LO STRETTO NECESSARIO - QATAR E IRAN HANNO DISCUSSO UNA PROPOSTA DI ACCORDO CON L'OMAN PER CREARE UN CORRIDOIO DI NAVIGAZIONE NELLO STRETTO DI HORMUZ - LA VIA NAVIGABILE, CHE PRIMA DELLA GUERRA DI TRUMP ERA APERTA A TUTTI, FINIREBBE SOTTO IL CONTROLLO DI TEHERAN E DI MUSCAT - TRUMP SOSTIENE DI AVER SMINATO LO STRETTO E MINACCIA L'OMAN: "SE VI METTETE TRA NOI E L'IRAN VI BOMBARDEREMO SENZA PIETÀ..."
Estratto dell'articolo di Fabiana Magrì per "La Stampa"
Il sultano dell Oman Haitham bin Tariq
Oman e Iran stanno discutendo di un corridoio temporaneo condiretto attraverso lo Stretto di Hormuz, una prova generale di amministrazione permanente che impegni i due Paesi a condividere informazioni e gestione del traffico marittimo e dei servizi di sicurezza e transito.
Ma stanno ancora lavorando ai dettagli di un accordo, secondo una «fonte iraniana di alto livello» che a Reuters ha smentito quanto dichiarato dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane. E cioè che Teheran e Muscat, pur nell'intermittenza dei colloqui sulla materia, avessero infine concordato come «condividere la via navigabile e i suoi introiti».
La via navigabile internazionale, che prima della guerra lanciata da Usa e Israele era aperta a tutti, finirebbe sotto il controllo della Repubblica islamica e del Sultanato. Ma Donald Trump ribadisce che lo Stretto di Hormuz è «aperto, operativo e perfettamente funzionante»: «Facciamo passare molte navi. Le mine sono state rimosse».
I ritardi nell'intesa Oman-Iran, accusano i Pasdaran, sono imputabili agli «ostacoli» che gli Stati Uniti insinuano nei negoziati. Come la minaccia di Donald Trump al governo di Muscat, lanciata dieci giorni fa: «Se vi mettete di mezzo tra noi e l'Iran, vi bombarderemo senza pietà».
DONALD TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA DI FABIO MAGNASCIUTTI PER DOMANI
Per Teheran invece, Washington ha altri progetti: il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli Usa non prevedono di lanciare nuovi attacchi contro la Repubblica islamica per il momento – almeno fino alle elezioni di Midterm, per chi legge tra le righe – ma puntano su altri mezzi di pressione come lo strangolamento economico del Paese.
Donald Trump dice di non avere alcuna fretta di riprendere le trattative: in un'intervista alla tv qatariota Al-Jazeera, il presidente-tycoon ha sottolineato l'«enorme inflazione» e un'economia che «sta cadendo a pezzi» in Iran, dove si aggrava la crisi della benzina. Secondo Iran International, portale di informazione dell'opposizione al regime, le riserve sarebbero scese a livelli critici e, ai ritmi attuali, potrebbero esaurirsi nel giro di poche settimane. [...]
Allo stesso tempo Pezeshkian replica che le sanzioni «non otterranno nulla». Anzi, l'esercito iraniano sostiene di avere ricostruito gli armamenti danneggiati durante la guerra, di averne importati di nuovi e di avere modificato la propria dottrina da difensiva a offensiva, considerando legittimi gli attacchi preventivi.
donald trump - stretto di hormuz
La postura offensiva, almeno nella propaganda e nelle operazioni attribuite a Teheran, non si fermerebbe al campo di battaglia.
Secondo Newsmax – media Usa conservatore che cita una fonte anonima delle forze dell'ordine americane – l'Iran avrebbe progettato di assassinare, in Florida, Yair Netanyahu – il figlio 35enne del premier israeliano – arrivando a sorvegliarne l'abitazione e gli spostamenti nell'area di Miami.
TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO
L'intelligence israeliana avrebbe scoperto il piano nel dicembre 2025 e disposto allora il suo immediato rientro in Israele. Benjamin Netanyahu aveva già rivelato, senza indicarne il nome, che Teheran aveva tentato di uccidere uno dei suoi figli. Nei giorni scorsi, intanto, media vicini al regime iraniano hanno rilanciato minacce anche contro la famiglia Trump.
Sulla scia di un precedente video contro Melania, i media iraniani hanno diffuso il filmato "Dove uccidere Barron Trump", indicando i luoghi di New York frequentati dal figlio del presidente, compresa la Trump Tower.
Nel finale compare una taglia – 10 milioni di dollari – che richiama quelle fissate da Washington sui vertici iraniani, dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei ai comandanti dei Pasdaran. [...]

