feltri luigi di maio

“FIGHETTO PRESUNTUOSO”, “PERSONAGGETTO INCOLORE”, “OMUNCOLO INSIGNIFICANTE”. VITTORIO FELTRI IMBRACCIA IL FIASCO DEL LIVORE E VOMITA INSULTI SU LUIGINO DI MAIO: “AVERLO PADRONE DELLA SCENA, SENZA UN MOTIVO VALIDO, È UN INSULTO AI NOSTRI AVI” - “E’ PRIVO DI SPESSORE, E' ADATTO SÌ E NO A GUIDARE IL TRAM. LUIGINO VA STUDIATO PER CAPIRE PERCHÉ EGLI ABBIA SEDOTTO UNA FOLLA DI TERRONI E VARI FESSI SETTENTRIONALI. DATEGLI UN POSTO DA..."

vittorio feltri

Vittorio Feltri per “Libero quotidiano”

 

C' è qualcosa di tragico nel nostro glorioso Paese, che ha dato i natali a uomini illustri i quali hanno inventato e scoperto cose tali da aver cambiato il mondo. Citiamone alcune tanto per chiarirci le idee: la radio, il telefono, il motore a scoppio, la pila elettrica, la lampadina, il pianoforte, l'elicottero, il telescopio, i raggi X e i veicoli spaziali, l'anestesia, la bussola e il giornale, la macchina per scrivere. Mi fermo per non tediarvi.

 

luigi di maio andrea roventini

Ripeto. Come è possibile che una terra tanto generosa e produttrice di autentici geni sia oggi in balìa di un ragazzotto senza arte né parte quale Luigi Di Maio, dalle cui labbra pendono ora 60 milioni di connazionali, parecchi dei quali, completamente fuori di senno, lo hanno votato nelle ultime elezioni svoltesi il 4 marzo scorso?

 

Più che un mistero è una burla oppure la certificazione del fatto che gli italiani si sono collettivamente rimbambiti. Sfoglio i giornali e leggo decine di articoli dedicati al trentunenne leader del Movimento 5 Stelle, preso sul serio da fior di commentatori, trattato come un grande politico degno di decidere i destini della patria. Trasecolo e rabbrividisco.

 

IL BACIO TRA LUIGI DI MAIO E EMILIO CARELLI

Un signor nessuno che non ha studiato con profitto (commette errori marchiani di grammatica e di geografia), non ha mai lavorato, si è fatto immeritatamente mantenere da mamma e papà, è salito sul podio e, tronfio e pettoruto, detta legge a destra e a manca con una sfacciataggine che rasenta l'impudicizia. E il bello, si fa per dire, è che la maggioranza dei parlamentari lo considera un interlocutore quasi fosse Quintino Sella o Alcide De Gasperi.

 

Vero, nel peggio non c'è fondo e non si finisce mai di precipitare in basso, ma non avrei immaginato si potesse raggiungere questo abisso. Di Maio padrone della scena è un insulto ai nostri avi e ai contemporanei, che, per quanto stanchi di certi tribuni del popolazzo, non debbono subire un' onta simile che li squalifica e li rende ridicoli, marionette prive di dignità oltre che di amor proprio. Ancora ieri, e di sicuro pure oggi, la stampa si occupa di questo fighetto presuntuoso costantemente sulla scena senza un motivo valido.

luigi di maio

 

D'accordo, il Movimento 5 Stelle ha raccattato un monte di voti specialmente al Sud, illuso di essere assistito grazie alla boutade del reddito di cittadinanza, cioè una sorta di stipendio assegnato a chi, anziché lavorare, si gratta il ventre. Però la circostanza che il partito in questione si sia affidato a un personaggetto incolore, privo di spessore, adatto sì e no a guidare il tram, altro che il Paese, trasforma la nostra politica in una pochade, un' operetta da quattro soldi.

 

LUIGI DI MAIO CON UNA FAN

Pulcinella è simpatico e arguto, tuttavia non può essere uno statista. Noi siamo riusciti nell' impresa di farlo apparire un pretendente legittimo al ruolo di presidente del Consiglio. Non ci rendiamo conto che il Parlamento è un luogo teoricamente importante e bisognoso di rispetto; e lo abbiamo declassato a bettola piena di mediocri, sciurette e nullafacenti, assemblea inidonea ad esprimere un protagonista provveduto e culturalmente attrezzato onde assumersi la responsabilità di gestire la cosa pubblica. Siamo al Di Maio dixit. Vergogniamoci, almeno, se non abbiamo il coraggio di sparare, metaforicamente, si intende, a chi ci ha trascinato così in basso.

LUIGI DI MAIO

 

Il fenomeno Luigino va studiato, sottoposto ad esami clinici per capire perché egli abbia sedotto una folla di terroni e vari fessi settentrionali ex comunisti dall' encefalogramma piatto. Una nazione degradata al punto da essere passata dalla magnificenza di uomini illustri alla bassezza di nani inguardabili del tipo di Luigino La Qualunque va analizzata al microscopio.

 

Chi è mentalmente normale non deve accettare che la Patria sia umiliata in questa maniera: consegnarsi nelle mani di un omuncolo insignificante quale il caporale Di Maio comporta il rischio di entrare nella storia dalla porta della barzelletta. Rifiutiamo di considerare costui una controparte; piuttosto andiamocene a casa, restiamo senza governo, arrangiamoci a campare alla carlona, mandando al diavolo chiunque miri a sfotterci spacciando la propria ignoranza crassa per perizia.

IL MEME SULLE PROMESSE ELETTORALI DI LUIGI DI MAIO

 

Date a Luigino un posto sicuro come fattorino nella pubblica amministrazione, ma toglietecelo dalle palle politiche. Abbiamo bisogno non di volti nuovi bensì di vecchi saggi. Meglio Pier Ferdinando Casini di un qualsiasi grillino esaltato. Se non altro la Dc era presentabile, mentre gli avventurieri alla Di Maio sono imbarazzanti.

 

BRUNO VESPA E LUIGI DI MAIO

Abbiamo in passato scherzato su Andreotti, Berlinguer, Forlani, Cossiga e Craxi, e ci tocca pentirci. Ridateci Casini. Non ne abbiamo altri che ci rassicurino. Infine ricordiamoci: passare da Leonardo Da Vinci, da Guglielmo Marconi, da Enrico Fermi, da Galileo Galilei, da Meucci, da Rubbia e Olivetti a Di Maio è una offesa sanguinosa e intollerabile. Riconquistiamo un minimo di dignità.

LUIGI DI MAIO DAVIDE CASALEGGIOBEPPE GRILLO LUIGI DI MAIOLUIGI DI MAIOLUIGI DI MAIO SANGUE DI SAN GENNARO

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