’STI COLONI HANNO ROTTO I COJONI: BRUXELLES FA QUALCOSA? – I MINISTRI DEGLI ESTERI DELL’UNIONE EUROPEA HANNO DATO IL VIA LIBERA PER NEGOZIARE UNA PROPOSTA DI SANZIONE CONTRO ISRAELE PER LA GUERRA NELLA STRISCIA DI GAZA E CONTRO IL LIBANO – PREVISTA LA MESSA AL BANDO DEI PRODOTTI PROVENIENTI DAI TERRITORI OCCUPATI ILLEGALMENTE DAI COLONI ISRAELIANI – RESTA L’INCOGNITA SE LA PROPOSTA, UNA VOLTA MESSA NERO SU BIANCO DALLA COMMISSIONE UE, DOVRÀ ESSERE APPROVATA DALLA MAGGIORANZA QUALIFICATA DEI PAESI MEMBRI O ALL’UNANIMITÀ…
Estratto dell’articolo di Beda Romano per “Il Sole 24 Ore”
COLONI ISRAELIANI AGGREDISCONO PALESTINESI A HUWARA IN CISGIORDANIA
Tra le pressioni degli uni e le incertezze degli altri, l’ipotesi di sanzionare Israele per via della guerra contro la Striscia di Gaza e il Libano ha compiuto ieri un (piccolo e incerto) passo avanti. I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno dato mandato ai propri rappresentanti a Bruxelles di negoziare una proposta di sanzione.
Resta da capire se questa proposta, una volta messa nero su bianco dalla Commissione europea, sarebbe da approvare alla maggioranza qualificata o all’unanimità dei Paesi membri. Al centro delle discussioni è stata una lista di possibili misure contro Gerusalemme.
kaja kallas ursula von der leyen
Alla fine della riunione, l’Alta Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza Kaja Kallas ha affermato: «L’opzione che ha ottenuto il maggiore sostegno (non ha parlato di maggioranza, ndr) è stata quella che prevede la messa al bando dei prodotti provenienti dai territori occupati illegalmente» da Israele. Kallas non è stata più precisa sul numero di Paesi a favore.
In questi mesi, le ripetute violenze israeliane prima contro la Striscia di Gaza e poi contro il Libano hanno provocato in molti Paesi membri una forte emozione dell’opinione pubblica che neppure i governi tradizionalmente più vicini a Israele possono del tutto ignorare.
coloni israeliani a gerusalemme - giorno della riunificazione
Secondo l’Alta Rappresentante, molti Paesi membri sono ormai pronti a sanzionare Gerusalemme, mettendo al bando i prodotti provenienti dai territori occupati.
Una opinione espressa dal servizio giuridico del Consiglio ritiene che l’eventuale misura sia commerciale e quindi da approvare alla maggioranza qualificata. Singoli Paesi hanno posizioni diverse.
L’Italia sostiene che la questione sia politica, preferendo quindi l’unanimità.
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Secondo le informazioni raccolte a Bruxelles, nella riunione di ieri alcuni Paesi non si sono espressi con sufficiente chiarezza. Lo stesso nodo giuridico (maggioranza o unanimità) è uno strumento per accelerare o ostacolare l’eventuale decisione. Peraltro, non è neppure chiaro se ci sarebbe una minoranza di blocco per evitare il voto a maggioranza.
coloni israeliani irridono una donna palestinese
[…] Sull’iter decisionale incombono le vicine elezioni israeliane, previste il 27 ottobre. In una lettera aperta pubblicata nel fine settimana dallo European Council on Foreign Relations, cinque ex dirigenti politici – Sigmar Gabriel, Arancha González Laya, Pascal Lamy, Enrico Letta e Cecilia Malmström – hanno esortato all’adozione di una messa al bando del commercio con i territori occupati. […]
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COLONI ISRAELIANI AGGREDISCONO PALESTINESI A HUWARA IN CISGIORDANIA
coloni israeliani a gerusalemme - giorno della riunificazione
Coloni israeliani danno fuoco a una moschea nel villaggio di Jiljilya in Cisgiordania