putin cavallo putin e il cavallo guerra ibrida

SVEGLIA: LA RUSSIA È GIÀ IN GUERRA CON LA NATO - I SERVIZI EUROPEI NEGANO CHE PUTIN ABBIA INTENZIONE DI ATTACCARE MILITARMENTE L'ALLEANZA MA SONO PREOCCUPATI DAL FATTO CHE INTENSIFICHERÀ LE AZIONI IBRIDE - GLI UOMINI AL SOLDO DEL CREMLINO SONO SPECIALIZZATI IN SABOTAGGI, DANNEGGIAMENTI DI INFRASTRUTTURE TELEMATICHE O CAVI SOTTOMARINI, INCURSIONI DI DRONI (COME QUELLI TROVATI, CARICHI DI ESPLOSIVO, ALL’AEROPORTO DI LIPSIA) - LA LISTA, COMPILATA DALL’INTELLIGENCE USA E TEDESCA, DEI POSSIBILI BERSAGLI EUROPEI: TRA I PIÙ A RISCHIO C'E' LA CITTÀ ESTONE DI NARVA, SUL CONFINE CON LA RUSSIA

BRUXELLES LANCIA L'ALLARME "CI SARANNO ATTACCHI IBRIDI"

Estratto dell'articolo di Claudio Tito per "la Repubblica"

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

«Nessun rischio immediato». L'Ue cerca di ridimensionare l'allarme su un possibile attacco russo a un Paese Nato o a un membro dell'Unione. Il messaggio lanciato da Bruxelles ricalca quello del presidente americano, Donald Trump. «Le istituzioni europee, così come i servizi europei in generale, non ravvisano alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato».

 

I POTENZIALI BERSAGLI DELLA RUSSIA IN EUROPA

La paura semmai si concentra sui cosiddetti attacchi ibridi che possono mettere in pericolo le diverse infrastrutture: dalle telecomunicazioni alla sicurezza, dalla finanza all'energia. «Quello a cui abbiamo assistito – è la conferma di Bruxelles - sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi».

 

Una linea coerente con le dichiarazioni rilasciate dalla Commissione europea. «Il direttore della Cia – ha sottolineato la portavoce di Palazzo Berlaymont - non ci aveva informato dei suoi programmi». [...]

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

Eppure la tensione negli ultimi giorni è salita verticalmente. Diversi Paesi del nord Europa, a cominciare dalla Germania e dall'Olanda, stanno elevando i livelli di sicurezza in particolare in difesa delle infrastrutture. Una particolare preoccupazione si concentra sulle centrali elettriche o nucleari che potrebbero essere sottoposte ad un attacco ibrido o militare da parte russa.

 

Anche per questo la Commissione europea sta insistendo sul programma Readiness2030 per intensificare la difesa del Vecchio Continente. «Non stiamo aspettando la scadenza del 2030 – ha detto un portavoce dell'esecutivo comunitario - per iniziare ad agire. Lo avete visto con Safe, con un'altra tranche di finanziamenti erogata proprio ieri.

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

Abbiamo già garantito più di 90 miliardi di euro nell'ambito dello strumento Safe. Stiamo effettuando le prime erogazioni. I lavori sono in corso. I contratti vengono firmati, quindi la Commissione sta avanzando sul fronte della difesa e l'Ue nel suo complesso sta procedendo a pieno ritmo» [...] 

 

GUERRA IBRIDA, MA NON SOLO I POSSIBILI ATTACCHI RUSSI CHE PREOCCUPANO L'ALLEANZA

Estratto dell'articolo di Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

Il ministro degli Esteri dell’Estonia, Marcus Tsahkna, è netto. In una nota ufficiale fa sapere: «Il nostro giudizio sulle minacce poste dalla Russia non è cambiato». Il sottinteso è facilmente intuibile: la missione del direttore della Cia, John Ratcliffe, a Mosca, non ha modificato lo scenario. Ne hanno discusso anche gli ambasciatori dei Paesi Nato, riuniti ieri a Bruxelles.

 

drony - non ci sono paragoni - meme by emiliano carli

All’incontro ha partecipato il sottosegretario alla Difesa Usa, Elbridge Colby. A quanto risulta, è stato un confronto sul filo del paradosso. Il rappresentante del Pentagono ha rassicurato gli alleati, sostenendo che gli Stati Uniti non hanno intenzione di lasciare l’Alleanza.

 

Nello stesso tempo, però, ha annunciato che, entro il 6 novembre, presenterà al ministro della Difesa Pete Hegseth «almeno quattro opzioni» sul dispiegamento dei soldati Usa in Europa. La previsione è che, come anticipato, Washington ridurrà il contingente oggi formato da 80 mila militari.

 

Tutto ciò mentre all’interno della Nato, resta alto l’allarme sulle mosse di Vladimir Putin. L’analisi più condivisa è che il Cremlino intensificherà le azioni (o provocazioni) di guerra ibrida. Sabotaggi, danneggiamenti di infrastrutture telematiche o cavi sottomarini, incursioni di droni, come quelli trovati, carichi di esplosivo, nei dintorni dell’aeroporto di Lipsia, in Germania.

 

trump putin meme 3

[...] Negli ultimi mesi sono circolate diverse liste informali di possibili bersagli, a quanto pare sono state compilate dall’intelligence di Stati Uniti e Germania. Se incrociamo queste informazioni con gli studi di autorevoli istituti di ricerca, come l’«Atlantic Council» di Washington, e le indiscrezioni raccolte da fonti diplomatiche, si possono identificare alcuni luoghi più vulnerabili. La base britannica più esposta è quella di Akrotiri, a Cipro, per altro già colpita da un drone iraniano nel marzo scorso.

 

In teoria risultano scoperti anche il presidio navale a Gibilterra o il distaccamento di Tapa, in Estonia. I media di Londra sono in piena effervescenza: da giorni si chiedono dove colpirà Putin. A Bruxelles, nel quartier generale della Nato, tuttavia, si tende a escludere un’offensiva aperta contro una potenza nucleare come il Regno Unito. Il rischio di escalation sarebbe troppo alto.

 

narva, estonia la bandiera russa dall altra parte del fiume ph alessandro berrettoni

Ci sono, invece, potenziali target più defilati, ma che metterebbero alla prova la tenuta e la capacità di risposta militare dell’Alleanza. Tra i più citati figura la città estone di Narva, sul confine con la Russia, a soli 136 chilometri da San Pietroburgo. Qui vive una larga parte dei cittadini russofoni dell’Estonia.

 

È immaginabile un blitz putiniano per proteggere la minoranza russa, con le stesse motivazioni usate a suo tempo per il Donbass ucraino? Da Tallinn, capitale del Paese, fanno sapere informalmente che sarebbe un’idea «stupida» visto che quella zona è circondata da fiumi e altre barriere naturali, nonché dai militari della Nato. Gli incursori russi potrebbero, in alternativa, passare dalla Bielorussia e sfondare le difese della Lituania fino a raggiungere Kaliningrad, l’exclave di Mosca che si affaccia sul Mar Baltico.

 

Al momento, la Lituania non dispone di carri armati, jet da combattimento e navi per reggere l’urto e dovrebbe contare sulle forze Nato (tedesche e americane) dislocate sul campo. Sarebbero sufficienti? Nessuno si sbilancia. Ancora più fragile appare l’ isola di Gotland (Svezia) nel mezzo del Mar Baltico; [..]

 

Infine, vengono segnalate anche le Svalbard, isole norvegesi nell’estremo Nord, tra il Mare di Barents e il Mare di Groenlandia. Territori poco popolati e, come previsto da un Trattato del 1920, senza difese militari. Il 17% della popolazione è di origine russa. Un dato che potrebbe offrire a Putin il solito pretesto per ordinare un’altra «operazione speciale».

narva, estonia ph alessandro berrettoni

VLADIMIR PUTIN - AMBASCIATORE DI CATONGA - MEME BY EMILIANO CARLI

il confine tra estonia e russia a narva, estonia ph alessandro berrettoni

putin mediatore per la palestina meme by giornalone la stampa

la fila per passare il confine a narva, estonia ph alessandro berrettoni

VLADIMIR PUTIN IN VERSIONE AFRICANO

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