corpo del passeggero malaysia airlines- ucraina

TUTTI SANNO COME È ANDATA, MA NON DIRANNO MAI COME È ANDATA - UN ANNO FA VENIVA ABBATTUTO IL VOLO MALAYSIA MH17 SOPRA I TERRITORI DEI SEPARATISTI UCRAINI. CHE NON HANNO FATTO AVVICINARE GLI INVESTIGATORI - COSA CONTIENE L'INCHIESTA OLANDESE

commemorazione delle vittime del volo mh17 6commemorazione delle vittime del volo mh17 6

Anna Zafesova per “la Stampa

 

Un anno fa il mondo imparò la parola «Donbass». Fino al pomeriggio del 17 luglio 2014, il conflitto in Ucraina era un litigio alla periferia dell’Europa. Ci sono voluti 298 morti - malesi, australiani, inglesi, tedeschi, americani ma soprattutto olandesi, 192 - perché diventasse per tutti una vera guerra, alle porte di casa.

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 5la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 5

 

La notizia dell’abbattimento del Boeing della Malaysia Airlines che stava svolgendo il volo MH17 Amsterdam-Kuala Lumpur, ha diviso la storia in un prima e un dopo, nel quale il mondo è tornato ad avere paura della Russia: le sanzioni contro Mosca sono diventate davvero pesanti, diversi membri europei della Nato hanno cominciato a riarmarsi e i separatisti filo-russi di una sconosciuta regione mineraria sono diventati protagonisti delle news internazionali.

 

«COLPITO UN UCCELLINO»

Un anno dopo, nei campi intorno a Torez vengono ancora rinvenuti resti e rottami che gli investigatori non hanno potuto recuperare, tra «niet» dei separatisti e bombe. Nonostante questo, sta per arrivare il rapporto finale sul disastro, preparato dall’Ente per la sicurezza dei voli dei Paesi Bassi, insieme a varie agenzie internazionali. Secondo le indiscrezioni della «Cnn», il documento stabilisce che il Boeing è stato abbattuto da un missile terra-aria Buk di produzione russa, lanciato dal territorio dei separatisti fedeli a Mosca.

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 50la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 50

 

Ci sono centinaia di pagine di prove, dalle geolocalizzazioni al tracciato minuto per minuto del volo, alle intercettazioni radio dei guerriglieri, fino ai post sui social network, come quello (poi cancellato) del leader dei separatisti, l’ufficiale russo Igor Strelkov: «Abbiamo abbattuto un uccellino».

 

MISSILE O CACCIA?

Vladimir Putin ieri ha spiegato in una telefonata al premier olandese Mark Rutte «l’inammissibilità di passare ai media ipotesi politicizzate». Intanto, la Malesia, l’Australia, l’Ucraina, l’Olanda e il Belgio hanno chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu un tribunale internazionale per indagare sulla tragedia, e già il 21 luglio la proposta potrebbe venire messa ai voti, con prevedibile veto della Russia che la ritiene «inopportuna e controproducente».

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 26la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 26

 

Mosca - che in quel caso rischia un’incriminazione che aggraverebbe ulteriormente la sua posizione internazionale - non ha una versione alternativa, piuttosto un ventaglio di ipotesi: ieri ha prima accusato «l’avidità» di Kiev che non aveva proibito i sorvoli del Donbass in guerra, e poi insistito che il Boeing è stato abbattuto da un Sukhoi ucraino (nonostante il costruttore del caccia sostenga che è tecnicamente impossibile).

 

Malaysian Airlines MH17Malaysian Airlines MH17

Alcuni esponenti del governo ammettono l’ipotesi del Buk, ma credono che fosse stato lanciato dagli ucraini, anche perché i separatisti insistono - con qualche contraddizione - di non aver mai avuto nel loro arsenale armi così complesse.

 

IL CERCHIO SI STRINGE

Senza poi contare decine di «rivelazioni», gialli, testimonianze dette e contraddette, «prove definitive» prodotte in Photoshop, gole profonde scatole nere sparite e ricomparse ed «esperti» nati il giorno prima su Twitter, fino alle versioni più complottiste, specularmente assurde: una tv russa ha sostenuto che a sparare sono stati gli ucraini, per abbattere l’aereo di Putin (differenze di qualche ora e centinaia di chilometri permettendo); e un oppositore russo è convinto che a lanciare il Buk sono stati i militari del Cremlino, mirando a un Boeing di linea russo Milano-Mosca, per poi incolpare Kiev e invadere l’Ucraina (che il Donbass sia piuttosto fuori rotta è irrilevante).

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 53la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 53

 

L’ultima inchiesta è stata pubblicata dalla «Novaya Gazeta» di Anna Politkovskaya, che dopo una meticolosa indagine pensa di aver ricostruito i movimenti del misterioso Buk. Il lanciamissili mobile era arrivato - senza munizioni - tre giorni prima dalla Russia, e a fargli attraversare il confine e a manipolarlo accanto ai separatisti c’erano uomini sconosciuti, forse ufficiali da Mosca. Da dove provenisse il missile fatale resta per ora un mistero.

 

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 55la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 55

 

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…