TRUMP NON HA BISOGNO DI FARE GUERRA PER LA GROENLANDIA: SE LA STA COMPRANDO – LA COMPAGNIA “CRITICAL METALS”, CON SEDE A NEW YORK, HA ASSUNTO IL CONTROLLO TOTALE DEL GIACIMENTO DI TANBREEZ, NEL SUD DELL’ISOLA ARTICA, CONSIDERATO IL PIÙ IMPORTANTE DEPOSITO DI TERRE RARE PESANTI NON SFRUTTATE AL DI FUORI DELLA CINA – TRUMP HA MINACCIATO A LUNGO L’USO DELLA FORZA PER “PRENDERE IL CONTROLLO” DELLA GROENLANDIA E DELLE SUE RICCHEZZE: POI HA CAPITO CHE BASTAVA USARE I DOLLARONI – IL RUOLO CRUCIALE DEL GOVERNATORE DELLA LOUISIANA, JEFF LAUNDRY...
Estratto dell’articolo di Sara Gandolfi per il “Corriere della Sera”
Gli Stati Uniti mettono le mani sulla Groenlandia, via Wall Street. […] la compagnia Critical Metals, con sede a New York e quotata al Nasdaq americano, ha assunto il controllo totale del giacimento di Tanbreez, nel sud dell’isola artica, considerato il più importante deposito di terre rare pesanti non sfruttate al di fuori della Cina, che attualmente vanta il quasi totale monopolio sulla loro produzione e lavorazione.
[…] La finanza potrà forse più delle armi, in questo caso. Le terre rare pesanti (terbio, disprosio, ittrio) sono molto più difficili da estrarre rispetto a quelle leggere e sono molto richieste perché necessarie per la produzione di armi e componenti elettroniche.
LA FOTO PUBBLICATA DA TRUMP SULLA GROENLANDIA
Critical Metals, nata come spin-off di una società mineraria australiana, la European Lithium, nel giugno 2024 ha acquistato per oltre 200 milioni di dollari il 92,5% dei diritti sul giacimento di Tanbreez, che già possedeva una licenza di sfruttamento, e un anno fa ha stretto una partnership con GreenMet — compagnia privata diretta dall’ex consigliere di Trump Drew Horn — per lo sviluppo congiunto del progetto minerario.
Il 17 aprile scorso, la transazione è stata finalmente approvata dalle autorità groenlandesi. E dieci giorni dopo, l’azienda americana ha annunciato l’acquisizione della società madre, European Lithium, che deteneva la quota residua di Tanbreez, ora del tutto «americano».
Perché questi movimenti?
Dietro le scatole cinesi della finanza, ci sono i 12 miliardi di dollari stanziati a febbraio dall’amministrazione Trump per il settore delle terre rare: finanziamenti pubblici destinati ad aziende private, preferibilmente americane.
Critical Metals, a gennaio, ha anche firmato un accordo di fornitura decennale con l’impianto di lavorazione di Ucore in Louisiana, lo Stato americano governato da Jeff Landry, nominato da Trump «inviato speciale Usa in Groenlandia».
Non è un caso, quindi, se Landry parteciperà a fine maggio a una conferenza d’affari a Nuuk, nonostante non sia stato formalmente invitato. […]
CRITICAL METALS
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