donald trump ali khamenei iran

“TRUMP PREPARA UN ATTACCO CONTRO L’IRAN” – ANCHE IL "WALL STREET JOURNAL" CONFERMA I SEGNALI DI UNO SCONTRO IMMINENTE DOPO LO STALLO NEI COLLOQUI. È POSSIBILE CHE SI TRATTI DI UN ULTIMO TENTATIVO DELLA CASA BIANCA PER SPINGERE GLI AYATOLLAH A FARE PIÙ CONCESSIONI ANCHE SE “LA LEADERSHIP DI TEHERAN INIZIA A CONVINCERSI CHE LA GUERRA È INEVITABILE, VISTO LO SPIEGAMENTO DI FORZE ORDINATO DA TRUMP” - IERI SONO ARRIVATE DECINE DI F-35 A RINFORZARE L’ARMADA STATUNITENSE - IL PENTAGONO SI PREPARA A PIÙ SCENARI DI INTERVENTO: L’OBIETTIVO E’ LA CADUTA DEL REGIME – INTANTO RUSSI E CINESI SI ESERCITANO CON TEHERAN, KHAMENEI MINACCIA LE PORTAEREI AMERICANE E I PASDARAN MINACCIANO LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ, SNODO DEL COMMERCIO MONDIALE…

 

 

Paolo Mastrolilli per repubblica.it - Estratti

 

ali khamenei trump

L’Iran si prepara alla guerra con gli Stati Uniti”. Titola così il Wall Street Journal, confermando le rivelazioni del sito Axios secondo cui “Trump si sta avvicinando” ad un grande conflitto contro la Repubblica islamica. Questo perché i colloqui diplomatici avvenuti nei giorni scorsi a Ginevra hanno prodotto progressi, come hanno dichiarato entrambe le parti, ma non sufficienti per evitare lo scontro.

 

I problemi sono due: primo, la volontà di Teheran di limitare il negoziato solo al programma nucleare, escludendo quello sui missili e le armi convenzionali, e il nodo delle operazioni di destabilizzazione condotte nell’intera regione da gruppi alleati come Hezbollah; secondo, le concessioni che è disposta a fare sul dossier atomico, non abbastanza avanzate secondo Washington, perché non garantiscono la fine di ogni attività finalizzata a costruire armi.

 

portaerei usa lincoln

Per questa ragione, parlando con la Fox, il vice presidente Vance ha detto che «i colloqui sono andati bene sotto certi aspetti, ma sotto altri è molto chiaro che il presidente ha stabilito alcune linee rosse che gli iraniani non sono ancora disposti a riconoscere e a lavorarci sopra».

 

 

PORTAEREI USS ABRAHAM LINCOLN

È possibile che si tratti di un ultimo tentativo di aumentare la pressione, allo scopo di spingere gli ayatollah a fare più concessioni, davanti alla minaccia di essere attaccati dalla potente “Armada” che il Pentagono sta schierando davanti alle sue coste. Nello stesso tempo, però, se Trump si convincesse che la diplomazia ha raggiunto il suo limite e non esiste più spazio di manovra per arrivare ad un accordo accettabile, sarebbe pronto a premere il grilletto nel giro di poche settimane. Stavolta però l’obiettivo non sarebbe solo quello chirurgico di distruggere alcune strutture chiave del programma nucleare, ma piuttosto un’offensiva ampia e prolungata nel tempo, che punterebbe a debilitare il regime fino a farlo cadere, anche sotto la spinta di nuove proteste come quelle represse con la forza nelle settimane scorse.

 

ali khamenei trump

Secondo il Wall Street Journal la leadership di Teheran inizia a convincersi che la guerra è inevitabile, anche visto lo spiegamento di forze ordinato da Trump, che ha aggiunto la portaerei Ford alla Lincoln, trasferito altri 50 caccia F-35, F-22 e F-16 nella regione, e condotto oltre 150 voli cargo per posizionare armi e munizioni in Medio Oriente. La Repubblica Islamica quindi si sta preparando a combattere, come ha avvertito il capo del Consiglio per la sicurezza nazionale Ali Larijani: «Abbiamo rivisto a affrontato le nostre debolezze. Se la guerra ci verrà imposta, risponderemo». La stessa guida suprema Khamenei ha avvertito che «l’unica arma più potente delle portaerei americane è quella che le manderà in fondo al mare».

 

(…)

 

Secondo il Wall Street Journal l’Iran ha circa 2.000 missili a medio raggio in grado di colpire Israele; molti vettori a corto raggio che possono raggiungere le basi e le navi americane nel Golfo Persico, come quelle in Qatar e Barhein; e armi sottomarine.

ESERCITAZIONI MILITARI IRAN 56

 

I siti nucleari di Isfahan e la montagna Pickaxe sono stati fortificati, la contraerea ha condotto esercitazioni, e le autorità di Teheran hanno individuato stazioni della metropolitana e altri siti da usare come rifugi dai bombardamenti. I Pasdaran hanno creato circa cento punti di osservazione per bloccare proteste o raid. Le due macchine militari sono pronte alla guerra.

 

CENTINAIA DI AEREI USA PRONTI A COLPIRE. RUSSI E CINESI SI ESERCITANO CON TEHERAN

Gianluca Di Feo per repubblica.it - Estratti

 

Da una parte la trattativa diplomatica, dall’altra Stati Uniti e Iran si preparano a uno scontro con uno schieramento di forze senza precedenti. Il Pentagono che sta accumulando nella regione gli armamenti necessari a portare avanti una guerra di lunga durata.

 

donald trump e ali khamenei

Un colossale ponte aereo procede senza soste e da due giorni l’aviazione americana sta trasferendo una quantità impressionante di caccia verso le basi del Medio Oriente: ieri 12 F16 e 12 F22 hanno attraversato i cieli dell’Atlantico, seguendo la stessa rotta percorsa lunedì da una formazione di F35 mentre altri 24 F16 sono decollati dall’Europa. E la portaerei Ford, la più moderna e potente dell’Us Navy, sta dirigendo a tutta velocità verso Gibilterra che potrebbe varcare oggi o domani assieme alla sua poderosa scorta.

 

All’inizio della prossima settimana Donald Trump avrà a disposizione una Armada impressionante per spingere Teheran ad accettare un accordo o sfidarla in un conflitto dagli esiti imprevedibili, con rischi crescenti di escalation per l’arrivo in zona di navi militari cinesi e russe.

khamenei vs trump

 

(...)

La natura delle forze in campo fa ipotizzare che il Pentagono si prepari a più scenari di intervento. Sono state spostate in blocco tutte le squadriglie che hanno condotto il blitz di Caracas per la cattura del presidente Maduro: uomini e mezzi che possono lanciare un’operazione a sorpresa per assestare “un colpo determinante” alla teocrazia iraniana, come chiesto da Trump ai vertici militari.

 

ESERCITAZIONI MILITARI IRAN 21

Quale? Si è parlato di un’incursione per uccidere figure apicali della Repubblica islamica e così incentivare la ripresa della rivolta popolare repressa con le armi all’inizio di gennaio. Ma hanno preso posizione intorno alla Repubblica islamica anche tutti i velivoli che nello scorso giugno hanno aperto la strada al raid dei bombardieri B2 Spirit decollati dagli Usa per demolire i laboratori sotterranei del programma nucleare di Teheran.

 

ali khamenei

La concentrazione di centinaia di missili Tomahawk sulle unità dell’Us Navy inoltre rende possibile far seguire il primo strike da una serie di attacchi con i cruise prolungati nel tempo, bersagliando i palazzi del potere e le installazioni dei Guardiani della Rivoluzione.

 

 

 

(...)

 

Teheran si è resa conto dell’aumento della pressione militare. Il leader supremo Ali Khamenei ha paventato la possibilità di colare a picco una portaerei: «Anche la più potente armata del mondo ogni tanto può ricevere uno schiaffo da non riuscire a stare in piedi». Più credibile la minaccia dei Guardiani della Rivoluzione: la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo del commercio petrolifero mondiale.

 

ESERCITAZIONI MILITARI IRAN

Ieri sono iniziate le esercitazioni chiamate “Cintura di sicurezza”, con il blocco di alcune ore del traffico mercantile. Alle solite manovre di barchini d’assalto e alle simulazioni di sbarramenti di mine si è aggiunto un salto di qualità: Nikolai Patrushev, l’ex capo dell’intelligence e stretto consigliere di Putin, ha annunciato che navi militari russe e cinesi si uniranno al wargame iraniano.

 

Siamo davanti a una prospettiva inedita e preoccupante: almeno tre cacciatorpediniere dei due Paesi si infileranno nelle acque dove è schierata la flotta di Trump. Mosca e Pechino hanno perso il Venezuela, ora potrebbero decidere di proteggere a oltranza la Repubblica islamica.

KHAMENEI TRUMPdonald trump firma le sanzioni contro khamenei e l'iran

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