antonio tajani fora italia berlusconi presidente marina pier silvio

TAJANI SULLA GRATICOLA: PASSERA’ L’ESAME DEI BERLUSCONI? – OGGI A MILANO IL SEGRETARIO DI FORZA ITALIA INCONTRERÀ MARINA E PIER SILVIO. UN SUMMIT, A CUI PARTECIPERÀ ANCHE GIANNI LETTA, PER DISCUTERE DEL “RINNOVAMEBNTO DEL PARTITO, DOPO LE BASTONATE CHE “PIER DUDI” AVEVA RIFILATO A QUEL MERLUZZONE DEL VICEPREMIER, INVOCANDO “FORZE NUOVE NEL PARTITO” E BOCCIANDO LA CAMPAGNA PER LO IUS SCHOLAE – SOLO DUE GIORNI FA IGNAZIO LA RUSSA È ENTRATO A GAMBA TESA NELLE QUESTIONI DEGLI ALLEATI, EVOCANDO UNA DISCESA IN CAMPO DI PIER SILVIO: “SAREBBE UN FATTO ESTREMAMENTE POSITIVO” –  I DUBBI DEI FIGLI DEL CAV: CHE CE FAMO CON FORZA ITALIA? IL DAGOREPORT

Articoli correlati

CHE CE FAMO CON FORZA ITALIA? E IL DUBBIO AMLETICO DI MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI: MOLLARE ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

pier silvio marina berlusconi

L’incontro, che doveva esserci già due settimane fa, è per oggi. Antonio Tajani a Milano incontrerà Pier Silvio e Marina Berlusconi, a casa di lei. Ci sarà anche Gianni Letta. «Era previsto da giorni e gli scambi sono periodici» minimizzano l’impatto della indiscrezione da entrambe le parti.

 

Tuttavia, questo faccia a faccia del segretario con i figli del fondatore di FI segue almeno due alert letti con un certo interesse anche negli ambienti del partito in cui si scommette (e un po’ si lavora) per un ricambio al vertice.

 

antonio tajani

Il 9 luglio, presentando i palinsesti Mediaset, Pier Silvio Berlusconi ha parlato apertamente di ricambio generazionale. «Il problema di Forza Italia è che sono anziani, non dico anagraficamente, ma per mentalità. Ci vorrebbe una iniezione di forze nuove».

 

Si riferiva ai candidati, certo, ma anche a una classe dirigente da far crescere. Poi ha stroncato la battaglia di Tajani per lo ius scholae definendo il tema «non una priorità». Indicazioni, molto nette, che darebbero conto di una insoddisfazione per la conduzione del partito troppo romanocentrico e che fatica a recuperare consensi al Nord.

 

gianni letta

[...]  due giorni fa è stato Ignazio La Russa a evocare questo scenario: «Tutti i figli di Silvio Berlusconi, non solo Pier Silvio, ma anche Marina, Barbara, Luigi ed Eleonora se decidessero di fare politica rappresenterebbero un fatto estremamente positivo», le parole del presidente del Senato. Un’entrata a gamba tesa nelle faccende degli alleati?

 

Anche in questo caso dentro FI minimizzano: «Niente di diverso da quel che diceva lo stesso Tajani. Del resto i figli di La Russa sono amici dei figli più giovani di Berlusconi, non è un caso che abbia nominato tutti e cinque».

 

Il segretario, da parte sua, a proposito della famiglia dice sempre che i rapporti sono ottimi e periodici. Solo pochi giorni fa il Consiglio nazionale ha approvato la modifica dello statuto per cui i coordinatori regionali non saranno più nominati dal leader, ma eletti dagli iscritti.

 

silvio berlusconi con marina e pier silvio

Una modifica nella direzione di quel rinnovamento sollecitato da Pier Silvio. E anche a proposito dell’incontro di oggi, Tajani si professa sereno, sicuro del sostegno dei Berlusconi al partito e alla sua conduzione. [...]

SILVIO BERLUSCONI E GIANNI LETTA

antonio tajani berlusconi day

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...