ZAC! L’EUROPA TAGLIA I FONDI ALLA BIENNALE FILORUSSA DI BUTTAFUOCO – A DUE MESI DALLA RIAPERTURA DEL PADIGLIONE RUSSO, LA COMMISSIONE EUROPEA REVOCA I FINANZIAMENTI ALL’ENTE VENEZIANO, CHE PERDE 2 MILIONI DI EURO. ORA CHI SUBENTRERÀ COME “SPONSOR” ALLA MANIFESTAZIONE D’ARTE? ARRIVERANNO DIRETTAMENTE I SOLDI DI MOSCA? – IL DIRETTORE DELLA BIENNALE, PIETRANGELO BUTTAFOCO, NON MOLLA L’OSSO E S'INERPICA CITANDO “GIUSTINIANO E DELLA CIVILTÀ DEL DIRITTO, CONTRO LA RIGIDITÀ DELL’UE CHE ALLORA DOVREBBE CHIUDERE ANCHE IL PADIGLIONE DELLA SANTA SEDE” – SALVINI CHIEDE AL GOVERNO DI RIPIANARE IL BUCO...
Estratto dell’articolo di R.R. per “La Stampa”
PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026
A quasi due mesi dalle tensioni esplose intorno alla riapertura del padiglione russo alla Biennale e a pochi giorni dalla nuova crisi diplomatica con Mosca per l'ennesimo caso di spionaggio ai danni dell'Italia, la Commissione europea torna sulla polemica veneziana evocando nero su bianco la revoca del finanziamento comunitario alla Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, strenuo paladino dell'arte come «spazio di pace» senza esclusioni preventive, neppure nei confronti di quegli artisti non proprio critici verso Vladimir Vladimirovic Putin.
[...] Non è bastato dunque il lungo carteggio di maggio e giugno, né tantomeno la posizione del governo italiano, in linea con quella di Bruxelles: «Tale decisione fa seguito a un'approfondita valutazione delle risposte fornite dalla Biennale per giustificare la riapertura del padiglione russo.
padigione russo alla biennale 2
La cultura in Europa, finanziata con il denaro dei contribuenti, dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici, valori che non vengono rispettati nella Russia di oggi».
Solo due giorni fa un caustico Buttafuoco era tornato sulla vicenda – a cui si devono le dimissioni della giuria, contraria a premiare Paesi guidati da leader rei di crimini contro l'umanità, il biasimo di 22 capitali europee e il disappunto del ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli – per ribadire la propria posizione pro padiglione russo nel nome «di Giustiniano e della civiltà del diritto» contro la rigidità di una Ue che, conseguentemente, dovrebbe chiudere, dopo quello russo, «il padiglione della Santa Sede».
ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO
La struttura, formalmente, non è mai stata aperta al pubblico e la Biennale ha sempre sostenuto che la sua presenza non violasse le sanzioni europee. Il 9 maggio, tuttavia, la Biennale ha preso il via.
Era il giorno della festa dell'Europa e la coincidenza ha aumentato l'irrigidimento di Bruxelles tanto quanto la presenza a Venezia del vicepremier Matteo Salvini, [...] che [...] annuncia di voler chiedere al governo l'integrazione delle risorse sottratte dalla Commissione: «La Biennale è storia, cultura, arte, innovazione e libertà. Se qualche burocrate di Bruxelles non riesce a capirlo ce ne faremo una ragione».
manifestanti davanti al padiglione russo della biennale di venezia
PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026
padigione russo alla biennale 6
alessandro giuli e pietrangelo buttafuoco
PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE SAN SEBASTIANO
PROTESTA PRO UCRAINA CONTRO IL PADIGLIONE DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIA
padiglione russo alla biennale
matteo salvini al padiglione russo alla biennale di venezia
padigione russo alla biennale 3
padigione russo alla biennale 4
padigione russo alla biennale 5
padigione russo alla biennale 7
padigione russo alla biennale 1