1. UNA VOLTA INCASSATA LA RIELEZIONE PRESIDENZIALE, COME SI FA A SILURARE IL DISISTIMATO (EUFEMISMO) CAPO DELLA CIA, IL GENERALE CARO AI REPUBBLICANI DAVID PETRAEUS, RESPONSABILE DEL DISASTRO DELLA RIVOLTA DI BENGASI DOVE VENNE AMMAZZATO COME UN CANE L’AMBASCIATORE STEVENS, METTENDO A RISCHIO L’OBAMA-BIS? 2. SEMPLICE: SI APRE UN CASSETTO DELL’FBI E SI INVIA UN BEL DOSSIER (TESTO & FOTO) ALL’EROE DELL’IRAQ SU CERTI SUOI BOLLORI SESSUALI, TIPICI DEI SESSANTENNI MARITATI TROPPO GIOVANI, CON LA BOMBASTICA PAULA BROADWELL, QUARANTENNE, MADRE DI DUE FIGLI, “EMBEDDED” (IN TUTTI I SENSI) IN AFGHANISTAN PER SCRIVERE LA DI LUI STORIA 3. L'FBI: LA DONNA PROVÒ A CARPIRE INFORMAZIONI “TOP SECRET” SUL CAPO DELLA CIA

VIDEO - Paula Bradwell promoziona il libro su Petraeus - http://video.repubblica.it/mondo/quando-la-broadwell-pubblicizzava-il-suo-libro-sul-generale/110319/108703?ref=NRCT-46286127-2


1- SI DIMETTE IL DIRETTORE DELLA CIA PETRAEUSLETTERA A OBAMA: "HO TRADITO MIA MOGLIE"

Angelo Aquaro per La Repubblica

Un'amante per il capo della Cia, uno scandalo per Barack Obama appena rieletto, la fine più ingloriosa per il generalissimo David Petraeus, l'uomo della vittoria in Iraq e della fine della guerra in Afghanistan. E' più di un terremoto quello che sconvolge l'America. Lascia il capo degli 007, lascia il comandante dell'armata antiterrorismo a solo un anno dalla morte di Osama Bin Laden, a un mese dal ritorno tragico di Al Qaeda nel Medio Oriente, con l'assalto killer di Bengasi che ha provocato la morte dell'ambiasciatore Chris Stevens e una polemica sulla sicurezza che ha rischiato di bruciare il ritorno alla Casa Bianca di Barack.

"Ho presentato le mie dimissioni al presidente ieri, giovedì, e sono state accettate. Il mio comportamento è stato inaccettabile, un leader non può permetterselo". Finisce così la carriera brillante del generalissimo che proprio il caso e il caos di Bengasi stava rischiando di compromettere: quanto basta dunque per dare fiato a dietrologie di ogni tipo. A prendere il suo posto dovrebbe essere ora Mike Morrell, il suo vice, uomo di lungo corso nell'agenzia di Langley, l'uomo che conosce i segreti degli ultimi vent'anni d'America: era Morrell in viaggio col presidente George W. Bush quel maledetto 11 settembre del 2011, c'era Morrell nella Situation Room di Barack Obama quando fu catturato e ucciso Bin Laden quel benedetto 1 maggio 2011.

"Dopo essere stato sposato per più di 37 anni, ho mostrato così poco giudizio lanciandomi in una storia extraconiugale. E' un comportamento inaccettabile sia come marito sia come capo di un'organizzazione come la nostra" si legge nella lettera di dimissioni di Petraeus". E dopo i ringraziamenti di rito la conclusione amarissima: "Teddy Roosevelt una voltà osservò che il dono più grande della vita è lavorare duro e fare un lavoro che valga la fatica che si fa. Non smetterò mai di rimpiangere le circostanze che hanno messo fine al mio lavoro".

Secondo la rivista "Slate", l'amante di Petraeus sarebbe Paula Broadwell, la sua biografa, autrice del volume "All inn: the education of general David Petraeus".

Obama ha subito ringraziato in un comunicato il generale per il suo "straordinario servizio" alla nazione. Il generale a quattro stelle era sposato con la figlia di un altro generalissimo, Holly Knowlton, figlia appunto di quel William Knowlton che fu comandante della prestigiosissima West Point. Una vita nell'arma (nell'esercito milita anche l'unico figlio della coppia) che dopo le campagne in Iraq e in Afghanistan, condotte all'insegna di quella dottrina della "controinsurgenza" di cui il generale è stato un teorico e un attuatore, aveva poi aperto a Petraeus le porte della Cia nel balletto di poltrone che aveva portato l'ex capo dell'agenzia, Leon Panetta, al Pentagono lasciato vuoto da Bob Gates.

La bomba scoppiata adesso all'indomani del caso Bengasi, e mentre la Cia è ovviamente impegnata anche sul fronte caldissimo dell'Iran che vuole il nucleare, aggiunge ulteriore caos nell'amministrazione Obama che già si stava preparando al ricambio agli Esteri di Hillary Clinton. Per Barack appena rieletto le grane non finiscono mai.

E in margine al caso Petraeus, un caso simile scoppia nell'azienda militare Lockheed: il futuro ad Christopher Kubasik si è dimesso per aver "violato il codice etico della società " con una relazione personale con una subordinata. Al suo posto arriverà una donna, Marillyn Hewson, attuale vicepresidente per i sistemi elettronici.

2- MA SUL GENERALE PETRAEUS RESTA L'OMBRA 
DEL DISASTRO DELLA RIVOLTA DI BENGASI - L'FBI AVEVA APERTO UN'INDAGINE SULLA SUA AMANTE: LA DONNA PROVÃ’ A CARPIRE INFORMAZIONI «TOP SECRET» SUL CAPO DELLA CIA
Guido Olimpio per il Corriere della Sera

David Petraeus, il «Generale», è caduto nella trappola di miele. Quell' amo che gli agenti segreti di tutto il mondo lanciano per pescare le loro vittime. Un vecchio trucco che funziona sempre. Perché la relazione extraconiugale può diventare un'arma di ricatto formidabile, capace di abbattere un monumento quale è il direttore della Company, la Cia. Ma questa è solo la parte finale dell'Operazione Petraeus. È l'epilogo triste per un ufficiale capace di tenere testa ai qaedisti. Un uomo di valore caduto sui valori. O meglio questa è la versione offerta al pubblico.

LA PREMESSA - Ma c'è una doppia premessa. Personale e professionale. Prima lo scambio di email a luci rosse con l'amante Paula Broadwell, scambi iniziati quando Petraeus era ancora comandante in Afghanistan. Poi, un anno dopo, il disastro di Bengasi, l'assalto al consolato. Una sede particolare che era uno specchietto per distrarre l'attenzione da una base dell' intelligence. Due storie che si sono incrociate e accavallate.

LA MISSIONE A KABUL - I guai di Petraeus sarebbero iniziati all'epoca della missione a Kabul quale capo delle truppe americane. Una sua email all'amica dove parla di corruzione - questo il racconto - finisce ad un indirizzo sbagliato e qualcuno nell'intelligence la trova. Si apre così una crepa nella corazza nell'alto ufficiale. C'è una traccia digitale che può creargli problemi. Che diventano seri. L'Fbi archivia il fiume di messaggi dell'ufficiale all'amica. Una precauzione - spiegano gli agenti - per proteggerlo da eventuali ricatti.

MAIL A LUCI ROSSE - Le email sono toste, con riferimenti sessuali espliciti, compreso la voglia di fare sesso sotto la scrivania. Disdicevole per un uomo sposato ma non certo un reato. Solo che è Paula a compiere un passo falso: secondo l' Nbc avrebbe cercato di avere accesso a informazioni top secret attraverso la sua love story. Per questo l'Fbi la mette sotto inchiesta (siamo in primavera). Un «lavoro» proseguito anche dopo la nomina di Petraeus a capo della Cia: sì, perché il Generale, nonostante sia stato lasciato dall'amica, la tempesta con migliaia di messaggi. Comportamento che fa nascere dubbi sulla sua tenuta.

LO SCANDALO E LE ELEZIONI - Gli affari di cuore, dopo l'estate, si saldano alla pagina ancora oscura costata la vita all'ambasciatore Chris Stevens ed altri 3 americani. L'attacco diventa un caso da esplorare. Troppe le reticenze da parte del governo. In tanti si sono messi a «scavare» per capire cosa era accaduto la drammatica notte dell'11 settembre 2012 in Cirenaica. Così sono iniziate le fughe di notizie, le indiscrezioni, le soffiate. Alcune troppo precise per non essere vere o verosimili. Ed ecco che qualche «segugio», cercando le tracce dello scandalo, si è imbattuto in una gola profonda. Una persona che non amava il Generale o che desiderava farlo saltare. «Vuoi la carne? Eccola», avrà detto l'informatore passando la dritta sulla relazione clandestina di Petraeus. Tutto era pronto per essere pubblicato. Quando il Direttore della Cia lo ha saputo non ha avuto altra scelta: dimissioni. Aspettando però che l'America votasse.

IL RANCORE DEGLI ESCLUSI - Petraeus ha tradito la donna che aveva conosciuto quando era ancora cadetto ed è venuto meno ai suoi valori. Ma a sua volta lo ha tradito chi non ha amato la sua gestione dell'Agenzia. Un profilo basso, senza clamori. Un'ombra, come deve essere il regista delle ombre. Non appena arrivato alla Cia, il Generale ha messo in subbuglio la burocrazia dell' intelligence portando un sistema che aveva adottato quando era in divisa.

I funzionari in ascesa, nel corso della loro carriera dovevano frequentare le migliori università della costa Est. Il sempre bene informato David Ignatius, commentatore del Washington Post , ha scritto che aveva cambiato anche alcuni meccanismi di promozione attirandosi l'animosità degli esclusi. Qualche scontro poi era sorto con il responsabile del settore operazioni, per aver voluto schierare risorse importanti nella campagna libica. Ancora. Raccontano che, in alcune situazioni, avrebbe cercato di frenare le incursioni dei droni in Pakistan.

TROPPO FREDDO - Petraeus, pur apprezzato come tecnico, era considerato da una parte degli agenti come un uomo troppo freddo. I veterani continuavano a vederlo come un militare. Di esperienza, con quattro stelle. Ma sempre un militare. E i soliti spifferi avevano rivelato l'irritazione, perché il direttore non era alla cerimonia in onore dei caduti di Bengasi. Un brutto segnale. Ma per chiudere la partita serviva altro, qualcosa che il passato di Petraeus non poteva sconfiggere. Alla fine lo hanno trovato. Le email all'amica finite nel dossier Fbi. E così il Generale non ci sarà alla deposizione al Congresso su Bengasi. Per motivi strettamente personali.

 

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