schlein onorato conte salis

“ELLY SE LA SENTE CALLA E PUNTA A PALAZZO CHIGI” – NEL PD ROMANO RACCONTANO CHE SCHLEIN, NONOSTANTE I CONSIGLI DEI CAPOCCIONI DEM E I SONDAGGI HORROR, NON ASCOLTA NESSUNO, PREPARA IL COMIZIO-SHOW ALLA FESTA DELL’UNITA’ E PUNTA DRITTA AI GAZEBO – NON SI FIDA DI SILVIA SALIS E TEME CHE, ALLA FINE, LEI DECIDA DI CORRERE ALLE PRIMARIE COME PURE ONORATO (“ANCHE PER QUESTO MI SA CHE AL NAZARENO NON STO TANTO SIMPATICO”, RIPETE LUI) – GIUSEPPE CONTE SPIEGA CHE NON È LUI A ESSERE OSSESSIONATO DA PALAZZO CHIGI: “ELLY PUNTA DRITTA LÌ, NON SI FARÀ DA PARTE. QUINDI, È INUTILE CHIEDERE A ME SE SONO DISPONIBILE A UN PASSO INDIETRO" – “HO LE MIE AMBIZIONI MA LA COALIZIONE VIENE PRIMA- IL DOSSIER RUSSO-UCRAINO? SARÀ UNO DEI TEMI SU CUI CI DOVREMO CONFRONTARE - RENZI E CALENDA IN COALIZIONE? L'IMPORTANTE È LA SOLIDITÀ” – DAGOREPORT

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https://www.dagospia.com/politica/elly-ascolta-gli-amici-i-big-pd-scesi-in-campo-cosi-pesantemente-per-485354

 

conte schlein

Articolo di Matteo Macor per “la Repubblica” - Estratti

 

Almeno in termini di principio, il messaggio è uno e condiviso. «Non parliamo in continuazione di primarie, questo è il tempo del programma», chiede Giuseppe Conte tra gli applausi alla sua prima partecipazione dell'estate a una festa dem, a Genova.

 

«Non parliamo solo di noi», diceva solo due giorni fa Elly Schlein alla stessa Festa dell'Unità, destinatari i compagni di alleanza e in parte pure di partito.

 

Se la formula di rito non può che combaciare, però, è già da tempo evidente che settembre sarà ancora mese di navigazione a vista e tatticismi incrociati, sulle rotte del campo largo.

 

E come tale, probabilmente, va presa anche la nuova mano tesa del leader del M5s in casa del Pd: «Il progetto di coalizione viene prima dell'ambizione personale, - è parola di Conte - se anche nel Movimento c'è chi pensa Elly Schlein possa essere la candidata più idonea per il campo largo la voterà».

schlein conte

 

In scena in casa di Silvia Salis, nella città che fu di Beppe Grillo, l'incontro genovese è stato pensato per «cucire», si fa capire su entrambe le sponde dell'alleanza. L'arena mischia i militanti del partito e i quadri locali a 5S, Salis in prima fila come già con Schlein e Andrea Orlando sul palco a dialogare con Conte. È l'ex ministro dem ad aver invitato il leader 5S, dice lui anche per «fare quello che avremmo dovuto iniziare a fare il giorno dopo la vittoria del referendum». «Costruire sul condiviso, su quello che già abbiamo fatto insieme, anche nel nome della Costituzione», concorda il presidente 5s.

 

Sarà che non tutto unisce, però, in area progressista («Il dossier russo-ucraino? Sarà uno dei temi su cui ci dovremo confrontare, ci stiamo prendendo questo mese per tirare le fila e dobbiamo trovare una sintesi»), se il nodo rimane ancora quello delle primarie. «O si sceglie il segretario del partito più grande, o si fanno le consultazioni di coalizione, non vedo altre possibilità ma non potranno mai essere divisive», dice Conte. «Renzi e Calenda in coalizione? L'importante è la solidità». E ancora: «Il campo largo lo annaffio ogni giorno con cura e attenzione, le mie ambizioni personali non saranno un motivo di condizionamento», è l'ultima promessa. 

Elly Schlein e Giuseppe Conte3

 

(...)

 

SCHLEIN VERSO IL COMIZIO SHOW CONTE GIRA LE FESTE DELL’UNITÀ “ELLY È OSSESSIONATA DA CHIGI”

Niccolò Carratelli per “La Stampa” - Estratti

 

Prima i Subsonica. Poi le Bambole di pezza.

 

Poi, ancora, Elio e le storie tese. Infine, Elly Schlein. Quest'anno alla segretaria Pd sta stretto il solito tendone dove si svolgono i dibattiti alla festa dell'Unità nazionale di Reggio Emilia. La "sala" dove negli anni passati si è sempre svolto il suo comizio conclusivo, peraltro stavolta intitolata a Francesco Guccini, non è sufficiente a contenere le sue ambizioni. Lì, sedute o in piedi, entrano sì e no mille persone.

 

ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL MOVIMENTO - VIGNETTA ITALIA OGGI

Ma per chiudere l'ultima festa dell'Unità prima delle elezioni serve un palco da rock star, quello della Iren Green Park arena di Campovolo, dove in queste serate della festa si svolgono i concerti a pagamento. Il comizio di Schlein, se non altro, sarà a ingresso libero, ma l'idea è trasformarlo in un evento di maggior impatto.

 

Per domenica 13 settembre ci sono pullman già prenotati per partire da alcune città del Nord, con l'obiettivo di portare a Reggio Emilia centinaia di militanti Pd. Ai delusi di Milano o Torino, che non hanno avuto il piacere di ricevere Schlein nelle loro feste dell'Unità locali, è stato proposto di venire ad ascoltarla a Campovolo.

Elly Schlein e Giuseppe Conte2

 

In ambienti del Pd romano, c'è chi la sintetizza così: «Elly se la sente calla». Tradotto per chi vive fuori dal raccordo anulare: Schlein è carica e convinta di poter arrivare a Palazzo Chigi. A dispetto di chi nel suo partito non nasconde lo scetticismo sulle sue capacità di battere Giorgia Meloni e le suggerisce di evitare la conta delle primarie. E nonostante le manovre di Giuseppe Conte, che proverà fino all'ultimo a soffiarle il posto di candidato premier del centrosinistra.

 

Anche andando a caccia nel territorio dell'alleata-rivale: ospite a quattro feste dell'Unità in meno di dieci giorni. La prima ieri sera a Genova, in dialogo con uno dei suoi "simpatizzanti" dentro il Pd, come l'ex ministro Andrea Orlando.

Elly Schlein alessandro Onorato Giuseppe Conte Gaetano Manfredi

 

«Il Pd non può chiedere a tutti gli alleati di dover accettare che il segretario del Pd rappresenti tutti», ha scandito davanti alla platea dem. Poi un appello che sa di provocazione: «Non facciamo le primarie di partito: se qualcuno degli iscritti 5 stelle pensa che Schlein sia più idonea, allora voti Schlein!».

(...)

 

A tutti i dirigenti dem che nelle ultime settimane lo hanno chiamato, preoccupati dai rischi della sfida dei gazebo, il presidente 5 stelle ha sempre risposto che non è lui a essere ossessionato da Palazzo Chigi: «Elly punta dritta lì, non si farà da parte – il suo ragionamento –. Quindi, è inutile chiedere a me se sono disponibile a un passo indietro». Perché, questo lo ha spiegato più volte anche in pubblico, lui deve «rispondere alla sua comunità politica», cioè alla base M5s, già non proprio entusiasta di ritrovarsi in un'alleanza con il Pd alle elezioni politiche, per la prima volta nella storia del Movimento.

GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN

 

E non potrebbe mai accettare di incoronare Schlein, in quanto leader del partito più votato, senza provare a contenderle la leadership. Poi è un gioco delle parti, perché Conte scarica sulla leader dem la responsabilità, ma nemmeno lui vorrebbe cedere il passo a un ipotetico federatore.

 

A proposito, non fatevi ingannare dai sorrisi e dagli abbracci dell'altra sera al porto di Genova tra Schlein e Silvia Salis. La segretaria non si fida della sindaca e ancora teme che, alla fine, lei decida di correre alle primarie, magari dopo essersi rilanciata sulla scena politica nazionale, grazie all'uscita del suo libro (tra un mese). Ne hanno parlato martedì sera, in disparte, sul molo di Genova. Ieri sera Salis era in prima fila ad ascoltare Conte, con un siparietto scherzoso tra i due proprio sulla partecipazione della sindaca alle primarie (ha negato anche ieri).

 

Il leader M5s avrebbe tutto l'interesse a veder correre la sindaca alle primarie, soprattutto in caso di turno unico, perché porterebbe via voti quasi solo a Schlein. Lo stesso dicasi per Alessandro Onorato, fondatore di Progetto civico Italia, che, a differenza di Salis, è già pronto per misurarsi ai gazebo.

 

conte schlein bonelli fratoianni

Mesi fa l'assessore romano la voleva al suo fianco per guidare il nascente movimento degli amministratori e da lì proporsi come federatrice dell'intera area centrista. Ora quella finestra di opportunità sembra essersi chiusa.

 

Del resto, Onorato era sul punto di incorniciarsi in ufficio l'ultimo sondaggio sulle primarie svolto dall'Istituto Piepoli, che lo ha piazzato oltre il 30%, al secondo posto, dietro a Conte e di poco davanti sia a Salis sia a Schlein.

 

E nel Pd tutti sono convinti che, in caso di ballottaggio, i suoi voti saranno convogliati verso Conte, con la benedizione del comune amico Goffredo Bettini. Anche per questo «mi sa che al Nazareno non sto tanto simpatico», va ripetendo lui.

GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI ALLA FESTA DEI 125 ANNI DELLA FIOM

 

Dopo aver notato di essere l'unico (insieme a Ernesto Maria Ruffini), tra i vari protagonisti del cosiddetto campo largo, a non essere stato invitato alla festa di Reggio Emilia.

 

Nel programma dei dibattiti ci sono Riccardo Magi di Più Europa ed Enzo Maraio del Psi, quest'anno perfino Matteo Renzi, ma Onorato no.

 

Non c'è, per la verità, nemmeno Salis: l'avevano invitata, proponendole una sola data, ma lei quel giorno non poteva. Pare che dal Nazareno non abbiano insistito più di tanto.

Elly Schlein e Giuseppe Contealessandro onorato goffredo bettini giuseppe conte foto lapresseSILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVASILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVAalessandro onorato goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse

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