donald trump coronavirus mike pence

TRUMP FINISCE NELLE FAUCI DEL TEA PARTY - ''INIEZIONI DI DISINFETTANTE CONTRO IL CORONAVIRUS''. QUANDO CALA NEI SONDAGGI, IL PRESIDENTE VA IN TESTACODA E COMINCIA A SPARARNE IL PIÙ POSSIBILE. DOPO AVER ALLISCIATO I MOVIMENTI DI PROTESTA CONTRO IL LOCKDOWN, CHE SONO IL SUO ZOCCOLO DURO, ORA DICE ''PREMATURO RIAPRIRE ADESSO'', SULLA LINEA DI ANTHONY FAUCI. MA POI PROPONE RIMEDI NON DIMOSTRATI PER COMBATTERE IL CONTAGIO: ''RAGGI SOLARI, RAGGI ULTRAVIOLETTI

 

1. TRUMP: INIEZIONI DI DISINFETTANTE CONTRO IL CORONAVIRUS

proteste contro il lockdown in colorado 8

ANSA - La luce solare, i raggi ultravioletti o il disinfettante iniettato nel corpo per uccidere il coronavirus. E' il suggerimento che arriva da Donald Trump che indica che si potrebbero testare terapie con ultravioletti, disinfettanti e candeggina per vedere se uccidono il coronavirus. L'indicazione scatena subito una pioggia di polemiche con molti esperti che definiscono "irresponsabile e pericoloso" il suggerimento di Trump perché potrebbe spingere qualcuno a provare a iniettarsi il disinfettante in casa per conto proprio.

 

proteste contro il lockdown negli usa 11

"Non sono d'accordo" con il super esperto Anthony Fauci sul fatto che gli Stati Uniti sono ancora indietro sui test per il coronavirus. Trump ribadisce che molti paesi al mondo "vogliono i nostri test. Siamo coloro che ne stanno facendo di più".

 

 

 

2. TRUMP PERDE PUNTI TRA GLI OVER 65

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera

 

In America la tragedia del coronavirus sconvolge anche la campagna presidenziale. Il palcoscenico è tutto per Trump (e per Andrew Cuomo che, però, non è in corsa) mentre il candidato democratico, Joe Biden, è quasi invisibile. Ma gli strateghi elettorali del presidente sono preoccupati: la pandemia ha demolito il pilastro centrale della loro campagna, la forza dell' economia Usa. I numeri di ieri - più di 26 milioni gli americani rimasti senza lavoro in poco più di un mese - aggiungono un dramma sociale a quello sanitario: non è detto che la sovraesposizione di Trump e la sua retorica brutale, carte vincenti nel 2016, funzionino anche in tempi di disastri apocalittici.

anthony fauci donald trump

 

Le proteste per la riapertura dell' America in corso in molti Stati danno al presidente, che le sostiene, la sensazione che il suo zoccolo duro sia intatto. Ma i sondaggi dicono che solo il 22% degli americani (e solo il 36% dei repubblicani) la pensa come gli attivisti della riapertura rapida. I sondaggi, l' abbiamo imparato nella campagna di quattro anni fa, hanno un valore relativo: Trump, magari, riuscirà a convincere i suoi elettori che la pandemia è una disgrazia planetaria controllabile solo con poteri sovrannaturali (che lui, per ora, non rivendica).

 

E questa crisi estrema che, nelle speranze dei democratici, dovrebbe dare una scossa a giovani e millennials, potrebbe, invece, aumentare la loro disillusione per la politica e allontanarli ancor più dalle urne. Ma c' è un allarme che comincia a suonare forte nel quartier generale del presidente: il malumore degli anziani, cuore del suo elettorato. Sono la categoria più a rischio e non hanno preso bene la pressione di Trump per riaprire l' America minimizzando i rischi di decisioni affrettate e mettendo a tacere i suoi epidemiologi.

 

anthony fauci

Per l' ultimo sondaggio Morning Consult , il presidente, che fino a metà marzo godeva di un indice di approvazione elevatissimo tra gli anziani (+19% su ogni altro gruppo sociale), nell' ultimo mese ha visto crollare il suo gradimento di 20 punti percentuali. Un solo sondaggio dice poco, ma c' è anche quello NBC-Wall Street Journal che attribuisce a Biden un vantaggio di 9 punti su Trump tra gli over 65. Solo dati demoscopici, certo, ma una ricaduta dell' America nel virus sarebbe disastrosa. E allora Trump, dopo aver inneggiato alla riapertura, critica il governatore della Georgia che riapre: meglio preparare un capro espiatorio.

 

 

3. TRUMP CEDE A FAUCI E FA DIETROFRONT "TROPPO PRESTO PER LA RIAPERTURA"

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

La disoccupazione continua a correre negli Usa, anche se c' è qualche segnale di rallentamento. Questo riaccende il dibattito sulla riapertura dell' economia, dove però il presidente Trump ha fatto una mezza marcia indietro, chiedendo alla Georgia di rimandare i provvedimenti già annunciati, dopo che i consiglieri medici della Casa Bianca lo hanno messo in guardia dal rischio di rilanciare l' epidemia.

 

donald trump 2

Durante la settimana finita il 18 aprile, 4,4 milioni di americani hanno presentato la domanda per i sussidi di disoccupazione. Così il numero delle persone rimaste senza lavoro dal 21 marzo scorso è salito a 26,4 milioni. Questo numero non coincide esattamente con quello dei disoccupati, ma rappresenta il 16,2% dell' intera forza lavoro Usa.

 

Alcuni analisti prevedono che il Covid-19 costerà il posto a 30 milioni di persone, ossia un livello che non si vedeva dalla Grande Depressione alla fine degli anni Venti.

Nei dati di ieri ci sono anche alcuni segnali incoraggianti, perché le domande sono diminuite rispetto alla settimana precedente. New York ha registrato una riduzione del 50% e la California del 19%, forse perché ormai il grosso del danno è già fatto, ma in Florida c' è stato un aumento del 180%, alimentando la preoccupazione che alcune regioni del Paese non hanno ancora raggiunto il picco, né dei contagi, né della crisi economica. A tutto questo vanno aggiunti i timori provocati dal crollo del prezzo del petrolio, che minaccia di spingere verso la bancarotta diverse compagnie del settore energetico.

 

Ieri la Camera ha votato il nuovo pacchetto da 484 miliardi di dollari già varato dal Senato, per alimentare in particolare gli aiuti destinati alle piccole e medie imprese, ma le previsioni di una recessione profonda e prolungata si moltiplicano.

 

donald trump e anthony fauci

Questo ha rilanciato il dibattito sulla riapertura del Paese, anche in vista delle elezioni di novembre. Trump teme di perdere la presidenza per il modo in cui ha gestito la crisi sanitaria ed economica, dopo aver visto scendere la sua popolarità dal 49 al 43% nei sondaggi della Gallup. Quindi ha spinto per tornare al lavoro, e nei giorni scorsi la Casa Bianca ha pubblicato un piano in 3 fasi per riaprire il Paese. Nello stesso tempo sono cominciate le proteste per spingere i governatori degli Stati ad accelerare l' eliminazione delle misure, e Trump le ha incoraggiate, al punto che Jay Inslee di Washington lo ha accusato di fomentare rivolte. La spaccatura è politica, perché i manifestanti erano legati a gruppi della destra repubblicana come il Tea Party, e gli Stati meno colpiti dal virus che hanno fretta di tornare alla normalità sono guidati dal Gop. Come Georgia, Tennessee, South Carolina e anche Florida, che hanno già annunciato la riapertura entro il fine settimana.

 

 Chi si è spinto più avanti di tutti è stato il governatore della Georgia Brian Kemp, che ha ordinato di riaprire a partire da oggi palestre, bowling, barbieri, parrucchieri, centri per massaggi e tatuaggi, e da lunedì cinema e ristoranti. Così però ha violato le stesse regole della Casa Bianca, che richiedono 14 giorni consecutivi di calo dei contagi per iniziare ad alleggerire le misure. Mercoledì i consiglieri scientifici Fauci e Birx hanno detto a Trump che non avrebbero potuto appoggiare queste decisioni, se i giornalisti avessero chiesto il loro parere in conferenza stampa, perché rischiano di rilanciare l' epidemia.

donald trump discorso alla nazione sul coronavirus

 

Nello stesso tempo il direttore dei Cdc ha avvertito che l' epidemia tornerà in autunno, e anche su questo sono emerse le differenze tra Fauci e il presidente. Trump allora ha fatto marcia indietro, dicendo di non essere d' accordo con Kemp. Così punta ad ottenere i meriti delle riaperture, se avverranno e riusciranno, e scaricare sui governatori le colpe, se non avverranno o faranno morti. Ma il braccio di ferro con i medici è appena cominciato.

fine del lockdown in spagnaproteste contro il lockdown in colorado 15code nei negozi in austria alla riapertura del lockdownin michigan contro il lockdown 1

 

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...