marco travaglio marcella panucci stipendio brunetta dadone

LE PULCI SI FANNO AI NEMICI E SI EVITANO AGLI AMICI - "IL FATTO" PRENDE DI MIRA L'EX DG DI CONFINDUSTRIA, MARCELLA PANUCCI, CHE DA BRACCIO DESTRO DI BRUNETTA HA VISTO IL SUO COMPENSO SALIRE A QUOTA 200 MILA EURO RISPETTO AI 145 MILA PATTUITI A INIZIO INCARICO - MA GLI STIPENDI SONO ALLINEATI AGLI ALTRI CAPI DI GABINETTO E IL "FATTO" NON RICORDA CHE LA GRILLINA DADONE, A CUI RENATINO HA FREGATO IL POSTO DA MINISTRO, AVEVA UN "NUMERO DUE" CHE PIGLIAVA PIÙ DELLA PANUCCI...

Tommaso Montesano per "Libero Quotidiano"

 

CONFRONTO TRA RENATO BRUNETTA E FABIANA DADONE

Il boccone era troppo ghiotto: Renato Brunetta. Per i motivi più svariati: la provenienza politica (l'odiata Forza Italia di Silvio Berlusconi); l'essere ministro (e tra i più apprezzati) nel governo di Mario Draghi che ha spazzato via quello dell'amato Giuseppe Conte; l'occupare la scrivania di Palazzo Vidoni, dove prima sedeva la grillina Fabiana Dadone.

 

Così Il Fatto Quotidiano, ieri mattina, ha sparato in prima pagina una delle notizie delle sue. Filone: la "lotta alla casta". Il titolo in prima pagina è accattivante: «Paga doppia per la Panucci, braccio destro di Brunetta». Sottinteso: proprio lui, Brunetta, fustigatore dei vizi altrui, è di manica larga col cedolino del suo capo di gabinetto, ex direttore generale di Confindustria.

 

marco travaglio

Da pagina uno si passa a pagina sette. Titolo: «Brunetta, tesoro: Panucci si raddoppia lo stipendio». Quindi, nell'articolo, i dettagli: ad agosto, l'indennità di diretta collaborazione di Panucci è passata da 68mila a 124.400 euro. Da sommare ai 75.600 euro previsti a titolo di trattamento economico fondamentale (cifre lorde).

 

Marcella Panucci

«In un sol colpo, il suo compenso complessivo si è attestato a quota 200mila euro rispetto ai 145mila pattuiti a inizio dell'incarico, che pure non eran spicci», chiosa il quotidiano diretto da Marco Travaglio. Insomma, «a Palazzo Vidoni è scoppiata un'altra grana», laddove la prima sarebbe la nomina, poi saltata per il passo indietro del diretto interessato, di Renato Farina come consulente del ministro.

 

fabiana dadone coi piedi sulla scrivania

Fatto sta che di «grana» non si tratta. Anzi, a guardare i compensi - presenti e passati degli altri capi di gabinetto (sia del governo Draghi, sia del governo Conte bis), siamo in presenza piuttosto di «tanto rumore per nulla», come fanno notare da Palazzo Vidoni: «Ogni pretesto è buono per portare avanti la crociata» contro un ministro che agli occhi del Fatto ce l'ha proprio tutte.

 

travaglio a dimartedì

Non ultima quella di essere in qualità di ministro più anziano - il "supplente" del presidente del Consiglio, Mario Draghi, qualora l'ex governatore della Bce salisse al Colle dopo Sergio Mattarella.

 

fabiana dadone 8

Altro che scoop, ribattono dall'ex ministero della Funzione pubblica. La verità è che i trattamenti economici degli "esterni" alla Pubblica amministrazione, titolari di uffici diretta collaborazione, «sono costruiti progressivamente e allineati a quelli del personale di ruolo di funzione corrispondente (ovvero dirigente generale)».

 

E qui arrivano in soccorso i dati, reperibili sul sito del governo, sugli altri capi di gabinetto dei ministri senza portafoglio. Tanto per cominciare Stefano Firpo, braccio destro del ministro dell'Innovazione Vittorio Colao, è sui livelli di Panucci. E poi Sebastiano Cardie Raffaele Piccirillo, rispettivamente capi di gabinetto di Luigi Di Maio (Esteri) e Marta Cartabia (Giustizia), superano di circa 40mila euro annui il compenso di Panucci.

 

marcella panucci

Ma non è finita qui: il predecessore dell'ex direttore generale di Confindustria, ovvero l'ex capo di gabinetto della grillina Fabiana Dadone, Guido Carpani, guadagnava 35.730,36 euro in più di Panucci. Peccato che non si ricordino paginate dal Fatto Quotidiano.

marcella panucci 2MARCELLA PANUCCImarcella panucci 1

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...