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LA SUPER MAGA NEL MIRINO – TRUMP DIFENDE LA SUA SEGRETARIA ALLA SICUREZZA, KRISTI NOEM, DOPO LE UCCISIONI E I RASTRELLAMENTI DELLE SQUADRACCE DELL’ICE A MINNEAPOLIS: “STA FACENDO UN OTTIMO LAVORO”. EPPURE IL TYCOON HA DECISO UNA “DE-ESCALATION” SULL’IMMIGRAZIONE, ACCOGLIENDO I CONSIGLI DELL’ALA PIÙ MODERATA DELLA SUA AMMINISTRAZIONE – I DEMOCRATICI CHIEDONO L’IMPEACHMENT PER LA NOEM E ANCHE DUE SENATORI REPUBBLICANI PRETENDONO CHE LASCI L’INCARICO – I VIDEO DIMOSTRANO CHE ALEX PRETTI, UCCISO CON DIECI COLPI, NON ERA UNA MINACCIA E NON HA ESTRATTO LA PISTOLA CHE AVEVA CON SÉ – SCATTA LO SCARICABARILE ALLA CASA BIANCA SULLE FALSE AFFERMAZIONI SECONDO CUI L’UOMO AVREBBE CERCATO DI “MASSACRARE” GLI AGENTI…

LA SUPER MAGA NEL MIRINO

Estratto dell’articolo di Simona Siri per “La Stampa”

 

kristi noem

«Kristi Noem sta facendo un ottimo lavoro». Lo ha detto ai giornalisti Donald Trump in partenza per l'Iowa, fugando i dubbi circa il futuro della donna che è il volto e la voce della stretta sull'immigrazione attuata dalla sua amministrazione. Per ora rimane al suo posto, nonostante la bufera relativa alle sue affermazioni su Alex Pretti, l'infermiere trentasettenne ucciso da agenti dell'Ice lunedì scorso a Minneapolis.

 

Erano passate solo poche ore dalla sua morte che Noem era davanti alle telecamere a raccontare la versione del governo: l'uomo si era avvicinato agli agenti «brandendo un'arma», aveva «reagito violentemente», è un «terrorista interno».

 

Una narrazione smentita poi dalle immagini dell'incidente, ma ripetuta senza tentennamenti anche nei giorni successivi sia da Noem che da altri funzionari tra i quali Greg Bovino, il comandante del Border Patrol che su volere del presidente ieri ha lasciato Minneapolis.

 

donald trump kristi noem

[…]  la Casa Bianca ha deciso di cambiare tono rispetto all'operato degli agenti anti immigrazione nella città del Minnesota. Al posto di Bovino è arrivato Tom Homan, lo "zar" per la sicurezza dei confini che ha lavorato anche con Obama. «Voglio un'indagine molto onesta e imparziale. Devo vederci chiaro di persona», ha detto Trump ieri prima di volare in Iowa.

 

[…] Da tempo si parla di una lotta interna al team che si occupa di immigrazione, con Noem, Miller e Cory Lewandosky – consigliere senior per la campagna presidenziale del 2024 nonché fidanzato di Noem – esponenti della fazione più dura e spietata, favorevoli alle deportazioni di massa e ai rastrellamenti casa per casa e con Tom Homan esponente dell'ala più moderata che privilegia arresti mirati.

 

GREG BOVINO

L'arrivo di quest'ultimo a Minneapolis sarebbe indicazione di un cambio di prospettiva, così come i toni concilianti espressi da Trump dove aver parlato al telefono con il governatore Tim Waltz e con il sindaco Jacob Frey.

 

Ieri sera Trump ha parlato di «piccola de-escalation» e precisato che il capo dell'Ice in città, Greg Bovino, «è ottimo, ma forse non lì. I manifestanti a Minneapolis sono insurrezionalisti pagati, sono dei malati», evocando poi lo spettro di migranti che potrebbero «far esplodere i nostri centri commerciali» aggiungendo che «il 2% della popolazione causa il 90% della criminalità. Quindi quando inizi a decimare quel 2%, boom».

 

In questo clima, i democratici alla Camera si preparano ad avviare un'indagine su Noem già la prossima settimana, ponendo le basi per una eventuale procedura di impeachment. Al Senato, John Fetterman della Pennsylvania ha lanciato un appello diretto per il suo licenziamento immediato. «Degli americani sono morti. Sta tradendo la missione fondamentale del dipartimento», ha scritto su X. [...]

 

DUE SENATORI REPUBBLICANI CHIEDONO CHE LA MINISTRA DELLA SICUREZZA INTERNA NOEM SE NE VADA

Kristi Noem

(ANSA) - Prime crepe tra i repubblicani sulla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, dopo le tragedie di Minneapolis. I senatori Thom Tillis e Lisa Murkowski hanno detto apertamente che Noem dovrebbe andarsene o essere licenziata, dopo che il presidente Donald Trump le ha rinnovato la fiducia.   

 

Oltre a Noem, Tillis ha criticato anche il vice chief of staff della Casa Bianca, Stephen Miller, per aver attaccato Alex Pretti subito dopo la sua uccisione da parte di agenti federali: "Quelle due persone hanno detto al presidente, prima ancora di avere qualsiasi rapporto sull'incidente, che la persona morta era un terrorista. Voglio dire, questa è improvvisazione al peggior livello".   

 

Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha rifiutato invece di dire se avesse fiducia in Noem. "Questa è una decisione che spetta al presidente", ha detto ai giornalisti Thune, che è del South Dakota come Noem.

 

LE ANALISI SUI VIDEO CONFERMANO: NON ERA UNA MINACCIA

Estratto dell’articolo dal “Corriere della Sera”

 

LA RICOSTRUZIONE DELL OMICIDIO DI ALEX PRETTI A MINNEAPOLIS

Ulteriori analisi dei filmati che mostrano l’uccisione di Alex Pretti, avvenuta sabato a Minneapolis per mano di agenti della Border Patrol, confermano le prime impressioni.

L’uomo non ha mai estratto la pistola che aveva con sé e aveva un regolare porto d’armi.

 

La sua pistola era già stata individuata e presa in consegna da un agente nel momento in cui un altro poliziotto [...] ha sparato il primo colpo contro l’infermiere. Uno degli agenti ha urlato: «Ha una pistola».

 

Tutti e dieci i colpi esplosi contro l’uomo sono stati sparati da due agenti che si trovavano dietro le sue spalle: non potevano quindi temere un’aggressione da Pretti, che non ha mai avuto niente in mano se non uno smartphone e gli occhiali. Quando l’uomo era a terra immobile e stava già per ricevere i primi soccorsi si sente un agente chiedere: «Ma dov’è la pistola?», quando l’arma dell’uomo era già nelle mani di un suo collega da almeno 30 secondi .

 

'SCARICABARILE ALLA CASA BIANCA SULLE ACCUSE A PRETTI DI VOLER MASSACRARE GLI AGENTI'

alex pretti fermato dall ice a minneapolis

(ANSA) - WASHINGTON, 27 GEN - E' scaricabarile alla Casa Bianca per la colpa sulle false affermazioni del team di Donald Trump secondo cui Alex Pretti avrebbe cercato di "'massacrare' gli agenti" federali che lo hanno ucciso a Minneapolis, come ha detto pubblicamente la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem.

 

Secondo il retroscena svelato da Axios, funzionari della Casa Bianca stanno ora attribuendo la responsabilità al Customs and Border Protection (Cbp) per aver fornito informazioni inesatte, mentre altri puntano il dito contro Stephen Miller, vice capo di gabinetto della Casa Bianca e principale consigliere di Trump.

 

L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

L'episodio, secondo Axios, illustra la confusione che ha travolto l'amministrazione dopo l'uccisione sabato del manifestante e mostra l'influenza di Miller, stretto e più longevo consigliere politico di Trump, il cui potere alla Casa Bianca va ben oltre il suo titolo ufficiale. Il potere di Miller si estende di fatto anche alla supervisione di Noem, sebbene lei sia una segretaria di Gabinetto che tecnicamente lo sovrasta in grado.

 

"Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto su indicazione del presidente e di Stephen", avrebbe detto Noem a una persona che ha riferito le sue parole ad Axios. "Qualsiasi commento iniziale è stato basato su informazioni inviate alla Casa Bianca tramite la Cbp", ha detto Miller rispondendo a chi lo ha incolpato per l'uso del termine "massacro".

 

agenti dell ice accerchiano e uccidono alex pretti a minneapolis 3

Il Dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs) ha pubblicato il comunicato alle 12:31 su X. Alcuni funzionari della Casa Bianca avevano approvato il testo, ma altri no, rimanendo frustrati. "Altri all'interno della Casa Bianca hanno cercato di correggere il comunicato del Dhs prima che venisse diffuso, ma era già stato pubblicato", ha detto un'altra fonte a conoscenza dell'episodio.

 

Secondo due fonti, Trump è stato tenuto informato del comunicato da Miller e dal principale consigliere di Noem, Corey Lewandowski, uno degli ex responsabili della sua campagna elettorale nel 2016. Pochi minuti dopo il comunicato del Dhs, Miller ha definito su X Pretti "un assassino", affermazione che, secondo una fonte, si basava anch'essa su un rapporto preliminare della Cbp. Noem ha successivamente usato lo stesso linguaggio durante una conferenza stampa, così come il comandante della Border Patrol che allora supervisionava le operazioni nelle Twin Cities, Greg Bovino.

agenti dell ice accerchiano e uccidono alex pretti a minneapolis 1GREG BOVINO CON POSA E LOOK NAZI GREG BOVINO CON POSA E LOOK NAZI alex pretti, l uomo ammazzato dall ice a minneapolis 1alex pretti, l uomo ammazzato dall ice a minneapolis 3la presunta pistola di alex pretti agenti dell ice accerchiano e uccidono alex pretti a minneapolis 2

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