giuseppe conte matteo salvini franco frattini maria elisabetta alberti casellati

“SE VUOLE STARE CON SALVINI, CI VEDIAMO IN AULA” - GIUSEPPE CONTE TIENE LA POCHETTE IN DUE STAFFE E FA INCAZZARE I PARLAMENTARI GRILLINI, CHE PAVENTANO LA SCISSIONE – NELLE CHAT C’È IL PANICO: “A CHE CAVOLO DI GIOCO STA GIOCANDO?”. MA TRANQUILLI: PEPPINIELLO APPULO NON COMANDA I GRUPPI, UNA PARTE DEI QUALI È GOVERNATA DA LUIGI DI MAIO. CI SAREBBE LA SUA MANINA DIETRO UNA PARTE DEI 166 VOTI DI IERI A MATTARELLA…

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

CONTE SALVINI

Nel gruppo più pazzo del mondo si parte con Elisabetta Belloni, si vota Sergio Mattarella e scoppia di nuovo la mina dell'«asse Conte-Salvini» con le voci su una sponda di Giuseppe Conte (nella foto) con il segretario della Lega sulla candidatura dell'ex ministro degli Esteri Franco Frattini.

 

Fonti vicine a Conte descrivono l'avvocato come impegnato «in una girandola di incontri ad alto livello, determinato e fiducioso sul nome condiviso».

 

BELLONI SORRIDE A DI MAIO

Ma lui smentisce, invitando le forze di centrodestra a un confronto al più presto: «Non ho incontrato né sentito Frattini nè alcun potenziale candidato». E si rincorrono di nuovo le indiscrezioni sul tandem tra l'ala contiana dei Cinque Stelle e il Carroccio.

 

Con Frattini che - ascoltando le paure che serpeggiano nel M5s - potrebbe essere la testa d'ariete per sfondare il muro giallorosso, spaccare il Movimento e andare alle elezioni anticipate.

franco frattini

 

Per i contiani l'asso è sul tavolo, ma gli uomini vicini all'ex premier negano la volontà di spaccare la maggioranza, bensì considerano Frattini nel novero delle personalità istituzionali, in quanto presidente del Consiglio di Stato. Dal fronte che fa riferimento a Luigi Di Maio reagisce con durezza Laura Castelli, viceministro dell'Economia.

 

giuseppe conte e luigi di maio con la card del reddito di cittadinanza

«Usare il presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini, una carica istituzionale così autorevole, per spaccare la maggioranza di governo è un segno evidente che non c'è la volontà di trovare una soluzione per il Colle.

 

Non possiamo spaccare la coalizione con il centrosinistra, salterebbe anche il governo», dice Castelli. Molti parlamentari grillini vanno nel panico. «Ma Conte a che cavolo di gioco sta giocando?», dice a caldo al Giornale un deputato alla seconda legislatura.

 

mario draghi sergio mattarella

«Se vuole stare con Salvini ci vediamo in Aula», minaccia un altro parlamentare. C'è chi evoca la scissione. L'ex premier appare determinato a ostacolare ogni tentativo delle forze politiche e dei suoi competitor interni di virare sull'elezione di Mario Draghi. Una posizione opposta, nei fatti, a quella di Luigi Di Maio. Che ancora ieri chiedeva di «non spaccare la maggioranza» e continua a lavorare in surplace per il passaggio dell'ex Bce al Colle.

 

conte salvini

Porterebbero anche la sua firma alcuni dei 166 voti - in gran parte pentastellati - arrivati alla quarta votazione per Sergio Mattarella. In quello che viene definito il «casino totale» nei gruppi del M5s, deputati e senatori lanciano l'unico segnale possibile e scrivono sulla scheda il nome di Mattarella. Ma è su Frattini che la tensione interna sale a dismisura. Il capogruppo a Montecitorio Davide Crippa in serata, prima dei boatos su Frattini, chiede a Conte di «portare il nome di Mattarella al tavolo con gli alleati».

 

GIUSEPPE CONTE MARIO TURCO

I voti per il capo dello Stato sono un po' una mossa della disperazione, un po' uno stratagemma per contarsi e anche un monito parlamentare nei confronti di un leader che sembra zigzagare tra destra e sinistra. Per il vice di Conte Mario Turco i voti per Mattarella «sono segnali da considerare come indicazione per la scelta del futuro presidente della Repubblica».

 

Ma il segnale su Mattarella è anche un avvertimento interno a Conte per le «mosse spericolate» con Salvini e per quelle future, di cui si è avuto un antipasto prima dell'ora di cena. È a quell'ora che circolano i rumors su incontri e telefonate tra Conte e il leader della Lega per Frattini. Mentre in mattinata era tramontata la candidatura di Elisabetta Belloni, non sgradita a Conte, ma osteggiata da una parte di parlamentari M5s.

luigi di maio elisabetta belloni paola severino elisabetta belloni foto di baccoelisabetta belloni 5

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…