, al Fondo monetario, e guarda caso è uno dei paesi che crescono di più».

 

Lei ha annunciato tre giorni di blocco del Paese, il 6,7 e 8 novembre. Di cosa si tratta?

«Chiamiamo tutti quelli che sono stufi di questo governo a protestare nelle forme che decideremo. L'obiettivo è far cadere Renzi».

 

All' atto pratico cosa significa?

matteo salvini giorgia meloni matteo salvini giorgia meloni

«Faremo presidi davanti alle prefetture, alle banche, alle Agenzie delle entrate. Inviteremo a non acquistare i prodotti che finanziano lo Stato, le Cinque Giornate di Milano iniziarono così, con lo sciopero del fumo e del gioco. Lavoratori, artigiani, allevatori, agricoltori, tassisti, partite Iva, trasportatori, poliziotti, nessuno escluso».

 

Sarà uno sciopero generale targato Lega?

«Una serrata, più che uno sciopero. Insieme ai nostri sindaci e presidenti della Regione stiamo studiando anche il modo di rimandare il pagamento delle tasse».

 

Non le sembra una manovra eversiva?

«A questo punto, visti i numeri, è il governo che occupa abusivamente un posto che non gli spetta. Rimandare il pagamento delle tasse in certi casi non è eversione ma sopravvivenza. Ed è un appello collettivo che facciamo, anche ai 5 Stelle, ai Fratelli d' Italia, ai sindacati, alle associazioni di categoria».

NUNZIO GALANTINO 3NUNZIO GALANTINO 3

 

L' autunno caldo, o anzi, i forconi della Lega.

«Sì, ma in modo costruttivo e strutturato. Non il casino tanto per fare casino. Una disobbedienza pacifica».

 

Non teme che una situazione del genere le possa scappare di mano?

«È il contrario. Organizziamo il dissenso con un obiettivo preciso, contro le reazioni di singoli che davvero potrebbero sfuggire al controllo. La gente più moderata possibile, oggi, è disperata».

 

Lei rivendica un "paese normale". Lo sa che era uno slogan di D' Alema?

«Certo, ma se è per questo mi piace anche "liberi e forti" di don Sturzo...».

 

Mettiamo che Salvini diventi premier. Qual è il primo provvedimento che adotterà il suo governo?

SALVINI E JOE FORMAGGIOSALVINI E JOE FORMAGGIO

«L'abolizione della legge Fornero ».

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…