TRUMP E PUTIN S'ATTACCANO A 'STO CAUCASO! - L'ENDORSEMENT A SORPRESA DI TRUMP A NIKOL PASHINYAN, IL PREMIER ACCUSATO DA MOSCA DI TRASCINARE L'ARMENIA NELL'ORBITA OCCIDENTALE: "È UN GRANDE AMICO E LEADER, DA ME HA UN COMPLETO APPOGGIO" - PERCHÉ TRUMP, DI SOLITO VICINO AI SOVRANISTI FILO-CREMLINO COME ORBAN, GEORGESCU E SIMION, FA IL TIFO PER UN CANDIDATO FILO-OCCIDENTALE? PER UNA VOLTA IL SUO INTERESSE COINCIDE CON L'ARRETRAMENTO DELL'INFLUENZA RUSSA: DIETRO L'INTERESSE DI TRUMP C'È IL CORRIDOIO CHE DOVREBBE COLLEGARE ARMENIA, AZERBAIGIAN, TURCHIA E ASIA CENTRALE AGGIRANDO RUSSIA E IRAN...
Estratto dell'articolo di Monica Perosino per “La Stampa”
vladimir putin nikol pashinyan il 9 maggio 2023
Nel cuore della notte armena è arrivato un messaggio che spinge un pezzo di Caucaso fuori dall'ombra di Mosca. Erano quasi le tre del mattino a Yerevan quando Donald Trump ha affidato a Truth il suo «completo e totale appoggio» a Nikol Pashinyan, il premier che Mosca accusa di trascinare l'Armenia nell'orbita occidentale. «Un grande amico e leader», lo ha definito il presidente Usa, promettendo pace, prosperità e un nuovo corridoio capace di aprire alle compagnie energetiche statunitensi la strada verso l'Asia centrale.
Il fatto è che quello del presidente americano non è solo un messaggio elettorale alla vigilia delle legislative del 7 giugno. È il segnale che il trumpismo, di solito così vicino ai sovranisti "compatibili" con il Cremlino, questa volta sta entrando nel vuoto lasciato dalla Russia. E lo fa proprio nel Paese che per decenni era stato uno degli alleati più fedeli di Mosca.
Ilham Aliyev e Nikol Pashinyan
Finora, quando Trump aveva imposto il suo peso nelle urne dell'Est, lo aveva fatto quasi sempre dalla parte dei sovranisti più filo-Mosca: con Viktor Orbán in Ungheria, con la destra romena di Georgescu e George Simion, e in Moldova, dove le forze filo Cremlino hanno provato a importare il "Make Moldova Great Again". Con Pashinyan accade il contrario.
Trump non appoggia un leader che promette di frenare Bruxelles e ammorbidire la linea verso Putin, anzi, per la prima volta scommette sul premier che, dopo anni di dipendenza dalla Russia, sta cercando di portare l'Armenia verso l'Ue, ha congelato la partecipazione all'alleanza militare guidata da Mosca e ha aperto un canale sempre più stretto con l'Occidente. Trump non è diventato improvvisamente il presidente dell'allargamento europeo, ma per una volta il suo interesse coincide con l'arretramento dell'influenza russa.
DONALD TRUMP - Nikol Pashinyan
La distanza con l'amico Putin si sta consumando nel piccolo Paese del Caucaso meridionale. Trump parla di pace, prosperità e accesso all'Asia centrale per le compagnie energetiche americane. Dietro le parole c'è il corridoio che dovrebbe collegare Armenia, Azerbaigian, Turchia e Asia centrale aggirando Russia e Iran. Per Mosca è un colpo doppio: perde presa su un alleato storico e vede aprirsi una rotta alternativa nello spazio che continua a considerare il proprio "estero vicino".
Ilham Aliyev, Donald Trump e Nikol Pashinyan - pace tra Azerbaijan e Armenia
Il paradosso è che la stessa amministrazione che sull'Ucraina ha spesso dato a Putin quello che cercava, nel Caucaso finisce per colpirlo dove fa più male: la sua sfera d'influenza. Non perché Trump sia diventato un atlantista, ma perché la sua logica è sempre la stessa, transazionale.
La reazione del Cremlino lo conferma: minaccia di rivedere le forniture agevolate di gas, petrolio e diamanti, accusa Yerevan di scivolare nell'"orbita anti-russa" dell'Ue e prova a trasformare il voto armeno in un referendum politico. Ma il punto di non ritorno per Yerevan è arrivato nel Nagorno-Karabakh, q uando gli armeni hanno visto i peacekeeper russi restare immobili davanti all'offensiva azera del 2023. [...]
Nikol Pashinyan con Putin 2
Nikol Pashinyan
Nikol Pashinyan - Alexander Lukashenko - Vladimir Putin - Sadyr Japarov - Kassym-Jomart Tokaev - Emomali Rahmon
Nikol Pashinyan con Putin