SO’ FINITI I MISSILONI! LA GUERRA IN IRAN PROSCIUGA LE SCORTE USA DI MISSILI: GROSSI RITARDI NELLE CONSEGNE ALL’EUROPA. A RISCHIO ANCHE LE FORNITURE PER L’UCRAINA - SECONDO IL “FINANCIAL TIMES” WASHINGTON AVREBBE AVVERTITO ALCUNI ALLEATI EUROPEI TRA CUI REGNO UNITO, POLONIA, LITUANIA ED ESTONIA - SECONDO UN EX FUNZIONARIO DELL'AMMINISTRAZIONE BIDEN, TRUMP STAREBBE PENSANDO DI "SACRIFICARE" L'EUROPA PER CONCENTRARSI SU MEDIO ORIENTE E INDO-PACIFICO…
La guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran potrebbe creare problemi di scorte nel settore della difesa anche in Europa. Lo scrive il Financial Times, secondo cui Washington avrebbe avvertito alcuni alleati europei – tra cui Regno Unito, Polonia, Lituania ed Estonia – di aspettarsi lunghi ritardi nelle consegne di armi statunitensi.
Dietro questa situazione non c’è solo la crescente tensione tra le due sponde dell’Atlantico per via del mancato coinvolgimento militare europeo in Medio Oriente, ma anche un effettivo problema di scorte negli Stati Uniti per via della guerra in Iran, che Washington era convinta di riuscire a chiudere in tempi assai più brevi.
(...) Dopodiché, il Pentagono ha annunciato il ritiro di 5mila truppe statunitensi dalla Germania. La notifica di forti ritardi nelle consegne delle armi americane in Europa conferma le preoccupazioni dei vertici militari di Washington circa i livelli delle scorte di missili, e non solo. Già negli ultimi giorni, l’esercito a stelle e strisce è stato costretto a trasferire armi da altre regioni, tra cui l’Indo-Pacifico, per sopperire alle carenze.
Ma il vero problema è che il rallentamento delle consegne per l’Europa rischia di rappresentare una brutta notizia anche per l’Ucraina. I ritardi, infatti, avranno ripercussioni sulle munizioni per i sistemi missilistici Himar (prodotti da Lockheed Martin) e Nasam (prodotti congiuntamente da Raytheon e dalla norvegese Kongsberg), entrambi impiegati dall’esercito di Kiev.
Trump “sacrifica” l’Europa per Medio Oriente e Cina
Buona parte dei missili americani impiegati nella guerra in Iran erano pensati per essere utilizzati in un ipotetico scontro futuro con la Cina su Taiwan.
pete hegseth e donald trump - guerra all iran
«Il Pentagono potrebbe ora dover combattere una lunga guerra in Medio Oriente ed è anche disperatamente intenzionato a rafforzare la deterrenza nell’Indo-Pacifico», ha spiegato al Financial Times Tom Wright, ex funzionario dell’amministrazione Biden e ora analista alla Brookings Institution. «È più che disposto – ha aggiunto l’esperto – a sacrificare l’Europa pur di raggiungere questo obiettivo. L’Europa ha bisogno di ricostruire la propria base industriale della difesa a velocità supersonica».
