salvini tajani meloni trump

“SUI DAZI TRATTIAMO CON GLI AMICI AMERICANI”- LE PAROLE DEL TRUMPUTINIANO SALVINI AL CONGRESSO DELLA LEGA A FIRENZE TERREMOTANO IL GOVERNO DAL MOMENTO CHE TAJANI E’ SU POSIZIONI RADICALMENTE OPPOSTE - “AZZERIAMO LE POLITICHE SUICIDE UE CHE STANNO MASSACRANDO LE NOSTRE IMPRESE, AZZERIAMO LA BUROCRAZIA EUROPEA” (IL MINISTRO DEGLI ESTERI AVEVA STRONCATO L’IPOTESI DI UN NEGOZIATO BILATERALE CON GLI USA SUI DAZI: “LA TRATTATIVA LA FA SOLO L’UNIONE EUROPEA”) – COSA PENSA GIORGIA MELONI DELLE PAROLE DI SALVINI? E’ D’ACCORDO CON LUI O CON TAJANI? COME PUO’ UN ESECUTIVO SERIO AVERE AL PROPRIO INTERNO DUE POSIZIONI RADICALMENTE OPPOSTE COME QUELLE DI SALVINI E TAJANI? - LA RICHIESTA DEL CONGRESSO DEL CARROCCIO: "SALVINI TORNI AL VIMINALE"

Estratti da repubblica.it

«È un congresso unitario, non perché c’è un solo candidato ma perché ci sono donne e uomini che costruiranno da domani la storia di questo Paese. E la Lega e il governo sono una cosa sola, si mettano l’anima in pace Conte, Schlein e compagnia varia».

 

matteo salvini congresso lega

Si apre così il congresso della Lega a Firenze, con Matteo Salvini – unico candidato per la leadership della segreteria federale – che ribadisce un messaggio di unità, del partito e nel governo, provando così a scacciare mugugni e tensioni.

 

Nei due giorni di congresso, il primo dal 2017, ci sarà il rinnovo di parte del consiglio federale (36 i candidati per 22 posti), il voto delle mozioni tra cui quella per allungare la durata del mandato del segretario da 3 a 4 anni e l’allargamento del numero dei vice, anche questi da 3 a 4.

 

MATTEO SALVINOV - MEME

 

 

 

Roberto Vannacci dovrebbe arrivare domani, oggi parlerano i coordinatori regionali, i governatori. A Luca Zaia, appena arriva, viene chiesto subito dell’ex generale: «Lui vice? Al momento non esiste visto e considerato che per diventare vicesegretari bisogna essere tesserati».

 

Al vicepremier spetta il saluto iniziale («Il discorso politico lo lascio a domani»), dopo un video che ripercorre la storia di quello che Salvini definisce «movimento, non partito». Si sente una voce narrante: «Hai scelto la moneta unica, le auto elettriche, la farina di grillo», poi si interrompe, le immagini fanno come per tornare indietro, come a ribadire che quella non è la storia di chi è seduto in sala. 

TWEET SUI DAZI - GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

 

(...)

 

Il segretario viene accolto con un’ovazione e ribadisce la linea: «Questo è un congresso contro ogni tipo di guerra e di conflitto, contro le guerre militari, contro le guerre commerciali, e noi vogliamo proporre un futuro diverso, che non significa sfilare in piazza con le idee confuse e le bandiere rosse sventolanti. Non sarà un congresso contro qualcuno. Non siamo contro: contro l'Europa, contro gli stranieri, contro le diversità, anzi, noi siamo il movimento politico che adora, tutela e difende le diversità, perché il buon Dio ci ha fatto diversi e grazie a Dio, non siamo tutti uguali», dice.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

Ribadisce l’unità del governo «che avrà vita lunga, e la Lega è il collante del governo». Che sui dazi «la trattativa col governo americano ci deve essere, meglio dialogare che guerreggiare. Quello che può cambiare sono le politiche suicide dell'Ue: azzerare il green deal, la sbornia elettrica, il patto di stabilità, i danni fatti agli agricoltori. Parlano dei pericoli dei dazi di Trump sulle auto europee ma stando alle folli direttive 7 milioni di veicoli euro-5 tra poche settimane dovrebbero essere fuori legge. In attesa di portare a casa una trattativa utile con gli Usa azzeriamo le politiche suicide Ue che stanno massacrando le nostre imprese, azzeriamo la burocrazia europea».

 

(...)

 

La richiesta: “Salvini torni al Viminale”
E con la richiesta dei due capigruppo di Camera e Senato, Molinari e Romeo, che parlano in veste di segretari regionali, il primo per il Piemonte, il secondo della Lega lombarda: "In questo momento sull’amministrazione della giustizia, sulla sicurezza credo si stia facendo bene l'ordinario, ma credo che su questi temi serva qualcosa di straordinario. E solo Matteo Salvini tornando al Viminale potrà farlo.
 

romeo salvini molinari

Credo che questo Congresso debba chiedere a Salvini di tornare al ministero dell'Interno. Matteo pensaci perché credo che qui su questo siano tutti d’accordo”, dice Riccardo Molinari. Dalla platea è scattata la standing ovation. Solo Salvini è rimasto seduto in prima fila. “Se si dovesse aprire una strada percorribile che possa portare Matteo Salvini a tornare a fare il ministro dell'Interno, dobbiamo per forza e a tutti i costi seguirla, perché è quello che dobbiamo fare proprio per il grande lavoro concreto e quello che ha dimostrato sul campo", aggiunge Romeo, ricordando come "dal 2007 in poi ci sono stati due ministri dell'Interno che hanno fermato maggiormente l'immigrazione Roberto Maroni e Matteo Salvini”.
 
Dopo la richiesta, l’avviso sempre del capogruppo al Senato Romeo: "Condivido la massima lealtà della coalizione, Meloni sta facendo bene, il centrodestra deve essere unito pur con delle differenze perché non siamo un partito unico, ma un certo punto un ragionamento con la Meloni dovremo proporlo: le Regioni dove governa la Lega devono restare alla Lega, tutte le Regioni, Lombardia compresa".

 

 

salvini in versione trumpgiancarlo giorgetti giorgia meloni antonio tajani foto lapresse SALVINI PUTINSALVINI CON LA MAGLIA DI PUTINtrump salviniMATTEO SALVINI TROMBETTIERE - IMMAGINE CREATA CON CHATGPT

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