ranucci lavitola corsini fazzolari

LO ASPETTAVANO AL VARCO: SIGFRIDO RANUCCI TORNA SOTTO SCHIAFFO DEI MELONIANI IN RAI. FDI CHIEDE UN’INDAGINE INTERNA – IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI, FEDELISSIMO DI GIORGIA MELONI: “IO NON SONO MAI ANDATO A CENA NEL RISTORANTE DI VALTER LAVITOLA, MA SO CHE CHI AVEVA UN PROBLEMA CON ‘REPORT’ CI PASSAVA” – I FRATELLINI D’ITALIA (E I COMPONENTI DI CENTRODESTRA DEL CDA DI VIALE MAZZINI) CHIEDONO AL CONDUTTORE DI FARE “CHIAREZZA”. IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI, IN PRIVATO, RICORDA IN QUESTI GIORNI COME RANUCCI, POCO DOPO L'ATTENTATO, LO AVESSE ACCUSATO DI ESSERE IL MANDANTE DI UNO “SPIONAGGIO” AI SUOI DANNI – IL BOTTA E RISPOSTA CORSINI-RANUCCI

 

Lorenzo De Cicco per "la Repubblica" - Estratti

 

sigfrido ranucci (3)

Fratelli d'Italia vuole un'indagine interna della Rai su Sigfrido Ranucci. Insieme al grosso del centrodestra. Lo spunto sono le dichiarazioni rilasciate dal direttore degli Approfondimenti della tv di Stato, Paolo Corsini, che parlando con questo e un altro giornale mercoledì ha sostenuto: «Io non sono mai andato a cena nel ristorante di Valter Lavitola, ma so che chi aveva un problema con Report ci passava».

 

Ecco, per il primo partito di maggioranza ora il conduttore della terza rete dovrebbe «fare chiarezza», cioè spiegare se quanto affermato da Corsini (che è un fedelissimo di Giorgia Meloni ed è stato nominato proprio in quota "Fratelli") sia vero o no. I meloniani si muovono già di prima mattina, diffondendo una nota firmata da tutti i componenti della fiamma nella commissione di Vigilanza:

 

«"Se hai problemi con Report, vai da Lavitola". È l'inquietante scenario che emergerebbe dalla lettura dei quotidiani oggi – si legge - In breve, basterebbe una parola di Lavitola per influire su Ranucci. Una circostanza su cui va fatta immediata chiarezza». In che modo? «Tramite un'indagine interna dell'azienda, per cominciare», racconta una fonte di primo piano di via della Scrofa, che segue le dinamiche televisive.

 

valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma

Non a caso nel tardo pomeriggio premono nella stessa direzione i componenti di centrodestra del Cda di viale Mazzini. «È fondamentale che sulla vicenda che vede coinvolto il conduttore della trasmissione Report, Ranucci, si faccia chiarezza. Abbiamo il dovere di tutelare l'immagine della Rai, si rischia di minare la fiducia dei telespettatori mettendo in discussione l'integrità del servizio pubblico», la richiesta che porta la firma di Simona Agnes, Federica Frangi e Antonio Marano.

 

La mossa ha suscitato la reazione dei componenti del centrosinistra. Che non parlano di indagine interna, ma non ci stanno a passare per negligenti. E dunque, scrivono Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, «può e deve essere di tutto il Cda, senza distinzioni di parte, la richiesta che si faccia la massima chiarezza, la tutela dell'immagine e della credibilità del servizio pubblico è il primo dei nostri doveri. Insieme chiediamo chiarezza come insieme gli avevamo portato solidarietà in via Teulada dopo l'attentato».

paolo corsini sigfrido ranucci commissione vigilanza rai foto lapresse

 

È soprattutto FdI, però, a mettere nel mirino il conduttore. Pesano le inchieste degli anni passati, che hanno spesso avuto al centro esponenti del partito della premier. Il potente sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, in privato, ricorda in questi giorni come Ranucci, poco dopo l'attentato, lo avesse accusato di essere mandante di uno «spionaggio» ai suoi danni. Il cerchio magico di Meloni è avvelenato. Si scatenano anche i giornali di destra del gruppo del deputato leghista Antonio Angelucci. Spronano proprio Corsini ad allontanare il conduttore.

 

Fazzolari

 Il direttore degli Approfondimenti, nel colloquio dell'altro ieri, aveva detto che Report è confermato in palinsesto, ma che potrebbe essere condotto «da altri, come Giorgio Mottola». Poi, dopo una telefonata burrascosa con lo stesso Ranucci, aveva rettificato, parlando di «frasi estrapolate da una chiacchierata tra colleghi». Per Libero la Rai si sarebbe «spaventata» e avrebbe «frenato». Ma il titolo di prima pagina è senza fronzoli, svela l'intenzione di un pezzo di classe dirigente della destra: «Coraggio Rai, ferma Ranucci».

sigfrido ranucciGIOVANBATTISTA FAZZOLARI - 1paolo corsini sigfrido ranucci barbara floridia foto lapressepaolo corsini

 

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