“IO DEFILATA NELLA CAMPAGNA SUL REFERENDUM? NON CAPISCO DI CHE COSA STIAMO PARLANDO. COME AL SOLITO CI METTERO’ LA FACCIA” – ELLY SCHLEIN ATTACCA MELONI SU REFERENDUM, NISCEMI E DDL STUPRI (“AVEVAMO UN ACCORDO MA LA PREMIER SI E’ RIMANGIATA IL PATTO”) – LA POLEMICA CON LA MINORANZA DEM RIFORMISTA CHE SI LAMENTA PERCHE’ DA UN ANNO NON VIENE CONVOCATA LA DIREZIONE: “L’ULTIMA DIREZIONE È STATA A FINE SETTEMBRE E IL 14 DICEMBRE ABBIAMO FATTO UN’ASSEMBLEA NAZIONALE CON 7 ORE DI DISCUSSIONE. SIAMO L’UNICO PARTITO CHE LO FA” - E SUL NO AL DDL DELRIO CONTRO L'ANTISEMITISMO...
Maria Teresa Meli per corriere.it - Estratti
Elly Schlein, lei è reduce da un viaggio in Sicilia...
«Sì, volevo andare a vedere di persona la situazione drammatica di Niscemi e quella altrettanto grave della costa jonica, dove si è abbattuto il ciclone Harry. Dobbiamo sostenere le popolazioni colpite in quella regione e qui, in Calabria e Sardegna chiediamo di sospendere i tributi. Ma abbiamo chiesto anche di fare un provvedimento ad hoc per la situazione di Niscemi, che è specifica perché è pregressa al ciclone. Serviranno molte risorse e competenze tecniche».
ELLY SCHLEIN REPLICA A GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
E lei ha proposto di dirottare lì i soldi del ponte sullo Stretto: una provocazione a Salvini?
«Non sono andata lì per fare polemica, sono andata lì per mettere a disposizione le nostre forze a ogni livello locale, regionale e nazionale per contribuire a dare in fretta la risposte che servono alle famiglie e alle imprese che hanno perso tutto. A fronte di danni che le regioni stesse hanno quantificato in due miliardi e mezzo, lo stanziamento di cento milioni del consiglio dei ministri è del tutto insufficiente. Noi abbiamo proposto di utilizzare subito le risorse del Ponte a partire da quelle stanziate per il 2026, che comunque non potranno essere utilizzate perché c’è il blocco della Corte dei conti.
Quindi, invece di buttare via quei soldi per un’impuntatura ideologica, bisognerebbe immediatamente dirottarli per il sostegno a questi territori. Vorrei anche far notare che c’è stato un voto, a scrutinio segreto, dell’assemblea regionale siciliana in cui la maggioranza di destra ha chiesto la stessa cosa. Perciò non si tratta di un’idea balzana di Schlein o di propaganda del Pd. Più in prospettiva, bisogna elaborare un grande piano di prevenzione del dissesto e di adattamento ai cambiamenti climatici e quindi anche gli altri 12 miliardi del Ponte sarebbero meglio spesi per questo scopo».
elly schlein e giorgia meloni - meme natalizio
Il Pd si impegnerà nella campagna referendaria?
«Il Pd nei prossimi mesi sarà impegnato pancia a terra nella campagna referendaria».
Qualche osservatore ha notato che lei si tiene defilata.
«Onestamente non capisco di che cosa stiamo parlando. Noi siamo stati compattissimi in Parlamento nel contrasto a questa riforma. Tutto il Pd al Senato e alla Camera ha votato contro. Siamo stati, io per prima, il 10 gennaio alla presentazione del comitato civico a dire che ci mettevamo a disposizione in tutti i territori per le iniziative. Personalmente, come al solito sarò in giro per tutto il Paese a fare campagna e quindi ci metterò la faccia.
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«Partiremo sabato e domenica con un ampio confronto a Milano organizzato dal Pd e dalla Fondazione Demo guidata da Cuperlo, insieme a tantissime personalità del mondo culturale, economico e sociale, chiedendoci dove sta andando il mondo e dove vogliamo farlo andare noi. Poi faremo delle tappe d’ascolto con le categorie su lavoro, industria, ambiente, sanità, welfare, scuola e università, diritti e democrazia. Tutti i nostri militanti saranno per tutto questo periodo nelle piazze, nelle strade e nel porta a porta a spiegare le ragioni del No e contemporaneamente a chiedere alle persone cosa vogliono, di che hanno bisogno, qual è la loro condizione lavorativa e di vita».
MENAGE ATREJU - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA
Cambierebbe qualcosa per la sua leadership se vincesse il Sì?
«Se vincesse il Si sarebbe un problema per il Paese perché è una riforma sbagliata che non risolve nemmeno uno dei problemi della giustizia italiana: non accorcia i processi e non risolve i problemi d’organico. Come dice Nordio, non renderà più efficiente la giustizia per i cittadini».
Perché il Pd non ha presentato una proposta di legge specifica sull’antisemitismo?
«Il Pd ha presentato una proposta che è un’ottima legge. Rafforza e contrasta l’antisemtismo e tutte le altre forme di odio razziale e religioso».
Però ha detto no al ddl Delrio, che è un esponente del suo partito, per fare una legge che non parla specificatamente dell’antisemitismo.
«La nostra proposta contrasta l’antisemitismo, ma non lo confonde con la legittima critica al governo Netanyahu. Altrimenti andremmo pure contro noi stessi, visto che la nostra critica a quel governo è durissima. La proposta del pd è l’unica che stanzia delle risorse: prevede sensibilizzazione nelle scuole, contrasto all’odio in rete, coinvolgimento degli enti locali, un osservatorio che veda il lavoro congiunto delle diverse comunità religiose. Non credo che su questo ci sia nulla da aggiungere se non che di certo non prendiamo lezioni sul’antisemitismo da chi si tiene stretta la fiamma nel simbolo».
I riformisti dicono che non si discute abbastanza e chiedono una Direzione per un chiarimento politico.
«Ci ritroveremo presto, spero già la settimana prossima, perché tutti siano coinvolti pienamente sulla campagna referendaria e nel percorso d’ascolto».
I riformisti dicono che è un anno che non fate una Direzione.
«L’ultima Direzione è stata a fine settembre, sottolineo settembre. E il 14 dicembre abbiamo fatto un’assemblea nazionale con sette ore di discussione. Aggiungo che siamo l’unico partito che lo fa, il che è un valore».
Per le Olimpiadi invernali arriveranno a Milano esponenti dell’Ice.
«Piantedosi magari non vede il problema, noi lo vediamo, eccome. Le squadracce dell’Ice non sono le benvenute in Italia, lo ha detto bene anche Sala. Stanno dimostrando di non aver nessun rispetto delle regole sul suolo degli Stati Uniti e non c’è ragione di credere che ne avrebbero qui in Italia. Nelle ultime settimane due cittadini americani sono stati uccisi a sangue freddo a Minneapolis, una bambina di due anni è stata deportata e un bambino di 5 usato come esca per catturare un genitore. Trump con la sua milizia ha dispiegato volontariamente caos e insicurezza, e caos e insicurezza ha generato nelle relazioni internazionali. Come può Meloni pensare di candidarlo al Nobel per la pace?».
Intanto sul ddl stupri è rottura tra opposizione e maggioranza. Lei e la premier ieri vi siete scambiate dei messaggi...
elezioni comunali elly schlein giorgia meloni
«C’era un accordo tra me e Meloni, tant’è vero che avevamo votato al’unanimità alla Camera. Poi ci sono state le regionali, e Salvini dopo il Veneto ha voluto far saltare il banco. Anche Meloni a quel punto si è rimangiata l’accordo. Il testo presentato da Bongiorno è irricevibile. L’unico vero motivo per fare quella legge era di inserire nel nostro ordinamento il concetto del consenso previsto dalla convenzione di Istanbul ratificata dall’Italia.
Sostituire il consenso con il dissenso significa tornare indietro e mettere un peso ancora maggiore sulle spalle delle donne e delle vittime di violenza. Era esattamente quello che questa legge voleva evitare. Io ho chiesto a Meloni di non farsi dettare la linea dal patriarcato nella sua maggioranza e di ascoltare se non me la rete delle organizzazioni che si occupano di violenza, e gli avvocati e i giudici specializzati. Se il Palamento deve votare una legge che fa un passo indietro, che tradisce le donne, allora meglio non farla».
ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
abbraccio schlein conte manifestazione contro meloni piazza santi apostoli
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