donald trump ali khamenei iran

L’AYATOLLAH SENTE IL FIATO SUL COLLO – TRUMP FA SAPERE CHE “C'È UN'ALTRA SPLENDIDA FLOTTA CHE STA NAVIGANDO MAGNIFICAMENTE VERSO L'IRAN. A GIUGNO ABBIAMO ANNIENTATO LA CAPACITÀ NUCLEARE DI TEHERAN, SPERO CHE RAGGIUNGANO UN ACCORDO” – LA REPLICA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ABBAS ARAGHCHI: “NON CI SONO STATI CONTATTI TRA ME E STEVE WITKOFF, NÉ ABBIAMO RICHIESTO ALCUN NEGOZIATO” – SALE LA TENSIONE ANCHE TRA IRAN E ITALIA, DOPO CHE TAJANI HA ANNUNCIATO CHE CHIEDERÀ ALL'UE DI INSERIRE I PASDARAN NELLA LISTA DELLE ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE. DIETRO LA DECISIONE DI ROMA POTREBBERO ESSERCI STATE PRESSIONI DI WASHINGTON, ALLA VIGILIA DI UNA PROBABILE ESCALATION…

TRUMP, 'FLOTTA FA ROTTA VERSO L'IRAN, SPERO SI GIUNGA A UN ACCORDO'

DONALD TRUMP - COMIZIO IN IOWA

(ANSA) - ROMA, 28 GEN - "C'è un'altra splendida flotta che sta navigando magnificamente verso l'Iran in questo momento": lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un discorso in Iowa, aggiungendo di sperare che l'Iran "raggiunga un accordo" e che "avrebbe dovuto farlo la prima volta". A dare risalto al passaggio del discorso di Trump è la stampa israeliana.   

 

"A giugno, abbiamo annientato la capacità nucleare dell'Iran con l'Operazione Midnight Hammer - ha detto Trump, scrive il Jerusalem Post riferendosi alle recenti operazioni militari statunitensi - La gente aspettava da 22 anni per farlo... Erano a un mese circa dall'ottenere l'arma nucleare. Dovevamo farlo". (ANSA). Ansa: link blockchain-info SAG 08:02 28-01-2026

 

IRAN, 'NON CI SONO STATI COLLOQUI DIRETTI CON GLI USA'

Abbas Araghchi

(ANSA) - ISTANBUL, 28 GEN - L'Iran non ha chiesto agli Usa di negoziare e non ci sono stati colloqui diretti tra Teheran e Washington negli ultimi giorni, mentre continuano i contatti con Paesi mediatori.

 

"Negli ultimi giorni non ci sono stati contatti tra me e (Steve) Witkoff, né abbiamo richiesto alcun negoziato", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, riferisce Isna, aggiungendo che "alcuni Paesi stanno attualmente fungendo da intermediari, intraprendendo iniziative e consultazioni, e siamo in contatto con loro".

 

"Non si può parlare di negoziati in un clima di minaccia. I negoziati hanno un loro codice di condotta e devono essere portati avanti da una posizione di parità", ha sottolineato il capo della diplomazia di Teheran.

 

NO PASDARAN

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

Abbas Araghchi antonio tajani

Il messaggio che Ali Reza Yousefi, direttore generale per l'Europa occidentale del ministero degli Esteri iraniano, ha consegnato all'ambasciatrice italiana a Teheran Paola Amadei è stato innanzitutto di stupore. Incredulità contenuta in una frase: «Non ci aspettavamo una decisione del genere da parte dell'Italia». L'Iran ha sempre contato sulla sponda di Roma nella mediazione con gli Stati Uniti e con gli altri partner europei.[...]

 

L'Italia ha sempre mantenuto aperti i canali di comunicazione, ha lavorato per arrotondare gli spigoli e riaprire i negoziati sul nucleare. Ma questo era prima. Prima di Donald Trump, e prima degli ultimi massacri scatenati dalla Guida Suprema Ali Khamenei, che in una sgradevole scala dell'orrore – stando alle testimonianze raccolte, ai video che mostrano i cadaveri ammassati e oltraggiati – non avevano mai raggiunto questo livello di brutalità.

 

Paola Amadei

L'Italia ha annunciato che chiederà all'Unione europea di inserire il corpo dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Ue e l'Iran ha risposto convocando l'ambasciatrice. Un atto di formale protesta, per gli «approcci sconsiderati» e le «dichiarazioni inaccettabili» del governo italiano, che tradisce il forte nervosismo del regime, pronto a minacciare «conseguenze dannose» se i Pasdaran dovessero davvero finire nella blacklist dell'Ue.

 

Al momento è improbabile che avvenga, e alla Farnesina ne sono consapevoli, perché due Paesi grandi e popolosi come Francia e Spagna restano contrari. Fino all'altro ieri anche l'Italia ha sempre mantenuto una certa cautela, rendendo più complicato il raggiungimento del quorum necessario per imporre l'etichetta di "terroristi" a un organo militare istituzionale, parte integrante delle forze armate dell'Iran.

 

proteste iran.

Ma «adesso è in corso una carneficina – è stato ieri il commento di Antonio Tajani – e l'opposizione che era in piazza è stata massacrata. Migliaia e migliaia di morti, non si sa neanche quanti. Questo è inaccettabile». Domani il ministro degli Esteri italiano sarà al Consiglio Ue degli Affari Esteri dove si discuterà più genericamente di «un nuovo pacchetto di misure restrittive» e dove difficilmente si arriverà alla conta. [...]

 

La scelta del governo di Giorgia Meloni assume un valore soprattutto simbolico. L'Italia si posiziona accanto alla Germania, sulla scia degli americani. Non è escluso che ci possano essere state pressioni di Washington, alla vigilia di una escalation che da alcuni ambienti viene data addirittura come imminente.

 

DONALD TRUMP - COMIZIO IN IOWA

Da tre giorni, i diplomatici si alternano in riunioni continue, e Tajani è in contatto telefonico costante con gli ambasciatori dell'area mediorientale (Israele su tutti) anche per capire le probabilità di un attacco americano, supportato da Tel Aviv.

 

[...] gli Stati Uniti stanno ammassando sempre più forza militare a ridosso dell'Iran, e nell'area del Golfo Persico è arrivata la portaerei Abraham Lincoln, accompagnata da diversi cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, equipaggiati con missili da crociera Tomahawk.

 

[...] La Farnesina ha richiamato per precauzione il personale non necessario dell'ambasciata italiana, anche se i diplomatici non sanno dire con certezza se l'attacco ci sarà. Di sicuro, riferiscono fonti italiane, gli analisti militari e di intelligence americani ed europei considerano questo il momento migliore per sferrarlo, con Khamenei assediato dalle proteste e la Russia impegnata in Ucraina non in grado di soccorrere gli alleati di Teheran.

proteste in iran 2DONNA IRANIANA ABBRACCIA IL CADAVERE DI UN MANIFESTANTE UCCISO

 

 

 

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