giuseppe conte beppe grillo

“UN PADRE HA IL DIRITTO A DAR LA VITA, NON A DARE LA MORTE AI FIGLI” – GIUSEPPE CONTE REPLICA GELIDO A BEPPE GRILLO, CHE HA EVOCATO “L’ESTINZIONE DEL M5S”, DOPO CHE GLI È STATO TOLTO IL CONTRATTO DI CONSULENZA DA 300 MILA EURO L'ANNO: “NON ESISTE LA POSSIBILITÀ CHE UNO SI ARROGHI IL DIRITTO, CON PREPOTENZA, DI DETERMINARE L'ESTINZIONE” – NEL M5S ORA CHIAMANO BEPPE-MAO “IL DISTURBATORE SERIALE”. E SONO SEMPRE MENO QUELLI CHE LO DIFENDONO – LA VICEPRESIDENTE DEL SENATO, MARIOLINA CASTELLONE, CONTROTENDENZA: “GRILLO NON VA ESCLUSO, DA LUI È PARTITO QUESTO GRANDE SOGNO”

1. CASTELLONE, 'GRILLO NON VA ESCLUSO, DA LUI È PARTITO IL SOGNO'

MARIOLINA CASTELLONE BEPPE GRILLO

(ANSA) - "Possiamo considerare che il Movimento sia l'eredità che ci hanno affidato Beppe e Gianroberto. Grillo non va escluso, anzi abbiamo il dovere di riconoscere che da lui è partito questo grande sogno".

 

Lo spiega la vicepresidente del Senato, la 5Stelle Mariolina Castellone, in un'intervista a Repubblica dove parla dello scontro in atto tra Giuseppe Conte e il fondatore del M5S Beppe Grillo. E' in corso un percorso costituente nel Movimento che, secondo Castellone, "non possiamo ridurre ad un semplice duello Conte-Grillo".

 

Conte non rinnoverà il contratto da 300 mila euro a Grillo. Lo accusa di contro-comunicazione. "Credo che Beppe abbia dato molto più di qualsiasi cosa possa avere avuto - prosegue -. Veramente è triste ridurre il suo ruolo a quello di consulente che riceve un compenso. Beppe ha dato la vita al Movimento".

 

Grillo però ha parlato di Movimento evaporato. "Tutti stanno cogliendo dal discorso di Beppe il concetto di Movimento evaporato. Nessuno ha notato invece che ha parlato di Movimento compostabile, di humus - conclude -, e dal terreno fertile può rinascere sempre qualcosa".

 

2. CONTE CONTRO GRILLO, IL NUOVO ROUND “UN PADRE DÀ LA VITA, NON LA TOGLIE”

Estratto dell’articolo di Emilio Pucci per “il Messaggero”

 

giuseppe conte beppe grillo

«Can che abbaia non morde», riassume Lorenzo Borrè, l'avvocato che ha difeso i ricorsisti di Napoli e che è stato il primo a incunearsi nello statuto del Movimento 5 stelle. «Grillo su alcune cose ha anche ragione, qualche problema c'è, ma sbaglia i modi», dicono i pochissimi (si contano sulle dita di una mano) che difendono colui che una volta veniva chiamato l'Elevato.

 

Ma adesso il re è nudo, dalla sede di Campo marzio c'è la convinzione che non abbia alcun potere per terremotare il nuovo corso pentastellato. Ieri, tra l'altro, si è concluso il lavoro dei 300, sorteggiati per studiare le proposte da sottoporre al voto degli iscritti, e si è aperta la fase che porterà all'assemblea Costituente del 23 e del 24 novembre.

 

LOTTA CONTINUA TRA GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO - MEME BY EDOARDO BARALDI

M5S è destinato a cambiare profondamente, ridefinirà (o farà scomparire) il ruolo del garante, modificherà la regola del doppio mandato (si aprirà il capitolo delle deroghe, probabilmente si andrà verso la possibilità per i parlamentari di continuare a svolgere una funzione, a livello territoriale o in Europa) e avrà una chiara collocazione nel fronte del centrosinistra.

 

[…] Giuseppe Conte è tranchant: «Un padre ha osservato ha il diritto a dar la vita, non a dare la morte ai figli. Quindi non esiste la possibilità che uno si arroghi il diritto, con prepotenza, di determinare l'estinzione. Oggi il Movimento è la comunità degli iscritti. Al di fuori di questo esistono concezioni padronali che non si giustificano per forze politiche».

 

beppe grillo virginia raggi

Nel Movimento 5 stelle hanno cominciato a chiamare Grillo "il disturbatore seriale". E il fondatore, con i pochissimi interlocutori con i quali si rapporta, manifesta la sua amarezza: «Ho dato tutto per il Movimento, ci ho messo la faccia e sono stato messo alla porta».

 

Tra l'altro, rivela una fonte, manifesta sempre lo sconcerto per il fatto che il "padre" in passato non ha ricevuto alcuna difesa dai "figli" quando è stato sotto attacco giudiziario, anche per le note vicende familiari. Ora sta all'ex comico il prossimo passo, dopo l'ultimo video.

 

BEPPE GRILLO E ALESSANDRO DI BATTISTA

Conte va avanti per la sua strada: sarà l'Assemblea a discutere di tutto, compreso il nome e il simbolo M5s. La decisione di mettere fine alla collaborazione di Grillo «non ha una valenza politica ma semplicemente contrattuale, noi siamo impegnati a confrontarci sui temi da portare avanti», dice il deputato contiano, Alfonso Colucci. L'ex premier ha i parlamentari dalla sua parte, ha costituito un gruppo solido, spesso è un particolare a riguardo il mercoledì sera lo dedica al calcetto con diversi di loro. […]

 

Anche chi maneggia il dossier legale nel M5S ritiene che il garante non possa bloccare in alcun modo il nuovo corso. Potrebbe in teoria impugnare il voto dell'assemblea, tentare di vietare l'utilizzo del simbolo e del nome del Movimento, ricorrere nel momento in cui si deciderà su garante e doppio mandato, «ma sottolinea ancora Borrè non ha la benzina per far partire la macchina processuale. Non ha gli strumenti per far nulla».

 

correnti nel m5s

E anche il richiamo alla foresta, il ricordo del Movimento della prima ora, non ha sortito effetti. Grillo ha la sponda, tra gli altri, di Virginia Raggi e Danilo Toninelli ma, per esempio, con Alessandro Di Battista il rapporto da tempo si è deteriorato. «Grillo osserva uno dei pentastellati di lungo corso paga la sua distanza non da Roma, ma da tutti noi».

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - MEME BY BOCHICCHIO

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