fioramonti scotti profumo

SCOTTI AL DENTE - UN VIRUS TROJAN INFILATO SU ORDINE DELLA PROCURA DI FIRENZE NEL TELEFONO DI VINCENZO SCOTTI SVELA I TENTATI INTRALLAZZI AL MIUR, GUIDATO IN QUEL MOMENTO DAL 5STELLE LORENZO FIORAMONTI PER OTTENERE L'ACCREDITAMENTO DI CORSI E AULE D'ESAME E POTER SALVARE DAL TRACOLLO LA LINK UNIVERSITY, DEFINITA DAI MAGISTRATI ”UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE” - QUELLA INQUIETANTE TELEFONATA SU ALESSANDRO PROFUMO… 

scotti

Fabio Amendolara -GiuseppeChina per la Verità

 

Un virus trojan infilato su ordine della Procura di Firenze nel telefono dell' ex ministro democristiano Vincenzo Scotti ha svelato i tentati intrallazzi al Miur, guidato in quel momento dal pentastellato Lorenzo Fioramonti per ottenere l' accreditamento di corsi e aule d' esame e poter salvare, così, la Link campus university dal tracollo.

 

Dagli atti dell' inchiesta sulla combriccola di prof dell' ateneo di Scotti, che i magistrati definiscono «un' associazione a delinquere», saltano fuori i suoi tentativi di trovare agganci al Miur. E a un certo punto l' uomo giusto sembra Luigi Fiorentino, capo di gabinetto del ministro.

 

Scotti si presenta al ministero in qualità di presidente del consiglio d' amministrazione e di legale rappresentante della Link (ma lascia il telefono in macchina, tagliando fuori da quella chiacchierata il grande orecchio della Procura). L' indagine, che si è conclusa con la notifica di 71 avvisi contenenti 46 capi d' accusa, si è concentrata sulla laurea triennale in Scienze della politica e dei rapporti internazionali.

 

scotti di maio

E in particolare sugli esami superati tra il 2016 e il 2019 da una sfilza di agenti di polizia in servizio a Firenze che, stando alla ricostruzione della Procura, si svolgevano senza professori e in sedi non autorizzate. Le domande, inoltre, venivano anticipate in chat e c' era la possibilità di copiare dal Web. Le aule d' esame, poi, secondo la Procura, non erano idonee.

 

Come una stanza nel mercato ortofrutticolo della Mercafir a Firenze, dove si sarebbero svolte alcune prove. È proprio nei giorni in cui i poliziotti devono sostenere gli esami che «Scotti», annotano gli investigatori, «prosegue nella sua alacre attività di ricerca, presso soggetti accreditati del Miur, di orientamenti amministrativi conformi alle sue aspettative».

 

Di cosa aveva bisogno? Di una pezza d' appoggio che gli permettesse «di poter procedere con gli esami di profitto in sedi decentrate». Il rapporto con Fiorentino parte dal 20 settembre 2019. I due si incontrano e «Scotti», valutano gli investigatori, «ritiene di aver ricevuto ampie rassicurazioni sulla bontà dell' interpretazione normativa».

vincenzo scotti

 

La Link, quindi, credeva di essere in procinto di ricevere un documento ufficiale dal Miur che mettesse finalmente le cose a posto, «proprio alla luce delle presunte rassicurazioni fornite a Scotti da Fiorentino», si sottolinea negli atti dell' inchiesta. Ma quello delle aule d' esame non è l' unico problema che sembra togliere il sonno all' ex ministro democristiano. Un'altra comunicazione del Miur si trasforma in una doccia fredda per la Link.

 

Si tratta di una nota ufficiale con la quale il ministero informa l' ateneo che «solo un corso tra i cinque proposti potrà essere accreditato. A meno che non vengano immediatamente emanati i bandi per tutti i posti di docente a tempo determinato mancanti». «Impossibile!», tuona Scotti, che non manca di esternare tutto il suo rammarico.

 

Poi, parlando con uno dei professori, «conviene di eludere la preclusione», segnalano in Procura gli investigatori, «sostituendo uno dei loro corsi di laurea, già accreditato con la sigla L3-Dams con un altro, de facto non ancora accreditato al Miur, denominato L 20-Scienze della comunicazione».

 

E afferma in una conversazione che ricorda il gioco delle tre carte: «Io ne sostituisco... ne cancello uno L 20 ... sostituisce una cosa che sto cancellando e di procedere alla richiesta di accreditamento per un ulteriore corso di laurea denominato LM 51-Lauree magistrali in psicologia».

luigi di maio lorenzo fioramonti

 

Un tentativo, sottolineano gli investigatori, «piuttosto maldestro di sconfessare i regolamenti del Miur». Per risolvere la questione, oltre all' inventiva, Scotti rispolvera i metodi da prima Repubblica e scorre la sua rubrica alla ricerca di una relazione.

 

Salta fuori il nome di Simone Tani, «verosimilmente in considerazione della sua veste di interlocutore privilegiato con alcuni esponenti del Miur», si legge negli atti, «investendolo di adoperarsi secondo le sue direttive [...]».

 

Le risposte fornite da Tani con degli sms, però, lasciano trapelare che all' interno del Miur ci sarebbe un orientamento che non permetterebbe di accettare le richieste della Link.

Scotti, che probabilmente deve aver festeggiato quando i pentastellati sono andati al governo, visto che la Link campus è l' università nella quale il Movimento 5 stelle ha pescato parte della sua classe dirigente, non immaginava che ci sarebbe stato uno sbarramento.

 

lorenzo fioramonti

Tani, amico del già Rottamatore Matteo Renzi e suo consigliere economico ai tempi di Palazzo Chigi, diventato ormai una spia di Scotti, gli spiega che, «secondo Fioramonti, siamo incagliati perché è in corso una riorganizzazione del vertice Miur voluto dalla Lega».

 

Scotti si tranqullizza solo quando Antonio Uricchio, in quel momento rettore dell' Università di Bari, gli dice di aver usato anche lui sedi decentrate per gli esami. A quel punto la comunicazione del Miur per la Link campus diventa «una cazzata». Nei documenti dell' inchiesta, però, non si ha contezza della fine di questa ingarbugliata vicenda.

 

Una soluzione favorevole alla Link, insomma, non salta fuori dalle carte. Dal fascicolo, invece, emerge un' altra tecnica da vecchia volpe scudocrociata: il dossieraggio. Gli investigatori avvertono la Procura di aver captato «una interessante conversazione tra tale Mario Benotti e Scotti, nella quale si fa un chiaro riferimento al noto banchiere e amministratore di Leonardo-Finmeccanica Alessandro Profumo e alla possibilità che Benotti disponga di documenti scottanti con i quali potrebbe rovinare la carriera di Profumo e mandarlo in galera». Ma questa è un' altra storia.

alessandro profumo sabina ratti foto di bacco (2)

 

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....