donald trump - stephen miller

C’È SEMPRE DI MEZZO FREUD: PER CAPIRE COME SI È DIVENTATI, BISOGNA SEMPRE TORNARE ALL’INFANZIA – IL MAL-DESTRO STEPHEN MILLER, TEMIBILE RASPUTIN DI TRUMP CHE DETTA LA LINEA SU TUTTO, DALL’IMMIGRAZIONE ALLA GROENLANDIA, È CRESCIUTO NELLA BENESTANTE SANTA MONICA, IN CALIFORNIA, E HA FREQUENTATO UN LICEO DI ORIENTAMENTO PROGRESSISTA. LÌ, UNA VOLTA, FU FISCHIATO E TRASCINATO GIÙ DAL PALCO DURANTE UN DISCORSO ELETTORALE PER IL GOVERNO STUDENTESCO, IN CUI UN PUNTO CENTRALE DEL SUO PROGRAMMA ERA INDAGARE I BIDELLI DELLA SCUOLA PER NON AVER RACCOLTO ADEGUATAMENTE LA SPAZZATURA. I SUOI EX COMPAGNI DI CLASSE RICORDANO CHE SEMBRAVA DIVERTIRSI PER L’ATTENZIONE RICEVUTA…

Traduzione di un estratto dell’articolo di Katie Rogers per il “New York Times”

 

STEPHEN MILLER COME IL NOSFERATU DI MAX SCHRECK

[…] Questa postura aggressiva nei confronti della Groenlandia — e, di riflesso, del resto del mondo — è una perfetta incarnazione della forza grezza che Trump vuole proiettare, persino contro la Danimarca, l’alleato della NATO che controlla la Groenlandia.

 

Il momento illustra anche come persone come Miller siano ascesi al circolo ristretto di un leader che non ha alcun interesse a farsi frenare nei suoi impulsi, e come esercitino la loro influenza una volta arrivati lì.

 

DONALD TRUMP CON STEPHEN MILLER NEL 2017

Il momento mostra inoltre quanto diversamente Trump abbia operato nel suo secondo mandato rispetto al primo.

 

Circa a metà del suo primo mandato, il presidente iniziò a scherzare con i suoi collaboratori sul desiderio di comprare la Groenlandia per le sue risorse naturali, come il carbone e l’uranio.

 

All’epoca, i consiglieri lo assecondarono offrendo di esplorare la possibilità di acquistare il territorio semiautonomo. Non pensavano che Trump fosse serio, né che potesse mai accadere davvero. Quei consiglieri non ci sono più.

 

Passiamo al secondo mandato. Miller gode della piena fiducia del presidente, guida uno staff di oltre 40 persone e ricopre diversi incarichi di primo piano che includono la protezione della sicurezza interna e la messa in sicurezza di territori anche lontani.

 

DONALD TRUMP - STEPHEN MILLER

Una battuta fatta di sfuggita nel primo mandato sull’acquisto della Groenlandia per le sue risorse naturali è ora diventata, nel secondo mandato, una minaccia presidenziale di attaccare e annettere con la forza il territorio danese, se necessario, con il pretesto di proteggere gli americani da incursioni straniere.

[…]

 

Un’altra lezione cruciale del primo mandato di Trump che trova conferma nell’ascesa di Miller: ciò che un tempo veniva deriso ora è una minaccia da prendere sul serio.

stephen miller

 

Miller, 40 anni, è cresciuto nella benestante Santa Monica, in California, e ha frequentato un liceo di orientamento progressista. Lì, una volta, fu fischiato e trascinato giù dal palco durante un discorso elettorale per il governo studentesco, in cui un punto centrale del suo programma era indagare i bidelli della scuola per non aver raccolto adeguatamente la spazzatura. I suoi ex compagni di classe ricordano che sembrava divertirsi per l’attenzione ricevuta.

 

Una citazione del suo annuario del 2003 è attribuita al presidente Theodore Roosevelt: «In questo Paese non può esserci un americanismo al 50 e 50. Qui c’è spazio solo per un americanismo al 100 per cento, solo per chi è americano e nient’altro».

 

Da studente alla Duke University, Miller raggiunse una certa notorietà negli ambienti conservatori per aver difeso tre giocatori di lacrosse di Duke accusati di stupro.

 

stephen e katie miller 2

«Con i giocatori che finalmente si avvicinano al rilascio dalle accuse penali, ci viene ricordato che la giustizia non è sempre rapida», scrisse Miller in una rubrica per il giornale dell’università nel 2007. «Spesso, invece, avanza a passo d’uomo, strisciando dolcemente in avanti, e, se si accumula abbastanza slancio, può trasformarsi in una valanga. Uniti, possiamo incanalare questo slancio».

 

In seguito si scoprì che le accuse di stupro erano false.

 

STEPHEN E KATIE MILLER

Dopo la laurea, riuscì a entrare nei circuiti di Washington e nel 2009 lavorava già per Jeff Sessions, allora senatore dell’Alabama. Miller ha fatto molta strada da quando era un collaboratore del Senato che inondava regolarmente le caselle di posta di Washington con storie dell’orrore sugli immigrati irregolari. Quello che allora sembrava ai destinatari un delirio xenofobo notturno di un oscuro membro dello staff non fu riconosciuto per ciò che realmente era: un insieme di convinzioni profondamente radicate che contribuirono ad animare la prima campagna presidenziale di Trump e, in seguito, ad assicurargli il secondo mandato.

 

STEPHEN MILLER

Dopo aver accumulato abbastanza potere da plasmare la stretta dell’amministrazione sull’immigrazione negli Stati Uniti e da denigrare intere comunità di immigrati, così come i loro figli, Miller sta ora riecheggiando gli obiettivi di politica estera di Trump.

 

Alla CNN, Miller ha ribadito l’intenzione di Trump di dominare il Venezuela e sfruttarne le vaste riserve di petrolio dopo che le forze statunitensi hanno lanciato un raid sulla capitale venezuelana e catturato il presidente Nicolás Maduro e sua moglie. E ha detto che nessuno reagirebbe se gli Stati Uniti decidessero di usare il proprio esercito per annettere la Groenlandia.

 

stephen miller

I repubblicani a Washington sanno che Miller, quando parla, fa da cassa di risonanza al presidente. I due hanno trascorso i quattro anni in cui Trump è rimasto fuori dal potere parlando quasi quotidianamente, «discutendo di come potrebbe apparire l’agenda di un secondo mandato prima ancora che molti di noi immaginassero che ci sarebbe stato un secondo mandato», ha detto il senatore Jim Banks, repubblicano dell’Indiana.

 

Banks ha definito Miller «la persona più intelligente che abbia mai incontrato a Washington» e ha detto che Miller ha fatto sacrifici per svolgere il suo lavoro, affrontando anche minacce e trasferendo la sua famiglia in alloggi militari a Washington. Ha aggiunto che Miller non farà marcia indietro.

Stephen Miller

 

«Viene spesso rappresentato come un ideologo», ha detto Banks. «In realtà è incredibilmente pragmatico». […]

ivanka trump abbraccia stephen miller Stephen Miller

 

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