di maio reddito di cittadinanza

SILURI GRILLINI PER SALVINI/2 - QUASI IL 20% DEL REDDITO DI CITTADINANZA ANDRÀ A FAMIGLIE STRANIERE. ECCO TUTTI I REQUISITI E LE REGOLE: SI RICEVERANNO 500 EURO AL MESE (780 SE SI È IN AFFITTO), NON SI RICEVERÀ UN BONIFICO MA UNA CARTA APPOSITA DALLA QUALE SI POTRANNO PRELEVARE SOLO 100 EURO IN CONTANTI AL MESE - PER LA CGIA DI MESTRE, 3 MILIARDI FINIRANNO A CHI LAVORA IN NERO

1. ARRIVA DL,REDDITO A 1,4 MLN FAMIGLIE,PENSIONE A 62 ANNI

Alessia Tagliacozzo per l'ANSA

GRAFICO IL REDDITO DI CITTADINANZA PER REGIONI

 

Dopo un difficile confronto all'interno della maggioranza gialloverde sulle misure simbolo del contratto di Governo, il decreto che introduce il Reddito di cittadinanza e la cosiddetta Quota 100 per l'accesso alla pensione anticipata è pronto e entro lunedì dovrebbe vedere la versione definitiva per essere approvato poi durante la settimana: a partire da aprile si potrà andare in pensione se si sono raggiunti a fine 2018 almeno 62 anni di età e 38 di contributi e nello stesso mese chi è in condizione di povertà potrà chiedere il Reddito di cittadinanza firmando un patto per il lavoro che impone l'impegno alla formazione, alla ricerca attiva del lavoro e all'accettazione di offerte di lavoro congrue. Il Governo stima una spesa per i 9 mesi del 2019 (da aprile) di 6,11 miliardi di euro per una platea di 1.375.000 famiglie (4,34 milioni di persone).

 

Per un intero anno il costo è di 8,14 miliardi. Il reddito potrà essere chiesto anche dagli stranieri purchè in possesso del permesso di lungo soggiorno e residenti in Italia da almeno 10 anni. Tra le novità gli anticipi attraverso le banche del trattamento di fine rapporto per i dipendenti della P.a, la pace contributiva. Finisce inoltre il governo monocratico per Inps e Inail con il ritorno di un cda a 5. Ecco in sintesi i punti principali delle due misure secondo l'ultima bozza del provvedimento

reddito di cittadinanza bancomat

 

REDDITO CITTADINANZA, PLATEA E SPESA: La platea riguarda 1.375.000 famiglie, 259.000 delle quali di stranieri (altre 62.000 sono escluse per mancanza di permesso di lungo soggiorno) con una spesa attesa per 9 mesi di 6,11 miliardi (8,14 in un anno). il 27% dei nuclei è composta da single (387.000), per 1,64 miliardi annui mentre per le famiglie numerose (oltre 5 componenti si spendono in un anno 1,4 miliardi).

 

CHI PUO' CHIEDERLO: Cittadini italiani o stranieri con permesso di lungo soggiorno da almeno 10 anni. Si deve avere un Isee inferiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui se single con una scala di equivalenza che può raggiungere al massimo il 2,1. In pratica con una famiglia di sei persone con quattro minori non si prende il Rdc se si ha un reddito superiore a 1.050 euro al mese.

 

QUANTO SI PRENDE: Il beneficio economico non può superare i 6.000 euro l'anno per un single che non ha alcun reddito incrementato a 9.360 se si è in affitto. Il beneficio costituisce integrazione del reddito fino a quella cifra.I prelievi di contanti dalla carta apposita non potranno superare i 100 euro al mese.

 

reddito di cittadinanza

PATTO PER IL LAVORO: il Rdc viene erogato per 18 mesi e può essere rinnovato dopo la sospensione di un mese. Il beneficiario deve firmare un patto per il lavoro e accettare una di tre proposte di lavoro congrue. Dopo 18 mesi è obbligato ad accettare un'offerta su tutto il territorio nazionale (a meno che nel nucleo non ci siano minori o disabili). Per il 2019 è prevista anche l'erogazione dell'assegno di ricollocazione.

 

PENSIONE DI CITTADINANZA: andrà a nuclei familiari composti esclusivamente da persone che hanno più di 65 anni in condizione di povertà con un reddito familiare inferiore a 7.560 euro annui. Anche per la pensione di cittadinanza il beneficio sarà integrativo rispetto ai redditi che ha la famiglia.

 

reddito cittadinanza di maio

PENSIONE CON QUOTA 100: Per il triennio 2019-2021 si potrà andare in pensione anticipata con 62 anni di età e almeno 38 di contributi. La cosiddetta Quota 100 non è cumulabile fino al raggiungimento del requisito di vecchiaia con i redditi da lavoro a meno che non sia autonomo occasionale entro i 5.000 euro annui. La decorrenza è di tre mesi per i lavoratori privati e di sei mesi per i pubblici. E' previsto un preavviso per i pubblici alle amministrazioni di almeno sei mesi.

 

PENSIONE ANTICIPATA CON 42 ANNI E 10 MESI, CON FINESTRE; Si potrà andare in pensione indipendentemente dall'età con 43 anni e 1 mese di contributi se uomo e 42 anni e 1 mese se donna. Viene bloccato l'aumento di cinque mesi dei requisiti scattato il primo gennaio 2019 ma si introducono le finestre di tre mesi. Di fatto quindi il vantaggio è di due mesi.

 

SALVINI DI MAIO CONTE

PACE CONTRIBUTIVA: Per il triennio 2019-21 si potranno riscattare in tutto o in parte i periodi non coperti da contribuzione per i quali non sussista obbligo contributivo (come ad esempio il congedo parentale facoltativo, ndr), fino a 5 anni. Sarà possibile solo per chi è interamente nel sistema contributivo.

 

TFS DOPO ANNI PER PUBBLICI, C'E'POSSIBILITA' PRESTITO Ai dipendenti pubblici che andranno in pensione con quota 100 o in pensionamento anticipato, il trattamento di fine rapporto verrà corrisposto "al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione. Le pubbliche amministrazioni stipulano apposite convenzioni con le banche per l'erogazione anticipata nei quali siano preventivamente fissati i limiti dei tassi di interesse.

 

 

2. E TRE MILIARDI FINIRANNO A CHI GIÀ LAVORA. IN NERO

Pier Francesco Borgia per ''il Giornale''

 

Tre miliardi al lavoro nero. Il sospetto era già nell' aria. Ora, fatti due conti, arrivano le prime conferme. Il reddito di cittadinanza prossimo venturo finirà in buona parte nelle tasche di chi non lo merita. A rivelarlo è una ricerca della Cgia di Mestre, il cui ufficio studi ha infatti ipotizzato che dei sei miliardi stanziati per il 2019 la metà potrebbe finire nelle tasche di chi un reddito già ce l' ha. Solo che lavorando in nero, risulta nullatenente.

 

Quindi oltre il danno (dare soldi a chi già ne ha), c' è la beffa di «premiare» chi toglie allo Stato tutte le spettanze fiscali della sua attività. Ovviamente abbiamo usato la parola «ipotizza» perché trattandosi di lavoro nero non è possibile quantificare nel dettaglio. I ricercatori dell' associazione che rappresenta le piccole imprese di Mestre fanno un semplice ragionamento.

 

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

Partono da un dato: il numero di persone che rientrano nei parametri previsti dall' articolo 1 ai commi 255-258 della Legge di Bilancio. Si tratterebbe di una platea di quattro milioni circa di persone. E, incrociando questo con i dati che studiano con proiezioni verosimili il volume di affari del mercato nero, l' Ufficio studi della Cgia ha immaginato che una buona metà delle persone potrebbe essere attualmente impegnata in lavori non dichiarati.

 

«A causa dell' assenza di dati omogenei relativi al numero di lavoratori in nero presenti in Italia che si trovano anche in stato di deprivazione, non possiamo dimostrare con assoluto rigore statistico questa tesi. Tuttavia - afferma il coordinatore dell' Ufficio studi Paolo Zabeo - vi sono degli elementi che ci fanno temere che buona parte dei percettori del reddito di cittadinanza potrebbe ottenere questo sussidio nonostante svolga un' attività lavorativa in nero, sottraendo illegalmente alle casse dello Stato un' ingente quantità di imposte, tasse e contributi previdenziali».

LUIGI DI MAIO E IL LAVORO NERO NELL AZIENDA DI FAMIGLIA

 

L' analisi della Cgia di Mestre, spiega Claudia Porchietto di Forza Italia, dimostra che i «provvedimenti voluti dal Governo giallo-verde vanno nella direzione di garantire uno zoccolo duro di votanti. Così facendo si tiene una Italia a due velocità: un Sud assistito e un Nord che deve distrarre risorse e buttarle a fondo perduto per garantire una rendita di posizione elettorale».

 

Accuse che ovviamente il Movimento Cinque Stelle respinge per voce di Nunzia Catalfo, presidente della Commissione Lavoro del Senato. «Si tratta - dice - di una visione miope che non tiene minimamente conto delle misure che, in legge di Bilancio, ma non solo, il Governo e la maggioranza che lo sostiene hanno messo in campo proprio per combattere tutti i possibili abusi».

 

Vale a dire strumenti come il lavoro di coordinamento tra i soggetti pubblici interessati: Inps, Agenzia delle Entrate, Centri per l' impiego e Ispettorato del lavoro, che nei prossimi tre anni arruolerà ben 900 ispettori del lavoro, chiamati a vigilare sul rispetto delle regole intervenendo nei confronti di chi vuole fare il furbo.

 

 

LAVORO NERO LAVORO NERO

 

Ultimi Dagoreport

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?