“VANNACCI FA IL GIOCO DELLA SINISTRA, PER SEI VOLTE FUTURO NAZIONALE HA VOTATO CON L’OPPOSIZIONE” – IN AULA MELONI ATTACCA PER LA PRIMA VOLTA FRONTALMENTE IL GENERALE CHE RIBATTE: “QUANDO MELONI VORRÀ UNA MIA REPLICA SAPRÀ A CHI RIVOLGERSI” – I VANNACCIANI: “HANNO PAURA, DOPO UN ATTACCO COSÌ, ORA È GUERRA TOTALE, MELONI STA FACENDO IL LAVORO CHE SALVINI NON SA FARE, CIOÈ L'OPPOSIZIONE A NOI” – SORGI: “SARÀ TRA MELONI E VANNACCI, PIÙ CHE TRA MELONI E L'OPPOSIZIONE, LO SCONTRO NELLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE APERTA DAL GENERALE MERCOLEDÌ SERA NELL'INTERVISTA A "OTTO E MEZZO", PONENDO IL TEMA DI QUALE SIA LA "DESTRA AUTENTICA". LA PREMIER DOVRA’ CAPIRE SE…” - VIDEO
Gabriella Cerami per "la Repubblica" - Estratti
Giorgia Meloni abbandona la postura del silenzio e per la prima volta attacca frontalmente Roberto Vannacci. Non pronuncia il suo nome, ma nell'Aula della Camera, il giorno dopo l'intervista tv a Otto e mezzo dell'ex generale con il suo 9,9 per cento di share, la premier accusa gli otto deputati di Futuro nazionale «di essere funzionali alla sinistra» perché «per sei volte» hanno votato «contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte e Renzi. Questo - attacca - non è difendere l'interesse nazionale».
giorgia meloni al senato foto lapresse.
Nell'emiciclo di Montecitorio si discute delle risoluzioni in vista del Consiglio europeo. Futuro nazionale non vota con la maggioranza e chiede lo stop all'invio delle armi in Ucraina.
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Futuro nazionale non ci sta, l'Aula si infiamma e quando tocca a Laura Ravetto, la neo parlamentare che ha abbandonato Matteo Salvini per approdare in Futuro Nazionale, i deputati di Fratelli d'Italia e gli ex colleghi del Carroccio lasciano l'Aula. «Presidente, una doverosa replica», esordisce Ravetto e poi l'affondo: «Noi non votiamo la fiducia a questo governo non per fare un favore alla sinistra ma perchè questo governo ha tradito la fiducia degli elettori».
Vannacci prepara l'assemblea costituente di sabato e domenica.
Ha mandato gli inviti a tutti i leader di partito, sia di maggioranza sia opposizione, ma nessuno andrà.
roberto vannacci a otto e mezzo
Due sere fa, dopo l'intervista con Lilli Gruber, l'ex generale ha cenato nel cuore di Roma con i suoi deputati. Chiacchierate sulle prossime mosse. «Poi è andato via, anche il tassista lo ha riconosciuto», raccontano fieri i vannacciani. Ieri, rispondendo al telefono, il leader di Futuro nazionale dice di non voler replicare alla presidente del Consiglio e poi parlando con l'AdnKronos aggiunge che la premier «si è rivolta alla "sporca dozzina"», che sarebbero i parlamentari di Fn, «e mi risulta che la stessa abbia replicato».
Quindi lancia la sfida frontale: «Quando Meloni vorrà una mia replica saprà a chi rivolgersi, senza bisogno di passare da interposte persone».
I suoi fedelissimi spiegano che non è un caso se la premier si sia rivolta in modo così duro a Futuro nazionale due giorni prima dell'assemblea e quando il partito ha raggiunto i 100 mila iscritti. Tra questi ci sono i sostenitori di Gianni Alemanno, l'ex sindaco di Roma con un passato in Alleanza nazionale, che Vannacci il 24 giugno ha detto di voler aspettare fuori dal carcere.
Dunque, «dopo un attacco così, ora è guerra totale», annuncia Rossano Sasso, tra i primi a lasciare la Lega per Fn: «Hanno paura». Secondo alcuni, «Meloni sta facendo il lavoro che Salvini non sa fare, cioè l'opposizione a noi». Nei progetti il partito dell'eurodeputato ha intenzione di connotarsi sempre più «come anti-sistema» e ha un'idea: «Adesso faremo come ha fatto Fratelli d'Italia durante il governo Draghi. Ci mettiamo fuori. Vediamo se sono capace di governare».
giorgia meloni al senato foto lapresse
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LA SFIDA DI GIORGIA AL LEADER DI FN
Marcello Sorgi per la Stampa - Estratti
Sarà tra Meloni e Vannacci, più che tra Meloni e l'opposizione, lo scontro che si preannuncia centrale nella prossima campagna elettorale. Una campagna che il generale ha aperto mercoledì sera nell'intervista televisiva con Lilli Gruber a "Otto e mezzo", ponendo il tema di quale sia la "destra autentica": quella che giudica ormai scolorita della premier, o la sua?
roberto vannacci a otto e mezzo.
Ma oltre alle affermazioni di Vannacci in tv, un prevedibile campionario delle sue idee razziste, sessiste, maschiliste, con l'aggiunta di un capitolo legato alla "Remigration", il piano per rispedire a casa propria gli immigrati clandestini che sta motivando la mobilitazione delle destre estreme di mezza Europa, a Meloni non è andato giù l'atteggiamento degli ex-deputati leghisti passati con Futuro Nazionale, che in aula a Montecitorio hanno sostanzialmente solidarizzato con i parlamentari 5 stelle quando l'esponente del Movimento Silvestri l'ha accusata di «essersi messa le ginocchiere» per marciare al fianco di Trump.
Il silenzio dei Vannacciani in aula quando la premier ha reagito l'ha spinta a ricordare che hanno già votato con l'opposizione in Parlamento, così dimostrando di essere «funzionali alla sinistra».
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E siamo solo all'antipasto. Se le elezioni, come Salvini ha preannunciato ai suoi, saranno ad aprile, vorrà dire che le Camere saranno sciolte a febbraio e la legislatura è praticamente finita. Per il governo, se ci riuscirà, resta il tempo di far approvare la nuova legge elettorale prima della pausa feriale e quella di stabilità nella sessione di bilancio, tra ottobre e dicembre.
GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
E per Meloni, poche settimane per riflettere, prima di capire se sia meglio provare a portare Vannacci dentro la coalizione, scontando il fatto che i suoi argomenti di propaganda resteranno più o meno gli stessi, ma almeno i parlamentari "futuristi" potranno essere conteggiati tra quelli che concorrono alla percentuale di voti necessaria per ottenere il premio in seggi alla Camera e al Senato; o se invece non convenga lasciarlo fuori, costringendolo a lottare per eleggere uno dopo l'altro i suoi parlamentari, ma rischiando che i suoi voti mancanti portino alla sconfitta l'intero centrodestra.
giorgia meloni al senato foto lapresse
giorgia meloni al senato foto lapresse
roberto vannacci a otto e mezzo 2
roberto vannacci a otto e mezzo
roberto vannacci a otto e mezzo
giorgia meloni al senato foto lapresse


