trump putin bombe

SIRIA, IL CALDERONE ESPLOSIVO - TRUMP PREPARA LE NAVI DA GUERRA PER L’INTERVENTO E PUTIN MINACCIA RITORSIONI: “SE ATTACCATI, RISPONDEREMO” - WASHINGTON È CONVINTA CHE L'ATTACCO CHIMICO SIA AVVENUTO, COSÌ COME LA FRANCIA, E VUOLE UN'INDAGINE IMMEDIATA PER PROVARLO - MOSCA RISPONDE CHE NON È MAI AVVENUTO O È STATO COSTRUITO AD ARTE DAI RIBELLI  

BAMBINI DOPO L ATTACCO CON ARMI CHIMICHE IN SIRIA

1 - SIRIA: MOSCA AVVERTE, 'SE USA ATTACCANO RISPONDEREMO'

(ANSA) - L'esercito russo si riserva il diritto di "abbattere i missili" e "distruggere le fonti di lancio" in caso di aggressione degli Stati Uniti contro la Siria. Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, sottolineando che "le forze russe affronteranno qualsiasi aggressione degli Stati Uniti contro la Siria". Lo riporta RT.

 

2 - SIRIA: OMS, 500 INTOSSICATI PER BOMBARDAMENTO SU DUMA

BAMBINI DOPO L ATTACCO CON ARMI CHIMICHE IN SIRIA

 (ANSA) - A seguito del bombardamento di sabato su Duma, nella regione del Ghuta Orientale, in Siria, "circa 500 pazienti si sono presentati presso strutture sanitarie esibendo sintomi coerenti con l'esposizione a sostanze chimiche tossiche, come grave irritazione delle mucose, insufficienza respiratoria e interruzione del sistema nervoso centrale. Oltre 70 persone che si erano rifugiate negli scantinati sono morte, 43 delle quali con sintomi da esposizione a sostanze tossiche". A renderlo noto è l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

 

missili verso la siria sopra il libano

3 - SIRIA: ALLERTA SU ROTTE AEREE MEDITERRANEO ORIENTALE

(ANSA) - L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diramato un'allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale. Secondo quanto riportano i media internazionali. L'allarme è stato emesso "a causa del possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore". E va tenuta anche presente "la possibilità di un'interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione", afferma l'Easa.

 

4 - TRUMP MUOVE LE NAVI DA GUERRA E MOSCA SCHIERA I MISSILI IN SIRIA

Paolo Mastrolilli e Giordano Stabile per la Stampa

 

bombe su homs

Il presidente Trump ha annullato il viaggio programmato da tempo in Perù e Colombia, per seguire la crisi siriana. Un nuovo segnale del possibile attacco imminente per punire l' uso delle armi chimiche, visto che le 48 ore di tempo prese per decidere la risposta sono ormai scadute. Mentre il Pentagono affina i piani e sposta le unità, continua anche lo sforzo diplomatico per cercare di evitare lo scontro attraverso un' inchiesta indipendente.

 

Il Consiglio di sicurezza dell' Onu ieri ha discusso risoluzioni contrapposte di Stati Uniti e Russia. Entrambe finite sotto i colpi dei veti rivali. Washington è convinta che l' attacco chimico sia avvenuto, così come la Francia, e vuole un' indagine immediata per provarlo. Mosca risponde che l' attacco non è mai avvenuto, o è stato costruito ad arte dai ribelli, per convincere Trump a non ritirarsi.

duma siria

 

La Gran Bretagna ha detto che sta ancora valutando le prove. Il capo della Casa Bianca sembra deciso ad agire, ma l' incertezza riguarda la natura dell' intervento: un' azione punitiva limitata come quella dell' anno scorso, magari puntata sulla base T4 di Tiyas; oppure un' operazione che cambi la linea di Washington, impegnandola a far cadere Assad, franare Russia e Iran, e restare nel Paese per stabilizzarlo.

 

Il Pentagono ha iniziato a muovere le unità. Il cacciatorpediniere Donald Cook della classe Arleigh Burke è salpato da Cipro verso la Siria, con 60 missili Tomahawk a bordo. Un aereo spia Poseidon è decollato da Sigonella per pattugliare la regione. Da Norfolk, in Virginia, la portaerei Truman è partita per il Medio Oriente: non arriverà in tempo per un eventuale raid immediato, ma potrebbe partecipare ad operazioni prolungate.

trump putin

 

Tutte le forze armate russe nella regione, in particolare quelle delle difese anti-aeree, sono state portate in assetto di guerra. Damasco e Mosca temono attacchi non soltanto sulle basi militari, ma anche sui centri di comando nella capitale.

 

Mosca potrebbe usare per la prima volta, ha fatto capire, le batterie che ha portato in Siria a partire dal 2015. Il capo di stato maggiore Valery Gerasimov ha avvertito che anche «le basi di lancio» dei missili nemici potrebbero finire nel mirino. Ieri jet russi hanno sorvolato a bassa quota il cacciatorpediniere Donald Cook e la fregata francese Aquitaine, nelle acque fra Cipro, il Libano e la Siria. Anche l' Iran sta mobilitando i suoi uomini e a Damasco è arrivato Ali Akbar Velayati, il consigliere della Guida suprema Ali Khamenei.

 

putin trump

Ma l'elemento più preoccupante è l' innalzamento del livello di allerta della flotta russa nel Mar Nero, pronta a rispondere all' attacco «entro 24 ore». La flotta dispone di un incrociatore, 5 fregate e un cacciatorpediniere dotati dei missili Kalibr, l' equivalente del Tomahawk americano.

 

Per evitare di essere bersagliati come il 7 aprile del 2017, i siriani hanno spostato la maggior parte dei loro jet ancora efficienti dalle basi di Al-Shayrat, Al-Seen, Al-Dumair, situate nel centro della Siria, verso Al-Nayrab, a dieci chilometri a Sud di Aleppo, e Mezzeh, alla periferia sudoccidentale di Damasco, perché meglio protette.

 

putin trump

L'aviazione siriana dispone ancora di un centinaio di Mig-23, Mig-29, Su-24, Su-25. I russi hanno in Siria una cinquantina di molto più moderni Su-30, Su-34 e Su-35, nella base di Khmeimim, vicino a Lattakia. Attorno a Khmeimim e a Tartus sono schierate almeno cinque batterie di S-400, il sistema anti-aereo più potente a disposizione di Mosca, con 8 lanciatori ciascuno. Altrettante batterie di S-300 sono schierate attorno agli aeroporti militari di Damasco, vicino alle sedi della Sicurezza generale e al palazzo presidenziale, e ad Al-Safira, ad Aleppo.

 

Il dispositivo è completato da batterie a medio raggio Pantsir S-1. Ce ne sarebbero in Siria ormai una quarantina, più quelle portate dai Pasdaran iraniani a protezione delle loro installazioni, e che avrebbero intercettato domenica scorsa cinque degli 8 missili lanciati da Israele sulla loro base di droni vicino a Palmira.

la meraviglia di palmira

 

Nell' attacco sono morti sette militari iraniani, compreso il comandante, e ieri Velayati ha detto che «questo crimine non rimarrà impunito». Il ministro della Difesa israeliana Avigdor Lieberman gli ha risposto che Israele «impedirà a ogni costo» l' ingerenza iraniana in Siria. L' esercito ha schierato il sistema di difesa Iron Dome sul Golan. Gli iraniani, anche se a un secondo livello rispetto ai russi, fanno parte integrante del dispositivo militare siriano.

 

Il braccio destro di Khamenei è arrivato a serrare i ranghi per quella che si annuncia la battaglia decisiva per mantenere la Siria nel campo russo-iraniano, mentre i russi sembrano ancora prendere tempo e ieri hanno accettato di aprire il sito del presunto attacco chimico, a Douma, agli ispettori dell' Onu. Gli specialisti dell' Opac saranno sul posto «molto presto».

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