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LA SERA CI ATTOVAGLIAVAMO DA LAVITOLA -  DA PATTY PRAVO A BOBO CRAXI E FULVIO ABBATE, DA ITALO BOCCHINO A PAOLINO MIELI E OVVIAMENTE SIGFRIDO RANUCCI: TUTTI I CLIENTI VIP DEL RISTORANTE “CEFALÙ”, DELL’EX DIRETTORE DELL’AVANTI, UN TIPINO FINO GIÀ CONDANNATO PER TRUFFA E TENTATA ESTORSIONE, DIVENTATO FONTE E “AMICO FRATERNO” DEL GIORNALISTA DI “REPORT” – IL FIGLIO DI BETTINO: “QUESTA STORIA MI SEMBRA PAZZESCA, ANCHE PERCHÉ SIGFRIDO, UN AGITATORE MAOISTA I CUI METODI GIORNALISTICI NON MI FANNO IMPAZZIRE, STAVA SEMPRE QUI CON NOI” – BOCCHINO: “MI È CAPITATO DI CENARE DA LUI ANCHE CON RANUCCI. UNA VOLTA VALTER MI HA CHIESTO UN...”

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”

 

valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma

Dal bancone del pesce fresco alla «cucina» di Report. Valter Lavitola non solo ospitava nel suo bistrot di mare Cefalù, nel cuore di Monteverde, il suo amico Sigfrido Ranucci, ma lo andava a trovare anche in via Teulada, zona Prati, dove c’è la redazione della trasmissione d’inchiesta, o negli immediati dintorni.

 

Sono i giornalisti di Report a raccontare al Corriere di averlo visto «almeno tre o quattro volte» bazzicare da quelle parti [...]. Chiacchiere tra amici. Da una prima verifica degli accessi risulterebbe solo un pass a nome del ristoratore, ex faccendiere, risalente al 2021. Ulteriori controlli sono in corso.

 

ristorante cefalu 1

Ora però, tra un brodetto di pesce e una frittura di neonata, si insinua un dubbio: sarà vero ciò che dice Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, che chi voleva sistemare le cose con Report andava a cena chez «Valterino» per perorare la sua causa e con l’occasione farsi anche uno spaghetto alle vongole (per il Gambero rosso «non memorabile» al contrario del «generoso» sauté di cozze)?

 

Giorgio Mottola, cronista di punta della trasmissione, dice: «Lavitola non ha mai condizionato nessuna delle nostre inchieste. A Report i giornalisti lavorano in autonomia ai propri pezzi e Sigfrido ci ha sempre garantito massima libertà e indipendenza».

 

[...]

 

Dopo la bisteccheria del clan Senese sulla Tuscolana (costata cara all’ex sottosegretario meloniano Andrea Delmastro), questa volta la cronaca gastro-politico-giudiziaria si sposta nell’ombreggiato, borghese Monteverde, culla del ceto medio riflessivo, dove abitano tra gli altri il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ma anche Nanni Moretti e Carlo Verdone.

 

ITALO BOCCHINO - SIGFRIDO RANUCCI

«Questa storia dell’attentato per amore è incredibile: è come la favola di Zhuang Zhou che alla fine non sapeva se aveva sognato di essere una farfalla o se una farfalla ora sognava di essere Zhuang Zhou», dice, molto divertito, lo scrittore Fulvio Abbate, seduto e inamovibile al tavolo di Cefalù con il padrone di casa, Lavitola. Con loro una donna e un marmista. Manca il gigante d’ebano Gomes Tavares, in Camerun.

 

Abbate in questo locale — due sale, il bancone della pescheria e un dehors — è di casa e qui ha scritto con Bobo Craxi Gauche caviar, come salvare il socialismo con l’ironia.

 

«Certo, sono un frequentatore del locale, e mi sono riavvicinato a Valter negli ultimi anni dopo gli scontri che ebbi con lui dopo la morte di mio padre per la gestione dell’Avanti!: questa storia mi sembra pazzesca, anche perché Sigfrido, un agitatore maoista i cui metodi giornalistici non mi fanno impazzire, stava sempre qui con noi», dice il figlio di Bettino Craxi.

 

BOBO CRAXI FULVIO ABBATE

E allora ecco, il tavolo d’onore in fondo a sinistra di Lavitola, che intanto parla in spagnolo con due signore. Un porto di mare, specie a cena, frequentato da giornalisti affamati di retroscena, politici anche del M5S, qualche vecchia gloria socialista, residenti senza puzza etica sotto il naso, gente a caccia di informazioni.

 

E poi, per dire: Patty Pravo e Pupo.

 

«Valter lo conosco da una vita e mi fornisce il pesce, ai tempi della casa di Montecarlo di Fini lo denunciai. Mi è capitato di cenare da lui anche con Ranucci, al quale ho sempre contestato il metodo Report nei confronti di Fratelli d’Italia. Una volta Valter mi ha chiesto un consiglio politico, ma gli ho detto che non mi occupo più di politica», ricorda Italo Bocchino.

 

valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma

La sera andavamo da Lavitola, altro che in via Veneto. «Lasciamo in pace i socialisti, sono stato un cliente, è vero, ma in rare occasioni. Valter spesso è il peggior nemico di sé stesso, anche se ancora non mi sono fatto un’idea», aggiunge Fabrizio Cicchitto.

 

Un oste così negli anni è riuscito a portare ai suoi tavoli anche Michele Santoro, che ai tempi di Berlusconi fece inchieste su di lui. [...] Il telefono di Lavitola intanto non smette di squillare, ma non è mai Ranucci. Pare.

ristorante cefalu 3ristorante cefalu 4ristorante cefalu 2

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