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SIAMO UN PAESE DI STRONZI - IL SONDAGGIO DELL'ISTITUTO PIEPOLI: SOLO IL 37% DEGLI ITALIANI È D'ACCORDO A MANDARE ALTRI AIUTI MILITARI IN UCRAINA - LA PERCENTUALE SCENDE AL 31% TRA GLI ELETTORI PACI-FINTI DI CENTROSINISTRA, CAPITANATI DA CONTE INTRAVAGLIATO E DALLA COPPIA ANTI-KIEV BONELLI-FRATOIANNI - LA MELONI, AZZOPPATA DAL PUTINISMO DI SALVINI, INVECE DI MANDARE ARMI HA RIFILATO A ZELENSKY GENERATORI ELETTRICI. MA CON UN EVENTUALE GOVERNO "DE SINISTRA" PER KIEV LA SITUAZIONE SAREBBE ANCORA PEGGIORE (PEPPINIELLO APPULO MANDEREBBE A ZELENSKY UN PACCO DI TARALLI PUGLIESI) - NEL FRATTEMPO SONO GLI UCRAINI AD AIUTARE NOI. FEDOROV, EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO, SVOLGERÀ UN RUOLO DI ADVISOR DEL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO: SENZA DUBBIO UNO DEI MIGLIORI ESPERTI DI TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIFESA...

Estratto dell'articolo di Jacopo Iacoboni per "la Stampa"

 

SOSTEGNO ALL UCRAINA - SONDAGGIO 24 AGOSTO 2026

Mikhailo Fedorov – il popolarissimo ex ministro della Difesa ucraino per il quale era scesa in piazza la gente di Kyiv quando a luglio Zelensky decise di sostituirlo – svolgerà un ruolo di advisor del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, all'interno di una partnership strategica tra Roma e Kyiv che serve a convogliare nella Difesa italiana il know how sviluppato dagli ucraini sulle nuove tecnologie belliche. Anche per integrare sempre di più le capacità di Kyiv dentro la difesa di Paesi Nato.

 

SOSTEGNO ALL UCRAINA - SONDAGGIO 24 AGOSTO 2026

Fedorov – che avrebbe rifiutato analoghe proposte da inglesi e americani – spiega: «Aiuterò l'Italia a sviluppare le tecnologie della guerra moderna, a migliorare il settore della difesa e ad adattarsi alle nuove sfide nel campo della sicurezza che il mondo si trova ad affrontare». Ieri ha incontrato Crosetto, e forse il senso politico di questa collaborazione è importante non meno di quello militare.

 

Tra i due il rapporto è sempre stato molto buono, Crosetto è uno dei ponti principali tra Roma e Kyiv, in un centrodestra italiano in cui la tentazione filorussa è molto forte, sia dentro la coalizione sia fuori. Da questo punto di vista, spiega una fonte, le ali rappresentate da Matteo Salvini (dentro) e Roberto Vannacci (fuori) non erano esattamente entusiaste di questa iniziativa. [...]

Fedorov E GUIDO CROSETTO

 

Come che sia, evidentemente Crosetto non si è fatto fermare da queste diatribe interne, né la premier Giorgia Meloni ha voluto fermarlo. Anche se, va detto, il ministro italiano vede questo rapporto con Fedorov come essenzialmente militare, un mezzo per migliorare la nostra difesa, tenendola agganciata ai principali processi di integrazione militare occidentali nell'ambito dell'Alleanza atlantica: «Oggi non basta più la semplice conoscenza delle nuove tecnologie: è essenziale la capacità di adeguare i processi organizzativi, trasformando rapidamente la sperimentazione in soluzioni operative utilizzabili su larga scala».

 

GIUSEPPE CONTE ALLA MARCIA PER LA PACE DI ASSISI 2025

Fedorov è senza dubbio, in questo momento, uno dei pezzi grossi sulla scena globale nel ramo delle nuove tecnologie applicate alla difesa. Tutti lo vogliono, anche gli americani. Incassare un rapporto formale con lui è certamente un successo. Anche se un rapporto con Fedorov non è una cosa neutra. Intanto, perché rispetto a Volodymir Zelensky rappresenta certamente una polarità autonoma, nelle dinamiche politiche interne ucraine.

 

Da una parte infatti Fedorov è il grande talento politico che, legando anche personalmente l'Ucraina alla Silicon Valley, ha puntato sempre più su droni, robotica e AI nelle forze armate ucraine, aiutandole in maniera sostanziale a infliggere perdite gravissime ai russi (specie coi droni). Dall'altra, da quando è uscito dal ministero ha pencolato sempre di più verso le big tech americane e i loro desideri, forte dei suoi ottimi rapporti personali con Elon Musk

 

Giuseppe Conte Vladimir Putin

(che Fedorov sta cercando di convincere, in questo caso in tandem con Zelensky, a concedere Starlink agli ucraini per agevolare i deep strikes ucraini in Russia) e con Peter Thiel: in assenza di Starlink, Palantir technologies sta aiutando potentemente, con i suoi software di AI, la guida dei droni che riescono ad arrivare, non intercettati, nel cuore della Russia, verso raffinerie e centri logistici anche a Mosca e a San Pietroburgo.

 

L'ex ministro ucraino vede certamente questo rapporto con Musk-Thiel come un mezzo per aiutare l'Ucraina. E a questo pensa. I suoi critici pensano invece che di fatto ne sia diventato una specie di frontman politico: l'uomo delle big tech a Kyiv. Come se Musk e Thiel volessero sfidare Zelensky attraverso di lui. Fedorov infatti ha parlato di necessità di nuove elezioni a Kyiv. Salvo poi rettificare un po' il tiro. [...]

Nicola Fratoianni Angelo Bonelli Elly Schlein Giuseppe Conte Vladimir Putin 2schlein magi conte bonelli fratoianniELLY SCHLEINNicola Fratoianni Angelo Bonelli Mychajlo Fedorov

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