LA SANITÀ È IN TERAPIA INTENSIVA! - LA “MANOVRINA” DI GIORGETTI E MELONI, CHE PREVEDE CIRCA 3,4 MILIARDI DI EURO PER LA SANITÀ, RISCHIA DI APRIRE UNA VORAGINE DA 10 MILIARDI NEI BILANCI DELLE REGIONI. GLI ENTI LOCALI, MOLTI DEI QUALI GUIDATI DA ESPONENTI DI CENTRODESTRA, SONO INCAZZATI: TEMONO DI DOVER TAGLIARE I SERVIZI E AUMENTARE LE TASSE LOCALI - SCHILLACI HA UNA PAURA FOTTUTA DELLA “RIVOLTA” DEI MEDICI OSPEDALIERI: I CAMICI BIANCHI POTREBBERO SCIOPERARE CONTRO LA LEGGE DI BILANCIO…
LA RIVOLTA DEI CAMICI BIANCHI - I MEDICI OSPEDALIERI SONO INCAZZATI CON IL GOVERNO PER LE SCARSE RISORSE DEDICATE ALLA SANITÀ INFILATE IN MANOVRA (CIRCA 3,4 MILIARDI DI EURO) E VALUTANO UNO SCIOPERO - L’AFFONDO DI PIERO DI SILVERIO, SEGRETARIO DI ANAOO, IL PRINCIPALE SINDACATO DEI CAMICI BIANCHI: “LE RISORSE SONO STATE DISTRIBUITE PER COSE INUTILI" - LA RABBIA DEI PRODUTTORI DI FARMACI GENERICI PER LE MISURE DELLA LEGGE DI BILANCIO...
UNA FINANZIARIA DA RICOVERO! – NELLA “MANOVRINA” SONO PREVISTI 3,4 MILIARDI DI EURO DA DESTINARE ALLA SANITÀ, MA LE REGIONI, MOLTE DELLE QUALI GOVERNATE DAL CENTRODESTRA, CHIEDEVANO ALMENO 7,5 MILIARDI –L’ASSENZA DI RISORSE ADEGUATE IMPEDIRA’ DI POTENZIARE GLI SCREENING ONCOLOGICI E DI ASSUMERE NUOVI MEDICI – IL FLOP DELLE CASE DI COMUNITÀ, LE STRUTTURE REALIZZATE CON I SOLDI DEL PNRR, FERME PER LA MANCANZA DI CAMICI BIANCHI...
Estratto dall’articolo di Paolo Russo per "la Stampa"
La manovra apre una voragine da 10 miliardi di euro nei bilanci delle Regioni, che per turare la falla rischiano di dover tagliare i servizi e aumentare le tasse locali. Una cifra da far tremare i polsi dei governatori, che si riuniranno in una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni, dalla quale partirà probabilmente un segnale forte al governo per rimpinguare il Fondo sanitario nazionale (Fsn).
Magari dirottando su questo il miliardo e 600 milioni destinato al voucher per gli anziani per spese dentali e farmaci non rimborsati. Che i conti per la sanità non tornino proprio lo si evince confrontando stanziamenti e costi delle misure contenute in manovra con i numeri del documento spedito dalla Salute al Mef [...].
giorgia meloni orazio schillaci foto lapresse
Partiamo dal 2027, dove i 3,5 miliardi in più stanziati coprono giusto l'aumento di un miliardo e cento milioni del fabbisogno sanitario e i 2,4 miliardi di maggiori «oneri dei fattori produttivi».
Parliamo di 1,7 miliardi, di cui 500 milioni per aumentare le tariffe dei ricoveri ospedalieri ferme da anni, 300 milioni per abbattere le liste di attesa acquistando più prestazioni dal privato, 380 milioni di indennità per i medici del pronto soccorso, 146 per l'innalzamento del tetto di spesa per i dispositivi medici, 100 milioni per l'aumento dei buoni mensa e altrettanti per Alzheimer e demenze, mentre per l'adeguamento all'inflazione galoppante sono previsti soltanto 138 milioni.
SANITA PUBBLICA - CARENZA DI MEDICI E INFERMIERI
[...] Nel 2028 l'incremento del fondo resta più o meno quello, ma gli oneri a cui far fronte aumentano. Innanzitutto ci sono 870 milioni di maggiori oneri per i rinnovi contrattuali di medici e infermieri.
Poi vanno conteggiati 350 milioni di parziale ristoro alle aziende farmaceutiche per il payback, il meccanismo che le obbliga a ripianare il 50% degli sfondamenti di spesa. Per lo stesso motivo vengono stanziati 146 milioni a favore dei produttori di dispositivi medici. Si arriva così, tra dare e avere, a un rosso di altri 2,7 miliardi.
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
Che diventano 2,9 l'anno successivo per via del fatto che gli aumenti contrattuali peseranno per 1,1 miliardi. Le misure finanziate a deficit nel triennio raggiungono così quota 7,3 miliardi, ai quali bisognerebbe aggiungere poi i 2,5 accumulati dalle Regioni a fine 2025. Ecco così che si arriva ai 10 miliardi di deficit che rischiano di mandare in default le Regioni.
È in questo contesto che il ministro della Salute, Orazio Schillaci, sta facendo pressing su Giorgetti per spuntare almeno i 500 milioni necessari a mantenere la promessa fatta ai camici bianchi ospedalieri di un aumento del 30% dell'indennità di esclusiva.
Una mossa indispensabile a far revocare lo sciopero che già oggi potrebbe essere proclamato dai sindacati dei medici ospedalieri che preannunciano un autunno caldo per la sanità.
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SANITA PUBBLICA - CARENZA DI MEDICI E INFERMIERI
GIORGIA MELONI - GIANCARLO GIORGETTI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE
GIORGIA MELONI ORAZIO SCHILLACI
