domenico giannetta vannacci fabio roscioli

VANNACCI IN CALABRIA SI GIOCA IL TUTTO PER TUTTO – L’ANALISI DI PAOLO MIELI, CHE QUANDO ESCE DAL CEFALÙ BISTROT RIACQUISTA LUCIDITÀ: “HA FATTO UN COLPO DA MAESTRO: HA RUBATO A FORZA ITALIA UN BIG, DOMENICO GIANNETTA E LO PRESENTERÀ ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA CONTRO IL CANDIDATO UFFICIALE DEL CENTRODESTRA, FABIO ROSCIOLI. SE OTTENESSE UN RISULTATO CLAMOROSO, IL SUO ESPERIMENTO INCORAGGEREBBE IN TUTTA ITALIA GLI ESPONENTI PIÙ SPREGIUDICATI DEL CENTRODESTRA CHE TEMONO DI NON ESSERE RIELETTI A PASSARE IN AUTUNNO CON FUTURO NAZIONALE” – “SE INVECE ROSCIOLI RIUSCISSE A FARSI ELEGGERE, SI MANIFESTEREBBE IN TUTTA LA SUA FORZA LA ‘TEORIA DEL VOTO UTILE’" - IL SOLITO SUICIDIO DELLA SINISTRA...

Estratto dell’articolo di Paolo Mieli per il “Corriere della Sera”

 

FRANCESCO CANNIZZARO 55

Dobbiamo aspettare un mese e la sera del 28 settembre sapremo quanto conta davvero Roberto Vannacci.

 

Quel lunedì si conosceranno i risultati per le suppletive di Reggio Calabria dove sarà eletto il deputato che prenderà il posto di Ciccio Cannizzaro (FI) il quale ha lasciato il seggio per essere eletto sindaco della sua città.

 

Per l’occasione, Vannacci ha fatto un colpo da maestro: ha rubato a Forza Italia un big, Domenico Giannetta,(quattro mandati da consigliere regionale, nel 2020 fu eletto deputato ma preferì tornarsene in Regione).

 

domenico giannetta

Vannacci lo presenterà contro il candidato ufficiale del centrodestra, Fabio Roscioli, tesoriere nazionale del partito di Tajani nonché avvocato della Fininvest e persona di fiducia della famiglia Berlusconi. Vannacci e il suo rappresentante locale hanno dichiarato che la candidatura di Giannetta vuole essere un segnale contro la «politica rancida e poltronara di Forza Italia». Non teneri nei confronti del partito in cui Giannetta fino a ieri ha militato.

 

Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto (anch’egli molto apprezzato dalla famiglia Berlusconi), garantisce di avere la situazione sotto controllo e si dice sicuro che Roscioli non avrà difficoltà a essere eletto.

 

fabio roscioli

Ma se Giannetta porterà con sé un pezzo consistente della destra reggina, a sorpresa i due candidati potrebbero elidersi l’un l’altro e consegnare la vittoria al concorrente del centrosinistra Frank Benedetto, direttore dell’istituto di cardiologia all’ospedale metropolitano di Reggio, appoggiato con forza dall’apparato Pd con l’approvazione di Francesco Boccia e di Elly Schlein.

 

La sera di quel lunedì di fine settembre sapremo dunque se Vannacci, che ha in Calabria il candidato fortissimo di cui si è detto, può davvero contare sul seguito che i sondaggi gli attribuiscono.

 

Sulla carta non ci sarebbe partita a vantaggio di Giannetta contro Roscioli che a Reggio è pressoché sconosciuto. Se Giannetta ottenesse un risultato clamoroso, il suo esperimento incoraggerebbe in tutta Italia gli esponenti più spregiudicati del centrodestra che temono di non essere rieletti a passare in autunno con Futuro nazionale. Con conseguenze facili da immaginare. Un trionfo per Vannacci. E un discredito altrettanto evidente su Occhiuto (nonché sui «suggerimenti» della famiglia Berlusconi).

 

domenico giannetta

Se invece, a dispetto di una dissidenza così corposa, Roscioli riuscisse a farsi eleggere, si manifesterebbe in tutta la sua forza la «teoria del voto utile». Cioè che gli elettori del centrodestra, anche i più radicali, al momento di depositare la scheda nell’urna restano fedeli alla maggioranza meloniana e dimenticano con facilità quello che baldanzosamente hanno appena dichiarato ai rilevatori d’opinione. Sarebbe una riprova di quel che alcuni sospettano, cioè che, parafrasando un antico motto di Pietro Nenni, Vannacci, nel giorno della verità, possa trovarsi al cospetto di «sondaggi pieni e urne vuote».

 

In ogni caso lo scontro tra i due candidati riconducibili a Forza Italia apre, come dicevamo, un’imprevista opportunità al centrosinistra. Ma anche qui c’è stato un imprevisto. Forte di un sostegno nella sinistra più movimentista, ai primi di agosto si è autocandidato Carmine Fotia, un ex giornalista politico del manifesto, settantenne, reggino, noto anche per le sue passate apparizioni televisive.

 

carmine fotia

Fotia è tutt’altro che un estremista, anzi negli anni del manifesto fu molto apprezzato dagli apparati del Pci e della Dc demitiana. Quest’estate ha ricevuto l’appoggio di consistenti settori della cosiddetta società civile e persino Giuseppe Conte […] ha chiesto ai compagni di coalizione di fermarsi a riflettere su una sua eventuale candidatura. Ma tutti, a cominciare da Fotia, hanno trovato in casa Pd un muro di reazioni negative. […]

 

Quelli del Pd avevano già scelto […] quel Benedetto, «uomo della sanità» con un passato americano (è nato a New York) e un curriculum di prim’ordine. Gli alleati borbottano. Fino a quando Vannacci non ha giocato la sua carta, a sinistra consideravano impossibile vincere questa tornata elettorale. Anche perché il sindaco Cannizzaro gode di una grandissima popolarità ed è chiaro che la sua indicazione — a favore di Roscioli — conterà molto per l’uomo che lo andrà a sostituire, anche se per pochi mesi, in Parlamento. Ma la vannacciata con il «tradimento» di Giannetta ha riaperto i giochi.

 

Domenico Giannetta candidato futuro nazionale supplettive calabria

Grande trambusto perciò a Reggio Calabria. Per il resto d’Italia un’occasione forse unica per avere contezza della consistenza del fenomeno Vannacci. Per lui, un azzardo. Dovesse dimostrarsi un bluff, a dispetto dell’obiettiva forza del suo candidato, il suo potere contrattuale nei confronti del centrodestra si ridurrebbe di molto. E lo stesso accadrebbe per l’attenzione mediatica — fin qui quasi ossessiva — ai suoi molteplici proclami.

fabio roscioli

roberto vannacci col cetriolo in mano 2

fabio roscioli

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