sergio mattarella giorgia meloni manganellate manifestazione polizia pisa

UGO MAGRI: “QUANDO MATTARELLA DIFENDE LA LIBERTÀ DI ESPRIMERSI, SIA PURE NEL RISPETTO DELLE REGOLE, CIÒ SIGNIFICA CHE AI SUOI OCCHI CE N’È BISOGNO. LA CASISTICA È RICCA: DAL LOGGIONISTA ALLA SCALA IDENTIFICATO DOPO AVER GRIDATO ‘VIVA LA REPUBBLICA ANTIFASCISTA’ FINO AGLI OPPOSITORI RUSSI DI PUTIN, CUI SONO STATI CHIESTI I DOCUMENTI PER AVER DEPOSTO FIORI IN RICORDO DI NAVALNY. SARANNO TUTTE COINCIDENZE, MA I CASI SFORTUNATI STANNO DIVENTANDO FRANCAMENTE TROPPI E MATTARELLA NON SI ACCONTENTA PIÙ DELLE SPIEGAZIONI…”

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE UN CORTEO PRO PALESTINA A PISA

 

 

1. INSULTI A MELONI E RAGAZZI PICCHIATI IL FILO CHE LEGA LE PAROLE DEL COLLE

Estratto dell’articolo di Marzio Breda per il “Corriere della Sera”

 

sergio mattarella e giorgia meloni

Quei ragazzi, in buona parte minorenni, manganellati anche mentre erano a terra. […] Quel sangue su volti impauriti e sbalorditi. C’è stata troppa sproporzione, venerdì tra Pisa e Firenze, nell’intervento della polizia ai cortei nei quali gli studenti chiedevano il cessate il fuoco a Gaza.

 

Questo ha pensato Sergio Mattarella guardando alla tv le immagini delle cariche per disperdere la protesta a sostegno dei palestinesi. Ne è rimasto «colpito» al punto da volerne parlare subito con il ministro dell’Interno. Al quale ha espresso il proprio sconcerto, ricordando che «l’autorevolezza delle forze dell’ordine non si misura sui manganelli, ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni».

 

la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 4

Piantedosi si è ovviamente detto d’accordo. Ha assicurato che condivide il giudizio, che andrà a fondo degli incidenti, che farà luce, anche se diversi ministri, nelle stesse ore, non vedevano scandalo nell’episodio e difendevano l’intervento della polizia.

 

Per essere più chiari, la nota diffusa ieri dal Quirinale spiegava pure che «con i ragazzi, i manganelli esprimono un fallimento», e questa sintesi bruciante riassume come il presidente della Repubblica intenda la propria azione di pedagogia civile, che è poi incardinata nella Carta costituzionale, all’articolo 21.

 

[…] Mattarella queste cose le sa bene. […] la libertà di dissenso […] non dev’essere intesa come una graziosa (e troppo condizionata) concessione.

 

matteo piantedosi foto di bacco (5)

Concetto che, andando oltre gli episodi di Pisa e Firenze, fa il paio con il richiamo lanciato dal Colle venerdì, a proposito della «intollerabile serie di manifestazioni di violenza» a base di «insulti, volgarità di linguaggio, interventi colmi di aggressività, perfino effigi bruciate o vilipese» di cui è vittima «la stessa presidente del Consiglio». Tutto si tiene, nella logica del capo dello Stato. Il quale […] va oltre i singoli episodi e si concentra nella preoccupazione che un certo clima possa peggiorare in vista delle elezioni europee. Schiacciando «la dignità della politica».

 

sergio mattarella giorgia meloni

2. MATTARELLA A PIANTEDOSI: “I MANGANELLI SUI RAGAZZI ESPRIMONO UN FALLIMENTO”

Estratto dell’articolo di Ugo Magri per “La Stampa”

 

Siamo arrivati al punto che Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica, non può più trattenere l’allarme. Le cariche di Pisa,  […] l’hanno spinto ieri a intervenire appena 24 ore dopo avere espresso solidarietà alla premier per i manichini bruciati in piazza. Il presidente ha chiesto conto dei pestaggi al ministro dell’Interno e, caso senza precedenti nella storia patria, la notizia del chiarimento con Matteo Piantedosi è stata resa pubblica dal Quirinale. Mattarella ha voluto insomma che si sapesse.

 

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A PISA

Il capo dello Stato ha fatto pesare […] che «l’autorevolezza delle forze dell’ordine non si misura sui manganelli ma nella capacità di assicurare sicurezza tutelando al contempo», mette in guardia il testo del comunicato, dosato da Mattarella fino alle virgole, «la libertà di manifestare pubblicamente opinioni».

 

Sottinteso: il dissenso in Italia è ancora permesso, siamo un Paese democratico, ci vuole più rispetto per chi scende pacificamente in piazza. Con una postilla che lascia intendere con chiarezza l’opinione del presidente sui fatti di Pisa, ma non solo quelli: «Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento», mai bisognerebbe arrivare a usare la forza specie coi minorenni; e se questi vengono trattati da facinorosi la responsabilità è di tutti, istituzioni comprese.

 

la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 3

[…] Il Quirinale, chiaramente, non entra nelle “tecnicalità”, su come dovrebbero regolarsi le forze di polizia per le quali lassù si nutre totale fiducia. Ci penserà Piantedosi col quale pure - confidano fonti bene informate - il rapporto col presidente è di stima, cresciuta nel tempo. Il ruolo che il ministro ricopre ne fa l’interlocutore più diretto.

 

Ma quando Mattarella difende la libertà di esprimersi, sia pure nel rispetto delle regole, ciò significa che ai suoi occhi ce n’è bisogno. Anche qui la casistica è ricca: dal loggionista alla Scala identificato dopo aver gridato «viva la Repubblica antifascista» ai funzionari di Polizia rimbrottati dal meloniano Galeazzo Bignami per non aver cacciato gli alluvionati di Forlì durante una visita della premier con Ursula von Der Leyen; dal carabiniere che rifiuta di riconoscere Mattarella come suo presidente fino agli oppositori russi di Putin, cui sono stati chiesti i documenti per aver deposto fiori in ricordo di Navalny. Saranno tutte coincidenze, dovute magari a funzionari «poco consapevoli» nella definizione memorabile di Piantedosi; ma i casi sfortunati stanno diventando francamente troppi e Mattarella non si accontenta più delle spiegazioni. Di qui il richiamo del presidente, mai così forte come stavolta.

mattarella melonila polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 2SERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONILA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A FIRENZE E PISAla polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 1la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 5LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A PISA

 

mattarella meloni mantovano

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...