TRUMP SI STA IMPANTANANDO NELLA GUERRA IN IRAN - UN RAPPORTO DEGLI 007 AMERICANI RIVELA CHE L'ATTACCO SU LARGA SCALA LANCIATO DAGLI STATI UNITI CONTRO TEHERAN NON RIUSCIRÀ A FAR CADERE IL RADICATO REGIME MILITARE E RELIGIOSO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA: È "IMPROBABILE" CHE LA FRASTAGLIATA OPPOSIZIONE SIA IN GRADO DI PRENDERE IL CONTROLLO DEL PAESE - IL DOSSIER TOP-SECRET È STATO PUBBLICATO DAL "WASHINGTON POST": COME E' FINITO IN MANO AI GIORNALISTI? È POSSIBILE CHE, ALL'INTERNO DEL DEEP STATE AMERICANO, QUALCUNO NON ABBIA GRADITO I RAID DEL PRESIDENTE E VOGLIA SPUTTANARLO DAVANTI ALL'OPINIONE PUBBLICA - TRUMP CONTINUA A BOMBARDARE E A INVIARE TRUPPE IN MEDIORIENTE, DOVE E' IN ARRIVO UN'ALTRA PORTAEREI...
Estratto dell'articolo di Alberto Simoni per "la Stampa"
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
«Improbabile». È la parola chiave contenuta in un report del National Intelligence Council che raggruppa veterani di 18 agenzie statunitensi. È improbabile che il regime iraniano si sfaldi sotto una «vasta operazione»; ed è altrettanto improbabile che la frastagliata opposizione sia in grado di prendere il controllo del Paese. Sono due estremi di una relazione che la Nic ha consegnato alla leadership Usa, la Casa Bianca non conferma se sia mai stata letta dal presidente.
Il report è arrivato poco prima dell'inizio dei raid su Teheran e non tiene conto nello specifico e dei contorni di questa operazione militare. Tuttavia, secondo il Washington Post che per primo ha rivelato l'esistenza di questo documento, le varie opzioni che Trump ha dinanzi non sembrano proprio a portata di mano. Una fonte de La Stampa vicina all'Amministrazione ha riferito che «oggi il regime è saldo, le sue ramificazioni funzionano e che pensare di abbattere Khamenei avrebbe chiuso il match è un grave errore». Ci sono protocolli per preservare il potere.
Il presidente Usa ieri ha aperto la giornata con l'ennesimo post su Truth nel quale ha annunciato l'intensificarsi dei bombardamenti, «li colpiremo molto duramente», e ha detto di "non sapere quanto durerà il conflitto". Poi intervenendo al summit con i leader delle Americhe riuniti al suo golf club di El Doral in Florida, ha parlato dei «tremendi progressi che abbiamo fatto». Ha rivendicato la distruzione dell'aviazione, l'annientamento delle comunicazioni e telecomunicazioni.
Quindi ha alzato a 41 (venerdì erano 30) le navi distrutte o affondate. «Abbiamo fatto un favore al mondo», ha detto il presidente che si è assegnato su una scala da «1 a 10» il voto di «quindici» per come l'America sta gestendo la guerra. «Con il nostro intervento l'Iran è passato da bullo del Medio Oriente all'essere un perdente», ha detto Trump che non ha perso l'occasione per attaccare Londra: «Il Regno Unito sta finalmente pensando di inviare due portaerei in Medio Oriente. Va bene così, primo ministro Starmer: non ne abbiamo più bisogno. Non ci servono Paesi che si uniscono alle guerre quando noi abbiamo già vinto». [...]
Sul fronte militare il dispositivo bellico Usa si sta rinforzando. L'unità navale della portaerei Uss Bush sarebbe diretta nell'area del conflitto. Un cambio di passo avverrà nella selezione degli obiettivi: i raid si sono spinti nelle ultime 48 ore nel cuore del Paese; sono 3 mila i target colpiti. Il Dipartimento di Stato, intanto, citando ragioni di "emergenza" e bypassando così le autorizzazioni del Congresso, ha annunciato l'invio di 20 mila bombe a Israele.
Sull'ipotesi di inviare truppe sul terreno, il presidente è rimasto ambiguo dopo le indiscrezioni della NBC di venerdì sera che rivelava che Trump avrebbe confidato ad alcuni repubblicani di pensarci «seriamente». «Non ne voglio parlare», ha risposto ai reporter sull'Air Force One di ritorno da Dover, Delaware, dove ha accolto le salme dei sei soldati uccisi nell'Operation Epic Fury. [...]
abu dhabi colpita dagli attacchi iraniani
IRAN ATTACCA AEROPORTO DI Nakhchivan IN Azerbaigian
iran gianni infantino
consolato americano a Dubai colpito da un drone iraniano
video dei raid americani contro iran 4


