giorgia meloni daniela santanche

IL NUOVO SCOOP DEL "DOMANI" CHE HA FATTO INCAZZARE COME UNA BISCIA LA MELONI: LA SANTANCHE’ DAVANTI AI SENATORI E AGLI ITALIANI HA OMESSO DI SPIEGARE IL METODO USATO PER SALDARE IL DEBITO DI VISIBILIA CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE - MENTRE ERA GIÀ MINISTRA DEL TURISMO, QUALCHE SETTIMANA FA DANIELONA HA APERTO UNA SOCIETÀ SRL SEGRETA, CHE INCASSA PARTE GLI UTILI DEL TWIGA! SOLDI CHE POI DEVE DARE AL FISCO PER I BUFFI MILIONARI DI VISIBILIA. LA MELONI, COME DAGO-DIXIT, HA MOLLATO AL SUO DESTINO LA SANTADECHÉ. LA PITONESSA, PER ORA, NON CI STA A RASSEGNARE LE DIMISSIONI…

Estratto dell'articolo di Giovanni Tizian per editorialedomani.it

 

GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE - MEME BY GRANDE FLAGELLO

Ha mentito Daniela Santanché. Davanti ai senatori e agli italiani ha negato l’esistenza dell’indagine a suo carico. Ma soprattutto ha omesso di spiegare un fatto rilevante: il metodo usato per saldare il debito di Visibilia con l’Agenzia delle Entrate, ossia con i soldi del Twiga dell’amico Flavio Briatore, dal quale era ufficialmente uscita con la vendita delle quote. Una notizia svelata da Domani alcuni giorni fa e che ora è possibile approfondire ulteriormente grazie a nuovi documenti ottenuti.

 

 

Alla fine di novembre 2022 aveva rassicurato chi la accusava di essere in conflitto di interessi. Un ministro del Turismo che si occupa anche di concessioni balneari allo stesso tempo socia di uno degli stabilimenti più chic e grandi d’Italia non è esattamente il massimo della trasparenza. Così alla fine, a metà di quel mese, aveva ceduto le quote del Twiga, il locale dei vip in Versilia di Briatore. «Non dirò a chi», aveva però aggiunto. Il segreto di pulcinella, visto che sarebbe stato sufficiente verificarlo negli atti depositati alla camera di commercio: ha venduto a Briatore e al suo compagno Dimitri Kunz D'Asburgo.

LA SELEZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE DI FRATELLI DITALIA - VIGNETTA ELLEKAPPA

 

Il passaggio di azioni le aveva permesso di incassare una cifra di 2,7 milioni. I suoi ammiratori, fan, amici e colleghi di partito e governo avevano tirato un sospiro di sollievo. «Vedete, ora non c’è più alcuna ombra, il conflitto di interessi è svanito», ripetevano. Si fidavano della ministra, eppure Santanché ha ingannato anche loro con una mossa davvero tanto inaspettata quanto azzardata. L’indagine sulla galassia Visibilia della procura di Milano incrocia così il conflitto di interessi.

 

Due ombre che accompagneranno il regno della ministra in questa legislatura. Santanché è indagata dalla procura di Milano per bancarotta e falso in bilancio, insieme a lei sono sotto inchiesta il fidanzato, la sorella e un gruppo di amministratori e dirigenti che hanno avuto ruoli nell’affaire Visibilia.

 

santanchè meloni

 

CON L’INGANNO

Come rivelato da Domani alcuni giorni fa, nel procedimento per evitare il fallimento delle sue aziende Visibilia sono stati depositati alcuni atti dai legali della ministra. Nel ricorso per la ristrutturazione dei debiti è scritto in maniera molto chiara che il debito da 1,9 milioni con il fisco ( con l’accordo diventeranno 1,2 milioni) verrà pagato anche con gli introiti di una società fino ad allora sconosciuta. Si tratta della Ldd Sas. Di cosa si occupa lo spiegano gli avvocati di Santanchè: ha in mano la gestione del Twiga, cioè lo stabilimento dal quale ufficialmente la ministra era uscita con la vendita delle quote.

 

Peccato che Ldd è di Santanché e del suo compagno. In pratica la ministra continua ad avere interessi economici nello stabilimento di Briatore. Non solo: Ldd, è scritto negli atti del ricorso depositato presso la sezione fallimentare, incassa una percentuale sul fatturato del Twiga, il cui ultimo bilancio lo attesta oltre gli 8 milioni. Questa fee verrà usata da Santanché per pagare le rate del debito con l’Agenzia delle Entrate.

PRENDI I SOLDI E SCAPPA - VIGNETTA BY MACONDO

 

(...)

Ora, però, dagli atti notarili depositati alla camera di commercio scopriamo anche un altro fatto rilevante: la società è stata creata ad aprile 2023, alcuni mesi dopo la vendita delle quote del Twiga da parte della ministra. Un’azienda, dunque, creata ad hoc, non preesistente. Il che amplifica la questione dell’inopportunità, perché la manovra studiata a tavolino è stata attuata nel pieno delle sue funzioni di rappresentante del governo Meloni.

 

(...) La ministra, insomma, non ha abbandonato il settore che ama di più da imprenditrice, quello balneare. Grazie al quale riuscirà a saldare i debiti con il fisco. Se dovesse andare in porto l’accordo proposto dai legali di Visibilia-Santanché, dovrà versare non più 1,9 milioni ma 1,2 in 120 mesi. In pratica 129 mila euro all’anno: una piccola parte rispetto ai quasi 300mila euro che incasserà dal Twiga tramite la società Ldd, creata ad hoc per questa operazione. C’è anche un altro documento però che non gioca a favore della ministra.

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

È del 9 giugno scorso, appena qualche giorno dopo la proposta di ristrutturazione dei debiti, presentata al tribunale di Milano, in cui gli avvocati danno conto dell’esistenza della Ldd e dell’”operazione Twiga” che permetterà alla ministra di pagare i debiti d Visibilia. «Cessione di quote e modifica patti», è il titolo dell’atto che stabilisce la ripartizione delle azioni e degli utili aziendali. Davanti al notaio il compagno della ministra cede una parte di quote alla società di quest’ultima, l’Immobiliare Dani.

 

 

Inoltre rimodulano la ripartizione degli utili: il 99 per cento all’immobiliare Dani della ministra, l’1 per cento al fidanzato. In questo modo le percentuali dovute dal Twiga incassate da Ldd confluiranno totalmente, salvo una microscopica parte, nelle casse dell’impresa di Santanché. Così la ministra potrà salvare Visibilia dai debiti con il fisco, cioè lo stato, che lei stessa rappresenta.

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")