matteo salvini giancarlo giorgetti zaia fedriga fontana

SI METTE MALE PER SALVINI: ANCHE IL “DON ABBONDIO” GIORGETTI SI SCHIERA CON I RIBELLI DELLA LEGA – IL MINISTRO DEL TESORO, CHE FINORA ERA RIMASTO DEFILATO NELLA FAIDA INTERNA AL CARROCCIO, HA ACCETTATO DI SEDERSI INSIEME AI GOVERNATORI DEL NORD, AL FAMIGERATO TAVOLO CHIAMATO A DEFINIRE IL FUTURO ASSETTO DEL PARTITO – A QUESTO PUNTO PER L’EX TRUCE DEL PAPEETE È IMPOSSIBILE LIQUIDARE IL MALESSERE DEI NORDISTI A QUALCHE MAL DI PANCIA ESTIVO – A PONTIDA ANDRÀ IN SCENA LA RESA DEI CONTI?

Estratto dell’articolo di Francesco Moscatelli per “la Stampa”

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Come la pensa Giancarlo Giorgetti? È la domanda che tutti si sono posti in queste settimane di duro confronto interno alla Lega fra i nordisti e Matteo Salvini. Ora, però, potrebbe finalmente arrivare una risposta. I ribelli, infatti, hanno annunciato al segretario che il ministro dell'Economia avrebbe accettato di sedersi accanto a loro al famigerato tavolo chiamato a definire il futuro assetto del partito.

 

Un dettaglio che, conoscendo la prudenza di Giorgetti, oltre che gli impegnativi dossier europei che ha sulla sua scrivania in queste settimane […]  ha un peso specifico significativo.

 

Maurizio Fugatti - Luca Zaia - Attilio Fontana - Massimiliano Fedriga

Non è un caso che prima ancora che l'indiscrezione cominciasse a circolare, era stato lo stesso Salvini a far trapelare che Giorgetti avrebbe partecipato al confronto.

 

Quasi a voler neutralizzare in anticipo il significato politico della sua presenza accanto ai nordisti e a ricondurla dentro una dinamica di normale confronto interno.

 

Una mossa tutt'altro che secondaria, perché proprio l'atteggiamento di Giorgetti è uno dei punti interrogativi della partita: se il ministro si schiera diventa più difficile liquidare il malessere del Nord a qualche mal di pancia estivo.

 

ATTILIO FONTANA - MATTEO SALVINI

A riferire a Salvini dei contatti fra i ribelli e Giorgetti sarebbe stato non il suo vice Claudio Durigon, pure impegnato nelle trattative per evitare che Pontida deflagri in uno scontro fratricida, ma lo sherpa nordista Davide Caparini.

 

Consigliere regionale lombardo, compagno dell'eurodeputata salviniana Silvia Sardone e militante lumbard di antichissima data (il Senatur ad agosto soggiornava sempre nel castello della sua famiglia a Ponte di Legno), Caparini nell'ultimo periodo ha fatto la spola fra il segretario e la fazione guidata dal governatore lombardo Attilio Fontana e dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.

 

matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

Un fronte che chiede una revisione della linea considerata troppo sovranista e una gestione più condivisa del partito. Che significa, inevitabilmente, anche voce in capitolo nella compilazione delle prossime liste elettorali.

 

La delegazione, come riferito dai nordisti nella loro ambasciata a Salvini, dovrebbe avere un profilo «istituzionale»: oltre a Fontana e Giorgetti, ne farebbero parte il governatore friulano Massimiliano Fedriga, il presidente trentino Maurizio Fugatti e il presidente del consiglio regionale veneto Luca Zaia. Non Romeo che, oltre a essere capogruppo a palazzo Madama, ha un ruolo politico di primo piano come segretario lombardo […]

 

Gianluca Pini

Altro rebus è la data. L'incontro chiarificatore, previsto inizialmente per domani, sarebbe slittato. Questioni di agende inzeppate, ufficialmente. Ma anche la pubblicazione di alcune indiscrezioni sui contenuti del faccia a faccia che avrebbe fatto storcere più di un naso.

 

«Stiamo parlando. Probabilmente sarà la settimana prossima», ha detto ieri Fontana. Anche Salvini prova a gettare acqua sul fuoco. «Li incontro settimanalmente, li incontrerò», ha risposto ai cronisti il vicepremier, negando la necessità di costruire «partiti paralleli».

 

[…]

 

MATTEO SALVINI AL MEETING DI CL A RIMINI

Non è mancata neppure un'altra stoccata a Gianluca Pini e agli altri ex che martedì hanno annunciato la nascita del Comitato per la convocazione del congresso della vecchia Lega Nord, la bad company titolare dei 49 milioni di debiti verso lo Stato ma anche del simbolo con l'Alberto da Giussano. «Qualche ex parlamentare che cerca un posto», li ha liquidati Salvini.

 

È dentro questo quadro che va letto il coinvolgimento di Giorgetti. Il ministro dell'Economia è da tempo una sorta di padre nobile del Carroccio: uno dei dirigenti con maggiore esperienza e peso politico, ma anche uno dei più felpati quando si tratta di mettere in discussione gli equilibri interni. Se davvero si siederà a quel tavolo, come annunciato dai nordisti, sarà il segnale che dentro la Lega qualcosa sta davvero per cambiare.

gli schieramenti nella lega

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…