giuseppe conte soldi

CINQUE STELLE, QUATTRO SOLDI – CONTE HA TRASFORMATO IL MOVIMENTO IN PARTITO PER POTER INCASSARE I SOLDI DEL 2 PER MILLE. E IN EFFETTI DI DANARI HA UN BISOGNO DISPERATO, COME DIMOSTRA IL BILANCIO DEL 2021 – A PESARE SONO SOPRATTUTTO LE MANCATE RESTITUZIONI DEI PARLAMENTARI: I “CREDITI VS/PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI”, AMMONTANO A…

Fosca Bincher per “Verità & Affari”

 

giuseppe conte all assemblea congiunta dei parlamentari m5s

Giuseppe Conte ha portato la rivoluzione copernicana nella storia del Movimento 5 stelle, che movimento non è più e dal 7 aprile scorso è diventato un partito politico come tutti gli altri.

 

Quel giorno infatti la commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici ha deliberato a risicata maggioranza (3 sì e 2 no) “di iscrivere il Movimento 5 stelle nel registro nazionale dei Partiti politici riconosciuti ai sensi della legge n. 13 del 2014”, quella avversata fra urla e strepiti proprio dai grillini, che portava la firma iniziale di Enrico Letta e quella successiva di Matteo Renzi che guidava il governo in carica quel giorno.

 

claudio cominardi

A Conte questa trasformazione impensabile è servita a un solo scopo: potere fare affluire nelle casse del M5s anche i soldi del 2 per mille Irpef. Sono finanziamenti dello Stato a tutti gli effetti, che quella legge consente di togliere dal monte tasse destinato al fisco per dirottarne su indicazione dei contribuenti che vogliono al partito del cuore. C'è dunque l'indicazione del singolo cittadino, che però non versa soldi suoi, ma quelli che altrimenti incassava lo Stato.

 

È un finanziamento pubblico a tutti gli effetti. E ora si capisce anche perché, dopo la pubblicazione avvenuta ieri del bilancio 2021 della Associazione Movimento 5 stelle, che ora diventa partito politico tradizionale. I conti dell'anno scorso sono pure in utile di 289.024 euro, secondo la relazione del tesoriere Claudio Cominardi.

 

IL MOVIMENTO 5 STELLE DIVENTA PARTITO POLITICO

Ma in bilancio c'è una voce piuttosto pesante, quella dei “Crediti vs/parlamentari e consiglieri regionali”, che ammonta a 2.552.949,12 euro e indica anche qui che tutto il mondo della politica è paese: gli eletti grillini non rispettano gli impegni presi all'atto della accettazione della candidatura e non versano al loro movimento la prevista quota dell'indennità ricevuta. Esattamente come avviene in molti altri partiti politici.

 

Cominardi è ottimista e ha messo a fondo rischi su crediti solo 255.647 euro di quella cifra. Il tesoriere spiega: “ Il Fondo e stato stimato nella misura di circa il 10% dei crediti v/ portavoce. La previsione di tale Fondo e operata in via del tutto prudenziale in ragione dei rischi connessi ai tempi del recupero propri delle attivita disciplinari, anche cautelari, propedeutiche e, eventualmente, alle attivita in sede giudiziale che dovranno essere poste in atto, tempi che potranno risultare piu lunghi in caso di soggetti la cui iscrizione al Movimento sia per qualsiasi ragione cessata o venga in futuro a cessare”.

 

claudio cominardi giuseppe conte

Bisogna inseguire deputati, senatori e consiglieri regionali prendendoli per il collo per fare tornare i conti e c'è pure il rischio che quelli nel frattempo seguano altre strade e altri gruppi e quando uno chiede il dovuto del passato riceve pure una sonora pernacchia. Ma avendo un esercito di eletti comunque nel 2021 sono affluiti nelle casse grilline 7,4 milioni di euro: 2,4 milioni come “contributi da persone fisiche” e 5 milioni come “contribuzioni per devoluzione”, che però poi sono da versare ai destinatari.

 

Un buon risultato che nello stesso bilancio si accompagna a un poco onorevole “soffietto” al nuovo leader maximo, e questa genuflessione no, non era mai accaduta nella storia degli altri partiti. Qui la relazione che accompagna il bilancio urla invece: “Non puo sfuggire che tali risultati si accompagnano al rinnovato entusiasmo partecipativo seguito alla leadership del Presidente Giuseppe Conte”.

 

GIUSEPPE CONTE BEPPE GRILLO

Un punto di riferimento anche sotto il versante delle spese che non sono state poche (6,8 milioni di euro): “In occasione delle elezioni - nonche di attivita territoriali di promozione del Movimento 5 Stelle - e stata sovente richiesta la partecipazione del Presidente Giuseppe Conte. In tali casi l’Associazione ha sostenuto le sole spese per il viaggio del Presidente e per lo spostamento dello staff al seguito”.

 

Fra le nuove spese di questa trasformazione in partito l'affitto dal primo di luglio 2021 di una sede del M5s nella centralissima e carissima via di Campo Marzio. Il costo per soli sei mesi è stato di 83.905 euro, a cui si aggiungono gli oneri per la ristrutturazione dei locali e i 10.623 euro per il cablaggio dei locali e 63.440 euro per la “customizzazione”: “costi per adattare programmi informatici alle esigenze specifiche dell'Associazione”. Sono stati assunti anche per la prima volta dei dipendenti: 2 giornalisti con contratto di collaborazione e 4 in segreteria a tempo indeterminato.

 

giuseppe conte intercettato da fanpage al supermercato

Quest'anno anche grazie al 2 per mille si spenderà di più: “l'esercizio 2022 sara caratterizzato dall'incremento delle spese connesse all esercizio delle attivita politiche sul territorio, soprattutto in vista dei preparativi per la campagna elettorale per le elezioni amministrative e politiche”.

GIUSEPPE CONTE E MARIO DRAGHI

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?