giuseppe conte gaetano quagliariello paola binetti

SI COMINCIA BENE: IL NUOVO GRUPPO DEGLI “EUROPEISTI” GIÀ SI LITIGA PER CHI DEVE FARE IL CAPOGRUPPO. IN OGNI CASO, A CONTE MANCANO ALMENO SETTE VOTI PER ARRIVARE ALLA MAGGIORANZA ASSOLUTA – I “CONTIERI” LAVORANO PER ATTRARRE NUOVI PARLAMENTARI D’AREA FORZISTA. LA BINETTI PARLA DI UN ESECUTIVO “GIALLO-BIANCO” E ROMANI E QUAGLIARIELLO SMENTISCONO INGRESSI IN MAGGIORANZA. MA POTREBBERO FARLO CON UN ALTRO PREMIER…

Nasce gruppo "Europeisti" al Senato, domani alla Camera

SERGIO MATTARELLA MEJO DI BERNIE SANDERS

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - Si è costituito, di fatto, il gruppo dei responsabili al Senato. A quanto si apprende da fonti parlamentari in serata è stato raggiunto il numero base di dieci senatori. Il gruppo si chiama "Europeisti Maie Centro Democratico" e, a quanto si apprende dalle stessi fonti, domani si costituirà anche alla Camera.

 

Alessandro Trocino per il "Corriere della Sera"

 

Sulla carta ne mancano sette, per arrivare alla maggioranza assoluta al Senato.

PAOLA BINETTI

Sette costruttori nuovi di zecca, che decidano di imbarcarsi in una nuova avventura. Nei tabellini dei pontieri - sorta di navigator formatori di «responsabili» - il numero non si materializza e pare lontano.

 

Solo mezze promesse, abboccamenti, lusinghe private seguite da smentite pubbliche.

A chi credere? A Palazzo Chigi e tra i costruttori l' aria che gira è quella di scoramento, per una battaglia che è diventata una drôle de guerre , una strana guerra di trincea dove ogni giorno si fa un passo avanti e subito dopo un passo indietro, restando dove si era. «Se va avanti così, siamo spacciati», dice uno dei costruttori.

vincenzo spadafora foto di bacco (2)

 

Conte non pare più intoccabile. Basti sentire Vincenzo Spadafora che esce da Montecitorio e dice: «Adesso Conte è il nostro candidato». Adesso? Il tempo della politica può essere fulmineo e «adesso» è già passato. Ma ci si crede ancora e si prova almeno a creare un gruppo autonomo. Anche se non ci fossero nuovi senatori che transitano dall' opposizione, un nuovo gruppo sarebbe fondamentale per avere la maggioranza alla capigruppo e contare di più nelle commissioni.

 

LE DIMISSIONI DI GIUSEPPE CONTE - MEME

Il nuovo gruppo sarà formato da due componenti, il Maie e il Centro democratico di Tabacci, e si chiamerà probabilmente «Europeisti». Spiega Paola Binetti: «Il Maie lavora ai singoli senatori, il centro a un progetto politico, che potrebbe attrarre l' Udc e pezzi di Forza Italia. Dopo il governo giallo-verde e quello giallo-rosso, ora ne serve uno giallo-bianco, con una forte presenza centrista».

 

STALIN TABACCI

La Binetti ci crede: «È un momento decisivo, anche perché per Mattarella sarà l' ultima scelta importante prima della fine del suo mandato». Dicono che la Binetti aspiri al ministero della Famiglia: «Non l' ho mai chiesto, e non credo che me lo chiederanno mai. Anche se alla Famiglia non ci sono candidati, mentre per l' Agricoltura c' è grande affollamento».

 

Affollamento che non c' è tra gli aspiranti responsabili. Un nuovo gruppo senza nuovi ingressi non basta per avere la maggioranza solida richiesta dal Quirinale. E allora si lavora per attrarre nuovi parlamentari. A dispetto delle voci, i senatori del gruppo Cambiamo - da Paolo Romani a Gaetano Quagliariello - smentiscono ingressi in maggioranza.

 

gaetano quagliariello paolo romani

Quel che si dice è che potrebbero farlo con un altro premier, non con Conte. E lo stesso avverrebbe con l' Udc, anche se la Binetti sembra meno incline di altri a sottilizzare. La verità, spiega un senatore al lavoro, «è che se Conte avesse preso il mandato esplorativo avremmo la fila di persone per entrare. Ma con le consultazioni i giochi sono aperti e anche il centrodestra resta compatto».

 

La vera carta da giocare sarebbe proprio quella di smembrare il gruppo di Forza Italia. Qui si continua a lavorare, mentre fioccano le smentite. Si parla di cinque, dieci senatori, ma nessuno ormai ci mette più la mano sul fuoco.

 

giuseppe conte lello ciampolillo

L' unica certezza, o quasi, è il gruppo Maie-Cd. Potrebbe essere composto dai cinque già iscritti al Maie - il sottosegretario Merlo, De Bonis, Cario, Buccarella e l' ex FI Fantetti - a cui si aggiungerebbero De Falco, Ciampolillo, i due ex «azzurri» Causin e Rossi e Lonardo. Gira anche la voce che si stia provando a convincere un senatore del Partito democratico a cambiare casacca per aumentare il numero.

 

Considerando che il nuovo gruppo dei responsabili (Maie-Cd) non è aggiuntivo della maggioranza, il pallottoliere rimane fermo a quota 154. Conte ottenne 156 voti alla fiducia, a cui aggiungere un parlamentare M5S positivo al Covid, ma a cui sottrarre 3 senatori a vita (Cattaneo, Segre, Monti): si scende a quota 154 senatori eletti, sette in meno della maggioranza assoluta. Senza contare, naturalmente, il possibile apporto dei 17 renziani, che è tutto da verificare, a fine consultazioni.

SAVERIO DE BONIS

 

Il clima è pessimista, con qualche nota surreale. Come quella delle trattative per formare il gruppo Maie-Cd. «Stiamo definendo lo statuto, i membri e i ruoli», dice elegantemente Saverio De Bonis. «Stiamo litigando per chi farà il capogruppo», esplicita un altro, meno elegantemente. Un paradosso: litigare per il capogruppo quando ancora non c' è il gruppo.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...