FINALE DI PARTITO – TRAVAGLIO SFOTTE IL PD: “IL CAV NON FA CADERE IL GOVERNO MANCO SE LO CONDANNANO: COMANDA LUI! (E LA FACCIA LA METTETE VOI)”

Marco Travaglio per "il Fatto Quotidiano"FLASH! -

Orsù, signori del Pd, non vi agitate. Comunque vada a finire il processo Mediaset in Cassazione, cambia poco o nulla. Siamo in Italia, mica in un Paese serio. Altrimenti oggi si processerebbe un vecchio pensionato della politica, già da tempo allontanato dai suoi compari di partito per questioni di decenza e isolato dalle opposizioni (pare che nei Paesi seri esistano, e si oppongano pure) e dalle massime cariche dello Stato, che rifiuterebbero di stringergli la mano e farsi fotografare con lui per motivi igienici.

Ma, appunto, siamo in Italia: dunque non c'è nulla che la Corte possa aggiungere sul conto dell'illustre imputato che già non si sapesse prima. Nulla che possa precludergli ciò che una legge del '57 e i principi di disciplina e onore fissati dalla Costituzione avrebbero dovuto da sempre impedirgli: fare politica. Se la Corte annulla la sua condanna con rinvio a un nuovo appello, il reato cade in prescrizione (e sarebbe la nona volta).

Se la Corte annulla la condanna senza rinvio (pare che il giudice relatore sia un annullatore impenitente), B. è salvo per un altro paio d'anni, finché non arriva in Cassazione il processo Ruby. Se la Corte conferma la condanna a 4 anni, di cui 3 coperti dall'indulto gentilmente offerto dal centrosinistra nel 2006, B. sconterà l'anno residuo agli arresti domiciliari in una delle sue numerose dimore o, se ne farà richiesta, in affidamento in prova al servizio sociale: che, detta così, sembra una gran cosa, in realtà significa libertà assoluta con la finzione di firmare ogni giorno in qualche comunità di recupero, magari per minorenni disadattate da rieducare.

Lui dice che vuole andare in galera, tanto sa benissimo (la legge Cirielli l'ha fatta lui) che non ci andrà mai neppure se insiste. Ci sarebbe, è vero, l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Ma intanto deve passare dal voto della giunta e dell'aula del Senato, dove col voto segreto può succedere di tutto: anche che il partito unico Pdmenoellepiùelle trascini la cosa alle calende greche sino a fine legislatura (come a fine anni 90 con Dell'Utri) o addirittura respinga la sentenza definitiva innescando un conflitto di attribuzioni dinanzi alla Consulta dai tempi biblici.

Ma, anche se B. fosse interdetto col timbro del Senato, continuerebbe a fare politica esattamente come oggi. Come Grillo, mai eletto né candidato. E B., pur eletto, in Parlamento non mette mai piede (ha il record mondiale di assenteismo: 99,84%). In ogni caso, nessuno gli impedirebbe di presentare alle elezioni una lista Pdl o Forza Italia o Forza Gnocca o Forza Frode con su scritto "Berlusconi Presidente" e, in caso di vittoria, intestare il governo al solito prestanome (magari la figlia) in attesa che scada l'interdizione e qualche servo si dimetta per farlo eleggere al suo posto.

Dunque, signori del fu Pd, cos'è tutta questa agitazione? Che sia un delinquente lo sappiamo tutti da anni, basta leggere una sola delle sue sentenze di prescrizione o di assoluzione perché si era depenalizzato il reato. L'unico pericolo per il governo sarebbe un vostro colpo di reni: un leader, ad averlo, che si alzasse in piedi e dicesse "con quel delinquente non possiamo restare alleati un minuto di più".

Ma avrebbe già potuto-dovuto accadere prima di entrare con lui in Bicamerale 15 anni fa, o nel governo Monti due anni fa, o nel governo Nipote due mesi fa. Ora è tardi. E B. il governo Letta non ve lo fa cadere manco se lo condannano, tanto comanda lui e la faccia la mettete voi. Il peggio che può capitarvi è sputtanarvi un altro po' con i vostri elettori superstiti, ma anche qui il più è fatto.

Dunque state sereni. Fate come lui che la sa lunga: se fa casino è solo per spaventare la Corte, caricandola di responsabilità che toccherebbero ad altri, e per ricattare il Pd e il Colle. Così domani incasserà l'ennesimo premio-fedeltà: tipo un'amnistia o una mezza grazia alla Sallusti che gli commuti la pena cancellando l'interdizione. Tranquilli, ragazzi. Domani, comunque vada in Cassazione, è un altro porno.

 

STRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI jpegBERLUSCONI SPOLVERA LA SEDIA SU CUI ERA SEDUTO TRAVAGLIO travaglio mascera berlusconiEnrico Letta epifani-caduta

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