saviano migranti

BUFALE, CONTRO-BUFALE E IMBUFALITI - SAVIANO IN UN VIDEO PROVA A SMONTARE LE ’10 FAKE NEWS’ SUI MIGRANTI, E ‘IL GIORNALE’ LE SMONTA UNA PER UNA: ‘NON RICEVONO 35 EURO DALLO STATO’ (VERO), ‘LE COOP NON HANNO LEGAMI CON LA MAFIA’ (VERINO), ‘I MIGRANTI NON SONO UN COSTO PER IL SISTEMA ITALIANO’ (FALSO). E POI PORTANO LE MALATTIE? COMMETTONO PIU' CRIMINI?

SAVIANO-VIDEO: LE 10 BUFALE SUI MIGRANTI. MA ‘IL GIORNALE’ GLIELE SMONTA

 

 

 

BUGIE SU SBARCHI E ACCOGLIENZA: ECCO LE 10 FAKE NEWS DI SAVIANO

Paolo Bracalini per 'il Giornale'

 

Lo scrittore Roberto Saviano ha diffuso sui social il decalogo delle dieci bufale sui migranti. Eccole smontate una per una.

 

«I MIGRANTI NON RICEVONO 35 EURO AL GIORNO DALLO STATO»

 SAVIANO MIGRANTI SAVIANO MIGRANTI

Ogni migrante viene mantenuto dallo Stato che garantisce alloggio e vitto (colazione, pranzo e cena, con menù che devono osservare tassativamente le «regole alimentari dettate dalle diverse scelte religiose») in una delle strutture predisposte, più il cosiddetto pocket money. Il costo giornaliero del mantenimento sono appunto i famosi 35 euro, una cifra non fissata per legge ma stabilita dai singoli bandi. Ai 35 euro si aggiungono 2,5 euro giornalieri che invece vanno direttamente ad ogni clandestino, più una scheda telefonica di 15 euro all' arrivo. Vitto, alloggio, un aiuto per le spese, ricarica del cellulare. Un trattamento che a molti italiani non dispiacerebbe.

 

«LE COOP NON HANNO LEGAMI CON LA MAFIA»

È lo stesso Saviano a riconoscere che è vero: «Le mafie si infiltrano anche nella gestione degli immigrati». Un business miliardario che il crimine non poteva lasciarsi sfuggire, visto poi che i barconi approdano in zone da loro controllate. Solo le più recenti operazioni: ndrangheta e business dei migranti, 68 arresti a Isola Capo Rizzuto; a Rimini la Questura scopre che 8 hotel su 15 che si erano proposte al Comune per ospitare i migranti erano legate a mafia, camorra e Sacra Corona Unita. Secondo una ricerca dell' Istituto Demoskopika gli sbarchi dal 2011 ad oggi hanno fruttato alla criminalità organizzata un giro di affari di 4 miliardi di euro.

SAVIANO MIGRANTI SAVIANO MIGRANTI

 

«I MIGRANTI NON FANNO LA BELLA VITA NEGLI HOTEL DI LUSSO»

Lusso magari no, ma ex hotel anche a 3 o 4 stelle riconvertiti a strutture per accoglierli, quello sì. Per molti gestori in difficoltà l' immigrazione è diventata una soluzione per riempire l' hotel e farsi pagare dallo Stato. Quando non è l' hotel a rendersi disponibile, la Prefettura può anche disporre un' ordinanza di requisizione.

 

Sono previsti degli indennizzi per i proprietari, tanto paga sempre lo Stato. Col sussidio pubblico il menù per gli ospiti non può essere quello di Cracco, ma dovrebbe andare più che bene a chi scappa dall' Africa. Invece capita spesso che i migranti si lamentino per la qualità del cibo o perché il wifi prende male.

 

«I MIGRANTI NON SONO UN COSTO TROPPO ALTO PER IL SISTEMA ITALIANO» Vanno distinti gli immigrati regolari, che risiedono e lavorano in Italia, dai clandestini.

L' emergenza migranti è un costo enorme per l' Italia. Nel 2016 il prezzo per l' Italia è stato di 3,3 miliardi di euro al netto dei contributi della Ue (appena 120 milioni), costi - ha scritto il ministro Padoan in una lettera a Bruxelles - dovuti principalmente «ai salvataggi in mare, all' identificazione, al ricovero, ai vestiti, al cibo, ai costi di personale, operativi e di ammortamento di navi e aerei». E l' ultimo Def nota con allarme: «Se l' afflusso di persone dovesse continuare a crescere la spesa potrebbe salire nel 2017 fino a 4,6 miliardi».

SAVIANOSAVIANO

 

«I MIGRANTI NON PORTANO MALATTIE»

Sarà brutto dirlo, ma non è proprio così. L' Unhcr riscontra che «nel 2015 i casi di scabbia rilevati dai medici di confine negli sbarchi degli immigrati sono stati circa il 10%», ma definisce eccessivo l' allarme dato dai media anche perchè «la scabbia è una malattia piuttosto banale, tipica delle fasce sociali più svantaggiate, favorita da scarsa igiene e sovraffollamento, condizioni che facilmente si associano ai viaggi sui barconi».

 

Oltre alla scabbia, si sono verificati spesso casi di tubercolosi nei centri di accoglienza (38, nel 2016, solo in quelli di Milano). È la stessa Oms a spiegare che la condizione di immigrato agevola il rischio di contrarre la Tbc.

 

«NON SONO TROPPI NON È UN' INVASIONE»

SAVIANO AMICISAVIANO AMICI

Saviano anche qui parla degli immigrati regolari, che in Italia sono l' 8,3% (ultimo censimento Istat), ma concentrati per metà in quattro regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Anzi, concentrati soprattutto nelle grandi città, a Milano ad esempio gli immigrati sono il 18,9%. Ma la percezione di una invasione è data soprattutto dall' arrivo dei clandestini, non dagli stranieri regolari. Sono stati 95.215 gli immigrati sbarcati solo nel 2017, 176mila l' anno prima.

 

Le strutture di accoglienza sono sature, tanto che il Viminale si è trovato più volte in difficoltà e ha dovuto allertare le prefetture per trovare velocemente dei posti dove metterli.

Arduo sostenere che non siano troppi.

 

SAVIANOSAVIANO

«GLI IMMIGRATI NON TOLGONO IL LAVORO AGLI ITALIANI»

Il Cer (Centro Europa Ricerche) nel suo studio «European Migration and the Job Market» scrive che «la migrazione ha un effetto negativo sull' occupazione dei nativi dei Paesi periferici», cioè dei paesi del Sud Europa, tra cui appunto l' Italia. È vero, gli immigrati fanno in maggioranza lavori di livello basso, ma sono proprio i lavori per cui hanno competenze la maggior parte dei lavoratori dei paesi del Sud Europa, meno qualificati rispetto a tedeschi, francesi, norvegesi etc.

 

FANS DI PAOLO BRACALINI PH MARIO CASTIGLIONI FANS DI PAOLO BRACALINI PH MARIO CASTIGLIONI

Insomma, «mentre nei Paesi ad alta scolarità gli immigrati di basso livello culturale occupano posti di lavoro che i cittadini non vogliono più fare, nel Sud entrano direttamente in competizione con i locali». Gli immigrati, poi, accettano compensi più bassi e sono quindi più vantaggiosi rispetto agli italiani con le stesse competenze. Che si ritrovano più facilmente fuori dal mercato del lavoro.

 

«GLI IMMIGRATI CI PAGANO LE PENSIONI»

Se gli stranieri che lavorano regolarmente e pagano gli oneri previdenziali contribuiscono ovviamente all' Inps, è anche vero che una larga parte degli immigrati lavora in nero e quindi non contribuisce affatto, pur beneficiando del welfare pubblico. Nel 2014 i lavoratori stranieri hanno «pagato» la pensione a 640mila italiani.

 

Però, ogni anno l' Italia versa le pensioni mensili a 100mila immigrati (75mila extracomunitari e 25mila comunitari dell' Est). Non solo, oltre ai benefici previdenziali vanno calcolati anche gli oneri per il welfare. Nel 2016 la Fondazione Leone Moressa ha certificato in circa 16 miliardi il costo in spesa pubblica per i 5 milioni di immigrati in Italia (non contiamo i clandestini). Dunque il saldo è negativo.

migrantimigranti

 

«LA MAGGIOR PARTE DEGLI IMMIGRATI NON COMMETTE CRIMINI»

Un' elaborazione della Fondazione David Hume di Luca Ricolfi ha messo in fila i tassi di criminalità relativi tra stranieri e nativi nei Paesi Ue: «In media gli stranieri delinquono 4 volte di più, con punte di 12 in Grecia, 7 in Polonia, 6 in Italia, 5 nelle civilissime Svezia, Austria, Olanda. Per quanto riguarda l' Italia l' indice si attesta intorno al 6 che è sopra la media europea». In Italia pur essendo l' 8,3% dei residenti, gli stranieri sono il 32% della popolazione carceraria.

 

«CON LO IUS SOLI NON AUMENTERANNO GLI SBARCHI»

La connessione è difficilmente stimabile, visto che ancora lo ius soli non è legge, ma la concessione della cittadinanza a chiunque nasca nel nostro Paese indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori può costituire un ulteriore incentivo ad imbarcarsi per l' Italia. La penisola come grande sala parto per diventare cittadini Ue.

migranti piazza indipendenza7migranti piazza indipendenza7

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…