donald trump giorgia meloni

SU UNA SOLA COSA GLI ELETTORI DI DESTRA E DI SINISTRA SONO D'ACCORDO: TRUMP HA ROTTO IL CAZZO – MENTRE SI AGITA PER CERCARE DI RICUCIRE IL RAPPORTO CON “THE DONALD”, GIORGIA MELONI FAREBBE BENE A VEDERE I NUMERI DEL SONDAGGIO DI “ONLY NUMBERS”: IL 71,8% DEGLI ITALIANI CONDIVIDE L'AFFERMAZIONE DI CALENDA SECONDO CUI IL TYCOON È “UN IGNOBILE BULLO DA QUATTRO SOLDI”. E IL 61,6% REPUTA UN’OFFESA A TUTTO IL PAESE IL MEME PUBBLICATO DAL PRESIDENTE USA CON “L’ORDINE RESTRITTIVO” PER LA DUCETTA – ALESSANDRA GHISLERI: “LA CRITICA A TRUMP NON SI FERMA ALL’OPPOSIZIONE, MA ATTRAVERSA BUONA PARTE DELL'ELETTORATO ITALIANO, COMPRESO QUELLO DI CENTRO DESTRA. THE DONALD È RIUSCITO NELL'INTENTO DI RICOMPATTARE IL FRONTE POLITICO. PERFINO TRA GLI ELETTORI DELLA LEGA…”

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”

 

Donald Trump Giorgia Meloni5

Per decenni i presidenti americani hanno goduto, in Italia, di una sorta di credito quasi automatico. Da John Kennedy a Ronald Reagan, da Barack Obama fino, almeno inizialmente, anche allo stesso Donald Trump, gli Stati Uniti hanno rappresentato un punto di riferimento politico, culturale e persino emotivo.

 

[…]  Con Trump qualcosa sembra essersi rotto. Ed è forse qui che si coglie un significativo cambiamento storico. Nel sondaggio di Only Numbers c'è un dato che colpisce più di tutti.

 

IL GIUDIZIO DEGLI ITALIANI SU TRUMP -SONDAGGIO DI ONLY NUMBERS

Non è tanto il 71,8% degli italiani che condivide l'affermazione secondo cui Donald Trump sarebbe «un ignobile bullo da quattro soldi» (cit.Carlo Calenda), né il fatto che quasi 6 italiani su 10 giudichino «grave e offensivo» il post con cui il presidente americano ha rilanciato una fotografia di Giorgia Meloni accompagnata dalla frase "Restraining Order Needed", un'espressione che negli Stati Uniti richiama i provvedimenti restrittivi adottati nei casi di molestie e stalking.

 

Il dato davvero interessante è un altro: la critica a Trump non si ferma all'opposizione, ma attraversa buona parte dell'elettorato italiano, compreso quello di centro destra. The Donald è riuscito nell'intento di ricompattare il fronte politico attorno a un comune indirizzo.

 

meme pubblicato da donald trump contro giorgia meloni

Là dove la guerra, con tutte le sue drammatiche conseguenze, non era riuscita a creare una reale convergenza, il tycoon americano è riuscito almeno a far ritrovare un'unità di giudizio, se non di vedute.

 

Soprattutto, emerge una lettura che va oltre la simpatia o l'antipatia personale verso Giorgia Meloni e la sua parte politica. Il 61,6% degli italiani interpreta quel messaggio come un attacco non soltanto alla presidente del Consiglio, ma all'Italia stessa. È un sentimento che si distribuisce in modo sorprendentemente trasversale.

 

[…]  Perfino tra gli elettori della Lega, tradizionalmente i più vicini al presidente americano, quasi quattro su dieci rifiutano quella definizione e oltre sei su dieci giudicano «grave e offensivo» il post contro Meloni. Tra gli elettori di Fratelli d'Italia e di Forza Italia le percentuali sono ancora più elevate. È - forse - il segnale che esiste un limite che supera le appartenenze politiche.

 

IL GIUDIZIO DEGLI ITALIANI SU TRUMP -SONDAGGIO DI ONLY NUMBERS

L'elettorato italiano può discutere, criticare e persino opporsi al proprio governo. Tuttavia, quando la critica arriva dall'esterno e assume i toni dell'umiliazione personale del capo del governo, molti la percepiscono come qualcosa di diverso: non una dialettica politica, bensì un'offesa alla rappresentanza istituzionale del Paese. In fondo dovrebbe essere un riflesso piuttosto naturale.

 

[…]  C'è poi un altro elemento che merita attenzione. Donald Trump ha costruito gran parte della propria comunicazione sull'idea della forza, dell'irrisione provocatoria, dell'attacco personale come strumento politico. Negli Stati Uniti questo linguaggio ha consolidato una parte del suo consenso, ma esportato fuori dai confini americani produce un effetto diverso.

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN

Quando il bersaglio diventa il presidente del Consiglio di un Paese alleato, la provocazione perde il carattere di battaglia politica interna e assume inevitabilmente una dimensione diplomatica. Il confine tra satira, provocazione e mancanza di rispetto verso un alleato diventa molto sottile.

 

Ed è probabilmente questo che gli italiani sembrano aver colto. Infatti ben il 66,5% del campione intervistato condivide la mancanza di repliche da parte del nostro Presidente del Consiglio. Non stanno necessariamente difendendo Giorgia Meloni in quanto leader di parte. Stanno difendendo il principio che il presidente del Consiglio, quale che sia il colore politico, rappresenta il nostro Paese sulla scena internazionale.

 

giorgia meloni e donald trump al vertice nato di ankara - foto lapresse

Tutto questo racconta che, almeno su questo terreno, esiste ancora una sensibilità nazionale capace di superare le appartenenze. Una sorta di patriottismo istituzionale che non coincide con il sostegno al governo, ma con il rispetto delle istituzioni della Repubblica. È un messaggio che dovrebbe far riflettere anche chi, negli ultimi anni, ha interpretato la politica internazionale come una prosecuzione dei social network.

 

Le relazioni tra Stati non funzionano con la logica dei post virali. Le parole dei leader hanno un peso diverso, perché parlano non solo ai propri elettori ma anche ai cittadini degli altri Paesi. E forse il vero insegnamento di questo sondaggio è proprio questo: gli italiani possono dividersi su tutto, ma sembrano accettare sempre meno che il confronto politico internazionale si trasformi nell'umiliazione pubblica del proprio Paese. Non è un giudizio su Donald Trump in quanto leader politico…

 

L'America ci piace sempre! Tuttavia, emerge il segnale che il prestigio della presidenza americana in Italia non è più un capitale garantito per definizione. Oggi va conquistato con il rispetto reciproco, soprattutto verso gli alleati.

 

salvini in versione trump

Se questo capitale di fiducia si incrina, non è soltanto l'immagine di un presidente d'oltre oceano a uscirne ridimensionata. È la qualità stessa del rapporto tra due democrazie che, per ottant'anni, hanno fatto dell'amicizia e della reciproca considerazione uno dei pilastri dell'alleanza occidentale.

alessandra ghisleriDONALD TRUMP GIORGIA MELONI - TEMPTATION ISLAND - 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

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