salvini conte

SALVINI SI INFILA NELLA FAIDA TRA CONTE E GRILLO E SPETTINA IL CIUFFO CATRAMATO ALL’AVVOCATO DI PADRE PIO: “HO CONOSCIUTO DUE CONTE: UNO, QUELLO ALL'INIZIO DEL GOVERNO CON LA LEGA, ERA UMILE E SAPEVA ASCOLTARE. L'ALTRO CONTE INVECE, ARROGANTE E INCOERENTE, PUR DI SALVARE LA POLTRONA HA RINNEGATO TUTTO. MA IL TEMPO È GALANTUOMO. ENRICO LETTA? È OSSESSIONATO DA ME E DALLA LEGA - QUALCUNO VUOLE IL RITORNO ALL'AUSTERITÀ GIÀ DALL'ANNO PROSSIMO, LA LEGA E DRAGHI NON LO PERMETTERANNO. SULLE CARCERI BONAFEDE CI AVEVA RACCONTATO CHE ERA TUTTO SOTTO CONTROLLO…”

Paolo Bracalini per “il Giornale”

 

Senatore Matteo Salvini, lei ha detto che sarebbe disposto ad approvare il ddl Zan a condizione che si cancellino i reati di opinione e le teorie gender nelle scuole. Pensa che il Pd sia disponibile a farlo?

matteo salvini mateusz morawiecki viktor orban

«Lo spero ma non mi pare. Ho pubblicamente invitato Letta al dialogo - anche per accogliere le riflessioni fatte pure dalla Santa Sede - ma il Pd non ha neanche risposto. La notizia positiva è che Italia Viva ha invece avanzato delle proposte interessanti per cambiare la legge. Noi tutti vogliamo punire i delinquenti che odiano e aggrediscono due ragazzi o due ragazze che si baciano o si amano, ma lasciamo fuori dalla contesa i bambini sui banchi di scuola, ed evitiamo censure e bavagli».

 

salvini orban

Dicono che lei, anche sul tema gay, si ispiri ad Orban che è considerato omofobo, razzista e fascista.

«Il Pd attacca il Vaticano perché esprime delle preoccupazioni sul ddl Zan, ma poi insulta e censura governi europei democraticamente eletti. È il solito doppiopesismo di una sinistra faziosa e illiberale».

 

Non c'è una contraddizione nello stare in Europa con la Le Pen, Orban e poi sostenere il governo Draghi, come la accusa il segretario del Pd Enrico Letta?

«No, la stella polare - a Roma come a Bruxelles - è la difesa dell' Italia. E Draghi lo sta facendo. Non solo sollevando il tema dell' immigrazione, ma anche rifiutando alcune soluzioni non convenienti per l'Italia (penso al Mes) e criticando apertamente Bruxelles per esempio sui ritardi nei vaccini.

 

letta salvini

Qualcuno a sinistra vorrebbe il ritorno ai tagli e all'austerità già dall'anno prossimo, la Lega e Draghi non lo permetteranno. Letta è ossessionato da me e dalla Lega, passa le sue giornate a disfare, polemizzare, provocare. Cosi fa il male del governo e quindi del Paese. Invece di inventarsi tasse, sulle case o sui risparmi, invece di volere lo Ius Soli o di zittire persino il Papa, sarebbe utile che il segretario del PD ci aiutasse a tagliare tasse e burocrazia».

 

ENRICO LETTA E MATTEO SALVINI

Lei è un promotore dei referendum per riformare la giustizia. Perché è importante firmare?

«Cinque milioni i di processi in sospeso, 1.000 arresti ingiusti ogni anno, promozioni e assunzioni in base a correnti e amicizie, innocenti in galera e spacciatori a spasso. Vi pare abbastanza per firmare? Chi firmerà vuole certezza della pena e processi veloci, vuole una magistratura davvero libera e la separazione delle carriere: i referendum sono un aiuto al parlamento che su questi argomenti è troppo timoroso».

 

salvini savoini eni

Si è sentito oggetto di attenzioni speciali da parte di alcune procure negli ultimi anni?

«Giudicate voi... Alcune indagini, a partire dal presunto sequestro di persona per aver combattuto gli scafisti e costretto l'Europa a farsi carico anche lei dei clandestini che sbarcavano, si commentano da sole. Rischio fino a 15 anni di carcere, le pare normale?

 

Attendo che altre inchieste, quelle ad esempio che cercano da anni soldi della Lega in Russia o in Lussemburgo che non sono mai esistiti, finiscano presto. Qualcuno chiederà scusa? Uno dei referendum prevede la responsabilità diretta dei magistrati che sbagliano: come tutti gli altri lavoratori, anche loro se sbagliano devono pagare».

 

ALFONSO BONAFEDE

Che opinione ha dell' operato del grillino Alfonso Bonafede come ministro della Giustizia, anche alla luce delle gravi violenze emerse nel carcere di Santa Maria Capua Vetere?

«Ci aveva raccontato che era tutto sotto controllo, ed evidentemente non era così.

Ora il Pd fa finta di niente, ma era al governo con i 5Stelle durante le rivolte. È indecente accusare tutti i 40.000 agenti della polizia penitenziaria per l' errore di pochi. La violenza non è mai giustificabile, mai! La Lega sta lavorando per assumere più poliziotti e per fornire loro strumenti, divise e dotazioni migliori e più moderne».

 

Capitolo amministrative, ci sono novità sui candidati? A Milano avete trovato un nome? Non manca molto al voto.

rudy giuliani con la tinta colata

«Si voterà dopo l' estate, stiamo lavorando non solo ai candidati sindaci ma a vere e proprie squadre per governare le città dopo la cattiva amministrazione di sinistra e grillini.

A Milano come a Roma, a Napoli come a Torino, vogliamo mandare a casa una sinistra divisa e incapace. A breve scioglieremo tutti i nodi, anticipo che mi piacerebbe coinvolgere l' ex sindaco di New York Rudolph Giuliani come consulente per la sicurezza e il decoro urbano in diverse città. Il suo modello di tolleranza zero sarebbe efficacissimo».

silvio berlusconi con matteo salvini

 

Lei ha detto sì a una federazione di centrodestra, ma no ad un partito unico. Come la intende questa federazione di centrodestra? Un'alleanza elettorale o qualcosa di più?

«No, niente giochini elettorali ma un'intesa sui valori e sui progetti. È un nuovo metodo di lavoro per rendere ancora più compatti e incisivi i gruppi di centrodestra che sostengono Draghi. Dopo il Covid, i cittadini si aspettano dalla politica ancora più concretezza e velocità. Una posizione unica, in Parlamento e fuori, sul taglio delle tasse, sulla riforma della burocrazia, sulla nuova giustizia e sulla riforma delle pensioni: un sostegno convinto a Draghi e a governo, mentre i grillini sono ormai allo sfacelo e il PD pensa solo a nuove tasse e a lottizzare Rai, consigli di amministrazione e aziende di Stato.

 

Grazie anche ai lettori del Giornale per la fiducia che hanno riposto in Lega e Forza Italia: siamo entrati al governo per portare dei risultati e ora si vedono i frutti. Taglio dell' Irap, no a nuove tasse, fisco completamente diverso e rinvio di milioni di cartelle esattoriali. Se fossimo rimasti all' opposizione, tutto questo non sarebbe stato possibile».

 

MATTEO salvini E VLADIMIR putin

In passato la Lega ha coltivato i rapporti con la Russia, ieri invece al Financial Times ha detto di essere un «assoluto tifoso dell' alleanza atlantica, il futuro è nell' occidente». La Lega è di nuovo atlantista e filo Usa?

«Io lavoro per difendere l' interesse nazionale italiano, sempre e ovunque. La Lega starà sempre dalla parte della democrazia e della libertà, e infatti ho sempre apprezzato gli Stati Uniti anche durante la presidenza di Trump, mentre a sinistra si sono riscoperti americani solo dopo la vittoria di Biden. La Lega sta con Israele e contro in terrorismo islamico, la Lega lavora per la pace in Medio Oriente e in Libia, contro estremisti e assassini. Ho detto e lo ripeto che - per garantire stabilità e prosperità- con Mosca è necessario avere buoni rapporti, economici, commerciali e culturali, senza scatenare guerre o tensioni che non fanno bene a nessuno».

conte salvini

 

C'è in cantiere una riforma fiscale che prevede un taglio alle tasse. Sarà veramente la volta buona?

«Le premesse votate l'altro giorno da tutti i partiti, tranne Leu e purtroppo FDI, sono ottime: via l' Irap, una assurda tassa sul lavoro e anche sulle perdite, conferma della Flat Tax al 15% fino ai 65.000 euro, taglio dell' Irpef per il ceto medio, no all' aumento dell' IMU.

 

Sono contento e ottimista: Draghi ha respinto l' idea del Pd di mettere nuove tasse come la patrimoniale e continua a ripetere che il governo deve dare soldi ai cittadini anziché toglierli. È la strada giusta. Via anche la lotteria degli scontrini, l' evasione si combatte abbassando le tasse, punto».

giuseppe conte contro salvini in senato

 

Grillo ha detto di Conte che non ha nessuna capacità come leader. Condivide?

«Ho conosciuto due Conte: uno, quello all' inizio del governo con la Lega, era umile e sapeva ascoltare. L' altro Conte invece, arrogante e incoerente, pur di salvare la poltrona ha rinnegato tutto. Ma il tempo è galantuomo, lavoro e coerenza pagano, sempre».

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…